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Offensiva di terra di migliaia di combattenti curdi in Iran. La guerra si allarga, missile verso la Turchia. Black out totale in Iraq

L'ambasciata Usa a Baghdad ai connazionali: "Lasciate subito il Paese". L'Onu stima già centomila profughi in due giorni di guerra. Macron chiama Netanyahu: "Non fare entrare l'esercito in Libano"
Offensiva di terra di migliaia di combattenti curdi in Iran. La guerra si allarga, missile verso la Turchia. Black out totale in Iraq
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Combattenti curdi lanciano offensiva contro l’Iran

“Migliaia” di combattenti curdi hanno lanciato un’offensiva di terra contro l’Iran: lo ha dichiarato un funzionario statunitense a Fox News. La notizia è stata rilanciata anche da Axios, che cita sempre fonti Usa, secondo cui l’offensiva è scattata nel nord-ovest del Paese.

Momenti chiave

    • 17:13

      Reuters: “Trump incontra venerdì le principali aziende della difesa Usa”

      Donald Trump riceverà venerdì alla Casa Bianca i capi delle maggiori aziende della difesa americana difesa per discutere di come accelerare la produzione di armi. Lo riferisce l’agenzia Reuters sul suo sito citando fonti informate.

      Lockheed Martin, Raytheon e altri fornitori chiave sono stati invitati a partecipare all’incontro d’urgenza che alimenta le indiscrezioni di stampa dei giorni scorsi secondo le quali Washington rischia di essere a corto di munizioni per l’operazione in Iran.

      Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel 2022 e Israele ha avviato le operazioni militari a Gaza, gli Stati Uniti hanno utilizzato miliardi di dollari di scorte di armi. In un post sui social media lunedì, Trump ha assicurato che gli Stati Uniti hanno a disposizione una “fornitura praticamente illimitata” di munizioni e che possono combattere guerre “per sempre” grazie ad essa.

    • 17:05

      Premier Qatar ad Araghci: “Stop attacchi, ma questi non rimarranno senza risposta”

      Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro del Qatar e capo della diplomazia di Doha Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Lo rende noto su ‘X’ il ministero degli Esteri del Qatar spiegando che, durante il colloquio, il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito che “gli attacchi missilistici iraniani erano diretti contro interessi americani e non avevano come obiettivo lo Stato del Qatar”.

      Da parte sua, Al Thani ha sottolineato che i raid “hanno colpito aree civili e residenziali all’interno dello Stato del Qatar, comprese le vicinanze dell’aeroporto internazionale di Hamad, infrastrutture critiche e zone industriali che includevano impianti di produzione di gas naturale liquefatto”. Si tratta, quindi, di “una flagrante violazione della sovranità dello Stato del Qatar e dei principi del diritto internazionale”. Al-Thani ha aggiunto che oltre ai missili vengono lanciati droni, con un “approccio di escalation da parte iraniana” e non c’è “alcun genuino desiderio di de-escalation o risoluzione. Piuttosto, mirano a infliggere danni ai suoi vicini e a trascinarli in una guerra che non è la loro”.

      L’emiro del Qatar ha chiesto “la fine immediata di questi attacchi contro i paesi della regione che hanno preso le distanze da questa guerra e di dare priorità agli interessi supremi dei loro popoli, sottolineando che tali attacchi non riflettono alcuna buona volontà da parte iraniana nei confronti dei suoi vicini”. Il Qatar, ha aggiunto, ”è sempre stato incline al dialogo e alla diplomazia e ha trattato in buona fede con diverse parti”, ma ora “affronterà qualsiasi aggressione che violi la sua sovranità, la sua sicurezza, la salvaguardia dei suoi territori o i suoi interessi nazionali”, affermando che “queste aggressioni non possono restare senza risposta, in conformità con il suo diritto intrinseco all’autodifesa ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite'”.

    • 16:55

      Fonti Nato: “Missile iraniano intercettato da forze turche”

      Il missile iraniano intercettato sui cieli della Turchia è stato abbattuto dalle forze armate turche con equipaggiamento inquadrato nella gestione Nato. Lo fanno sapere fonti alleate interpellate dall’ANSA.

    • 16:51

      Larijani a Trump: “Non è finita, pagherete prezzo altissimo”

      Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, accusa il presidente statunitense Donald Trump di aver “trascinato il popolo americano in una guerra ingiusta” contro l’Iran, spinto dalle “impulsività” e dalle “azioni ridicole” del premier israeliano Benjamin Netanyahu. In un post sulla piattaforma X, Larijani ha sostenuto che “dopo la caduta di oltre 500 morti tra le forze armate americane in questi pochi giorni, Trump, deve rendere conto a se stesso se lo slogan ‘America First’ è ancora valido, oppure è diventato ‘Israel First’?”. “La storia non è finita e il martirio dell’Imam Khamenei avrà per voi un prezzo altissimo, con il permesso di Dio”, ha concluso.

    • 16:43

      Media: “Ankara convoca l’ambasciatore dell’Iran”

      Il ministero degli Esteri turco ha convocato l’ambasciatore iraniano in Turchia, Mohammad Hassan Habibollahzadeh, per protestare ed esprimere preoccupazione dopo il missile balistico lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco, poi intercettato dal sistema di difesa aerea della Nato nel Mediterraneo orientale e i detriti dell’intercettore sono caduti nel distretto di Dortyol in provincia di Hatay, nel sud est della Turchia. Lo riporta Daily Sabah.

    • 16:31

      Ridotto del 90% il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz

      Il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz è crollato del 90% dall’inizio della guerra all’Iran. Lo afferma su X la società di intelligence del mercato energetico Kpler.

    • 16:23

      Katz: “L’attacco era previsto per metà del 2026”

      Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che l’operazione in Iran era prevista per la metà del 2026, “ma a causa di tutti gli sviluppi e delle circostanze, è diventato necessario anticipare tutto a febbraio”. Parlando durante una visita ad alti funzionari dell’intelligence delle Idf, Katz ha ricordato quando, dopo la guerra di 12 giorni del giugno 2025, “lo dissi già allora, ed era chiaro: non stiamo combattendo l’ultima guerra, dobbiamo prepararci per la prossima”.

    • 16:22

      Cina: “Missione dell’inviato speciale per mediazione”

      La Cina mobilita il suo inviato speciale per il Medio Oriente: sarà impegnato in una missione nei Paesi della regione per tentativi di mediazione. Lo ha annunciato il capo della diplomazia del gigante asiatico, Wang Yi, che ha parlato della missione durante un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud. Lo riferisce l’agenzia ufficiale cinese Xinhua senza altri dettagli.

    • 16:16

      Sri Lanka: “Recuperati i corpi di 87 marinai iraniani”

      “Abbiamo recuperato 87 corpi e sono ancora in corso le ricerche degli altri dispersi“: lo ha detto all’Afp un funzionario della Marina dello Sri Lanka in condizione di anonimato. Si stima che vi fossero 180 marinai a bordo della nave militare iraniana affondata nell’Oceano Indiano. La Marina dello Sri Lanka afferma di aver recuperato dalle acque 32 marinai feriti.

    • 16:15

      Media: “Attacco a base militare nel Kurdistan”

      I media iraniani riportano la notizia di un attacco a una base militare nella città di Baneh, nella provincia del Kurdistan iraniano, nel nord-ovest del Paese.