Il mondo FQ

Offensiva di terra di migliaia di combattenti curdi in Iran. La guerra si allarga, missile verso la Turchia. Black out totale in Iraq

L'ambasciata Usa a Baghdad ai connazionali: "Lasciate subito il Paese". L'Onu stima già centomila profughi in due giorni di guerra. Macron chiama Netanyahu: "Non fare entrare l'esercito in Libano"
Offensiva di terra di migliaia di combattenti curdi in Iran. La guerra si allarga, missile verso la Turchia. Black out totale in Iraq
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Combattenti curdi lanciano offensiva contro l’Iran

“Migliaia” di combattenti curdi hanno lanciato un’offensiva di terra contro l’Iran: lo ha dichiarato un funzionario statunitense a Fox News. La notizia è stata rilanciata anche da Axios, che cita sempre fonti Usa, secondo cui l’offensiva è scattata nel nord-ovest del Paese.

Momenti chiave

    • 19:00

      Blackout totale in Iraq: tutto il Paese è al buio dopo gli attacchi iraniani – Video

    • 18:55

      Iraq: “Droni abbattuti vicino all’aeroporto di Baghdad”

      Due droni sono stati abbattuti in serata vicino all’aeroporto internazionale di Baghdad. Lo riferiscono fonti della sicurezza all’Afp. “Due droni sono stati abbattuti vicino all’aeroporto di Baghdad, senza che siano riportate vittime o materiale danneggiato”, afferma una fonte della sicurezza irachena. Un’altra fonte della sicurezza a Baghdad ha confermato l’incidente. L’aeroporto comprende una base militare che ospita una struttura diplomatica statunitense, che precedentemente ospitava le truppe della coalizione guidate dagli Usa.

    • 18:37

      Ambasciata Usa agli americani: “Via subito da Iraq”

      L’ambasciata Usa a Baghdad sollecita i cittadini statunitensi presenti in Iraq a “lasciare il Paese non appena possibile farlo in sicurezza e a rimanere al riparo fin quando non ci saranno condizioni sicure per la partenza”. È quanto si legge in un aggiornamento dell’avviso di sicurezza pubblicato sul sito web della rappresentanza diplomatica.

    • 18:32

      Media: “Nel Kurdistan iracheno udite esplosioni a Erbil”

      Esplosioni sono state udite a Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove sono attivi “sistemi di difesa aerea”. Lo riferisce Rudaw.

    • 18:27

      Teheran: “Se Israele attacca la nostra ambasciata a Beirut, colpiremo quelle israeliane”

      Le forze armate iraniane colpiranno le rappresentanze diplomatiche israeliane in tutto il mondo se Israele dovesse attaccare la missione di Teheran in Libano. Lo ha riferito in una diretta televisiva Abolfazl Shekarchi, portavoce delle forze armate iraniane, precisando che “se Israele commette un crimine del genere, ci costringerà a fare di tutte le ambasciate israeliane sparse nel mondo il nostro legittimo bersaglio“. Ieri, Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell’esercito israeliano, aveva avvertito “i rappresentanti del regime terroristico iraniano che si trovano ancora in Libano di andarsene immediatamente prima di essere presi di mira”, dando loro 24 ore di tempo per andarsene.

    • 18:23

      Blackout totale in Iraq

      L’Iraq è stato colpito da un blackout totale. Lo riferiscono le autorità del Paese. Intanto nuove esplosioni, secondo i giornalisti sul posto, sono state sentite ad Erbil. Il ministero dell’Energia dell’Iraq ha dichiarato che la rete elettrica nazionale è stata “completamente interrotta in tutte le province irachene”. La causa non è chiara. Le autorità hanno affermato che le squadre stanno lavorando per ripristinare le centrali elettriche e le linee di trasmissione. Le interruzioni di corrente avevano già colpito la regione semi-autonoma curda dopo che un importante giacimento di gas aveva interrotto le operazioni per motivi di sicurezza. Ieri il ministero del petrolio iracheno aveva dichiarato di aver interrotto la produzione in un importante giacimento vicino a Bassora, citando la carenza di petroliere nel Golfo Persico durante il conflitto.

    • 18:19

      Hezbollah: “Combattimenti con Idf nel sud del Libano”

      Hezbollah afferma che i suoi combattenti hanno fatto esplodere un ordigno esplosivo e si sono scontrati con le truppe dell’esercito israeliano (Idf) nei pressi della città di Khiam, nel Libano meridionale. In una dichiarazione, il gruppo ha affermato che l’attacco è avvenuto intorno alle 18.30 ora locale, le 17.30 in Italia, dopo che i suoi combattenti hanno monitorato quella che è stata descritta come una forza israeliana che tentava di avanzare verso la zona. Lo riporta Al Jazeera. Il gruppo sciita ha affermato che l’esplosione è stata seguita da combattimenti diretti e ha causato vittime tra le truppe israeliane, aggiungendo che sono in corso scontri a fuoco. In una nota separata, Hezbollah ha affermato di aver lanciato una raffica di razzi anche contro le forze israeliane radunate nella città di Kiryat Shmona, nel nord di Israele.

    • 18:15

      Beirut: “Da lunedì 72 morti in Libano”

      Gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso, dall’inizio della settimana, 72 persone. Lo ha riferito il ministero della Salute di Beirut, aggiungendo che “il bilancio delle vittime dell’aggressione israeliana dall’alba di lunedì è salito a 72 martiri e 437 feriti“. Israele sta effettuando attacchi aerei in diverse zone del Libano dopo che lunedì il gruppo filo-iraniano ha iniziato a lanciare razzi e droni contro lo Stato ebraico in rappresaglia per l’attacco statunitense e israeliano in cui è stato ucciso il leader spirituale dell’Iran.

    • 18:13

      Idf: “Nuovi missili lanciati nel nostro territorio”

      Nuovi lanci di missili iraniani sono in corso verso il territorio israeliano, nel quinto giorno della guerra in Medio Oriente, scatenata dall’offensiva israelo-americana contro l’Iran. “Poco fa, l’esercito israeliano ha identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato, precisando che ”i sistemi di difesa stanno operando per intercettare la minaccia”.

    • 18:10

      Tajani: “Si spera che entro domani si possa superare i 10mila rientri da paesi a rischio”

      “Si spera che entro domani si possa superare le 10mila persone che hanno lasciato i Paesi più a rischio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina. “Abbiamo incrementato il numero di voli e charter con compagnie diverse – ha aggiunto – Stiamo cercando di sostenere in ogni modo possibile gli italiani, innanzitutto coloro che hanno problemi di salute per farli rientrare in Italia”.