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Missili di Teheran su Israele. Trump: “Parlerò con la nuova leadership”. Ue: “Evitare escalation, esiti imprevedibili”. Parigi, Berlino e Londra pronte ad “azioni difensive”

Giallo sulla sorte di Ahmadinejad. Morti tre soldati Usa e altri cinque feriti. Distrutto quartier generale dei pasdaran. Uccisi anche il capo delle forze armate e il ministro della Difesa. Trump: "L'operazione durerà 4 settimane". Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Centinaia di petroliere e navi bloccate nello stretto di Hormuz
Missili di Teheran su Israele. Trump: “Parlerò con la nuova leadership”. Ue: “Evitare escalation, esiti imprevedibili”. Parigi, Berlino e Londra pronte ad “azioni difensive”
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In Evidenza

Fonte israeliana: “Ahmadinejad non è morto”

“Per quanto ne sappiamo, Ahmadinejad non è stato eliminato nell’attacco”. Lo riporta Channel 12 citando una fonte israeliana in merito ai report provenienti dall’Iran secondo cui l’ex presidente iraniano sarebbe stato ucciso in un attacco aereo israeliano.

Momenti chiave

    • 09:52

      L’Idf: “Khamenei ucciso nel suo quartier generale. Era responsabile di attacchi contro Israele”

      “Ali Khamenei è stato preso di mira in un’operazione precisa e su larga scala condotta dall’aviazione israeliana, guidata da accurate informazioni dell’Idf, mentre si trovava nel suo quartier generale nel cuore di Teheran, dove era insieme ad altri alti funzionari”. Lo afferma l’esercito israeliano (Idf) in una dichiarazione, come riporta il Times of Israel. L’Idf afferma di aver “messo fine a un capitolo durato decenni con l’eliminazione del leader dell’asse terroristico iraniano”. “Khamenei è stato l’architetto del piano per distruggere lo Stato di Israele ed era noto come la ‘testa della piovra iraniana’, estendendo le sue braccia in tutto il Medio Oriente e fino ai confini dello Stato di Israele”, aggiunge l’esercito israeliano, “tra queste, la più importante era l’organizzazione terroristica Hezbollah. La Guida Suprema del regime iraniano era responsabile degli attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e le sue mani erano sporche del sangue di molti civili in tutto il mondo”. 

    • 09:47

      Otto morti a Karachi durante assalto al consolato Usa

      È salito a otto il numero dei morti a Karachi, dove centinaia di manifestanti hanno cercato di assaltare il consolato americano, scontrandosi con le forze di sicurezza pachistane. Lo ha detto un portavoce dei servizi di soccorso all’Afp, secondo cui si contano anche una ventina di feriti.

    • 09:45

      Droni contro un porto in Oman: un ferito

      Droni hanno colpito un porto in Oman, ferendo un lavoratore. Lo ha riferito l’agenzia di stampa omanita, dopo che l’ambasciata americana aveva esortato i connazionali a “restare al riparo” per “un’attività fuori Muscat”. Secondo l’Oman news agency, “una fonte della sicurezza ha riferito che il porto commerciale di Duqm è stato colpito da due droni. Uno ha colpito un alloggio mobile per gli operai, ferendo un lavoratore straniero, mentre i rottami del secondo sono finiti vicino a una cisterna, senza causare danni o vittime”.

    • 09:44

      In Israele morta una donna mentre correva verso un rifugio

      Continua, anche negli ultimi minuti, la nuova ondata di lanci di missili dall’Iran su Israele dove è stato chiesto ai residenti di rimanere nei rifugi fino a nuova comunicazione. Durante l’ondata di allarmi questa mattina, una donna di 60 anni è stata pronunciata morta per insufficienza respiratoria mentre correva verso un rifugio. Lo ha reso noto l’ospedale Ichilov. L’Home Front Command ha inoltre comunicato che una vittima dell’impatto diretto di un missile ieri sera a un palazzo nel centro di Tel Aviv era una lavoratrice straniera. 

    • 09:43

      Nominato il nuovo comandate delle Guardie rivoluzionarie

      Il vice comandante delle Guardie rivoluzionarie Ahmad Vahidi è stato nominato nuovo comandante delle Guardie, dopo l’uccisione di Mohammad Pakpour durante l’attacco israelo-americano in Iran di ieri. 

    • 09:39

      Metsola: “Tempo di libertà per tutti coloro che sono assassinati, giustiziati e fatti sparire “

      “La fine degli Ayatollah deve segnare la fine dell’era dei dittatori in Iran. Dopo 47 anni, deve essere tempo di libertà. Per tutti coloro che sono stati assassinati, giustiziati e fatti sparire; per tutti quei bambini costretti a crescere nella paura delle catene del regime; per tutte quelle madri costrette a setacciare scantinati insanguinati, pieni di corpi innocenti, alla ricerca dei propri cari; per le generazioni di iraniani che hanno dovuto fuggire dalle loro case e vivere in esilio”. Lo scrive su X la presidente dell’Eurocamera, Roberta Metsola.

      “Per ogni prigioniero politico torturato, giustiziato o ingiustamente imprigionato; per le donna, vita, libertà; per Jina Mahsa Amini. Per ogni voce messa a tacere per sempre; per ogni figlio impiccato sommariamente a una gru in una piazza pubblica; per ogni europeo innocente tenuto in ostaggio in condizioni orribili dai terroristi dell’Irgc”, prosegue Metsola. 

      “Per tutte le vittime dei delegati del terrore che il regime ha addestrato, finanziato, fornito e sostenuto mentre uccidevano migliaia di persone in Medio Oriente e nel mondo nel corso delle ultime due generazioni; per tutti coloro per i quali la lotta per la libertà non è politica o una causa celebre, ma esistenziale; per tutti coloro che vogliono che il popolo iraniano si viva nella luce piuttosto che rimanere avvolto nell’oscurità: ora, l’Iran sia libero”, aggiunge Metsola. 

    • 09:38

      Teheran: “Colpite basi aeree Usa in Kurdistan”

      L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira domenica le basi statunitensi nella regione del Kurdistan iracheno e nel Golfo in risposta agli attacchi israeliani e statunitensi che hanno ucciso la guida suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei. “Pochi minuti fa, i piloti delle forze aeree della Repubblica islamica dell’Iran hanno bombardato con successo le basi statunitensi nei paesi del Golfo Persico e nella regione del Kurdistan iracheno in diverse fasi delle operazioni”, ha affermato l’esercito iraniano in una dichiarazione trasmessa dalla TV di Stato.

    • 09:37

      Riunione straordinaria della Aiea sul nucleare dell’Iran

      L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) dell’Onu ha annunciato che domani (lunedì) terrà una riunione straordinaria su richiesta della Russia dopo gli attacchi militari statunitensi e israeliani contro l’Iran. La missione permanente della Russia, alleata di Teheran, ha richiesto una “sessione speciale del Consiglio dei Governatori dell’Aiea su questioni relative agli attacchi militari statunitensi e israeliani contro il territorio della Repubblica Islamica dell’Iran”, secondo una dichiarazione.

      Il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, Mikhail Ulyanov, ha confermato la richiesta. Ieri, la missione iraniana presso le Nazioni Unite aveva inviato la stessa richiesta per lettera al direttore dell’agenzia con sede a Vienna, Raphael Grossi. “Le accuse infondate, le minacce d’odio e gli atti riprovevoli degli aggressori contro il programma nucleare pacifico dell’Iran devono essere esaminati immediatamente dal Consiglio”, ha affermato la missione iraniana su X. Questa riunione straordinaria del Consiglio dei Governatori, che rappresenta 35 Paesi, precederà una sessione ordinaria precedentemente programmata, ha spiegato la dichiarazione. 

    • 09:36

      Ucciso anche il capo di stato maggiore delle forze armate dell’Iran e altri comandanti

      Anche il capo di Stato maggiore delle forze armate dell’Iran è stato ucciso nei raid americani e israeliani: lo rende noto la Tv di Stato iraniana. Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane Abdolrahim Mousavi e diversi altri comandanti militari, che sabato partecipavano a una riunione del Consiglio di difesa, sono stati presi di mira e uccisi dagli Stati Uniti e da Israele durante il loro attacco all’Iran di ieri, ha riferito la TV di Stato, aggiungendo: “I nomi dei comandanti martirizzati saranno pubblicati presto”. 

    • 09:35

      Iniziata la successione dopo la morte di Khamenei

      In Iran, il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Larijani, accreditato dai media come il probabile candidato a succedere al defunto Ali Khamenei nel ruolo di Guida Suprema, ha dichiarato alla televisione di Stato che verrà formato un consiglio direttivo temporaneo per guidare il Paese durante il periodo di transizione. “Il processo di formazione del consiglio inizierà oggi, in conformità con l’articolo 111 della Costituzione, che riguarda la morte o la destituzione del leader. Il consiglio sarà composto dal presidente, Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura, Gholamhossein Ejei, e da uno dei giuristi islamici membri del Consiglio dei Guardiani, che saranno nominati dal Consiglio di Opportunità, fino alla presentazione del nuovo leader” da parte dell’Assemblea degli Esperti. (Leggi l’articolo della redazione Esteri)

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