Tel Aviv: “Possibile uscire dai rifugi, nessun impatto diretto di missili”
Dopo più di un’ora in cui sono suonate incessantemente le sirene in tutto Israele, l’Home Front Command ha comunicato che è possibile uscire dai rifugi, ma l’indicazione è quella di rimanervi in prossimità. Non sono stati identificati impatti diretti di missili iraniani in questa ondata di lanci e le unità del Magen David Adom comunicano di aver prestato soccorso a 14 persone lievemente ferite mentre correvano per prendere riparo nei rifugi. Il sistema scolastico del Paese è chiuso e qualsiasi assembramento rimane vietato.
Iran: “Attaccate 27 basi Usa e quartier generale di Israele”
L’Iran ha sferrato attacchi contro 27 basi militari statunitensi nella regione, il quartier generale delle Forze di difesa israeliane e un complesso di difesa a Tel Aviv. Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche secondo quanto riportato dall’agenzia russa Tass.
I pasdaran “non permetteranno che le sirene tacciano” nel territorio di Israele e nelle basi statunitensi e sferrerà “un attacco ancora più forte contro le strutture e gli obiettivi nemici”.
Migliaia in lutto nel centro di Teheran e slogan con Usa e Israele
Secondo i giornalisti dell’Afp, oggi migliaia di persone in lutto si sono radunate nel centro della capitale iraniana Teheran dopo la morte della guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei. I partecipanti al corteo funebre, vestiti per lo più di nero e alcuni in lacrime, hanno intonato slogan come “morte all’America” e “morte a Israele” in piazza Enghelab (piazza della Rivoluzione). Molti sventolando bandiere iraniane tenendo in mano foto di Khamenei.
Morti anche figlia, genero e nipote di Khamenei
L’agenzia di stampa Fars ha confermato la morte della figlia, del genero e del nipote di Khamenei durante gli attacchi di sabato a Teheran. Secondo quanto riferito, anche una delle nuore di Khamenei sarebbe rimasta uccisa.
Nuovi attacchi di Usa e Israele in diverse città dell’Iran
Una nuova serie di attacchi statunitensi-israeliani è stata segnalata anche nelle città di Karaj, Qom, Bushehr, Ahvaz, Orumiyeh e Hamedan nella prima mattinata di oggi. Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite Saeed Iravani ha dichiarato in una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu nella prima mattinata di domenica che “l’Iran continuerà a difendersi in modo deciso e proporzionato, finché gli Stati Uniti e Israele continueranno la loro aggressione. Il sogno del governo ostile degli Stati Uniti di costringere l’Iran alla resa non si realizzerà mai”. Nel frattempo, l’agenzia di stampa Fars ha confermato la morte della figlia, del genero e del nipote di Khamenei durante gli attacchi di sabato a Teheran. Secondo quanto riferito, anche una delle nuore di Khamenei sarebbe rimasta uccisa.
Trump: “Operazione dei pasdaran? È meglio che non lo facciano”
L’Iran “ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto” non lo abbia fatto prima. “È meglio che non lo facciano, tuttavia, perché se lo facessero li colpiremmo con una forza mai vista prima!”. È il monito del presidente americano Donald Trump, affidato al suo social Truth e indirizzato a Teheran, dopo che i Pasdaran hanno preannunciato attacchi durissimi in risposta a quelli di ieri di Usa e Israele che hanno portato all’uccisione della Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei.
Trump: “Ci sono buoni candidati per guidare l’Iran”
Una soluzione diplomatica alle tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti è “facilmente” possibile, ha dichiarato Trump in un’intervista a Cbs News. “Molto più facile ora di quanto non fosse un giorno fa, ovviamente, perché stanno subendo pesanti pressioni”, ha osservato ancora il tycoon, aggiungendo di sapere chi sta guidando l’Iran dopo la morte di Khamenei, senza fornire ulteriori dettagli. Alla domanda su chi vorrebbe vedere alla guida dell’Iran, Trump ha risposto: “Ci sono alcuni buoni candidati”.
Una nuova serie di potenti esplosioni udita a Teheran
Una nuova serie di potenti esplosioni è stata udita domenica a Teheran, secondo quanto riferito dai giornalisti Afp in Iran. La fonte delle esplosioni, avvenute alle 5.30 del mattino ora locale, non è ancora chiara. Circa 90 minuti prima, erano state udite altre detonazioni nella capitale iraniana.
I pasdaran: “Operazione offensiva più feroce nella storia delle forze armate”
I pasdaran, le Guardie rivoluzionarie iraniane, hanno annunciato oggi che lanceranno l’operazione “più feroce” della storia contro Israele e le basi statunitensi. “L’operazione offensiva più feroce nella storia delle forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran inizierà da un momento all’altro”, hanno scritto i pasdaran su Telegram.
Reza Pahlavi: “L’ora della liberazione è vicina, il popolo iraniano ha pagato un prezzo molto alto”
In un breve post su X, Reza Pahlavi, figlio dello scià iraniano deposto, ha ringraziato Trump per l’operazione militare lanciata contro l’Iran, affermando che “l’ora della liberazione è vicina”. “Il coraggioso popolo iraniano ha pagato un prezzo molto alto per la libertà”, ha aggiunto. Pahlavi, che aspira a guidare l’Iran, ha dichiarato di aver elaborato un piano “per una transizione ordinata e trasparente verso un Iran democratico”.