La premier danese Frederiksen: “La Nato protegga l’Artico in modo permanente”
“Siamo soddisfatti che ora la Nato è coinvolta nella sicurezza dell’artico e abbiamo chiesto che la Nato sia presente in modo permanente in Groenlandia e intorno alla Groenlandia. Sentinella Artica è una cosa buona. Ma dobbiamo avere anche i target di capacità della Nato aggiornati in modo che comprendano l’artico, ora non è così. Le capacità che servono devono essere ancora prodotte e alcune delle linee sono negli Usa e non hanno ancora iniziato il lavoro”. Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen, a Monaco.
Ucraina, Zelensky: “Vedrò Rubio a Monaco, cambio negoziatore Mosca una tattica”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto una conferenza stampa a margine della Conferenza di Monaco, riferendo che dovrà incontrare oggi il segretario di Stato americano Marco Rubio e intrattenere una telefonata con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner più tardi stasera. Lo riporta il Guardian. Il presidente ucraino ha sottolineato che il suo capo negoziatore ed ex ministro della Difesa Rustem Umerov parla con gli inviati Usa “diverse volte al giorno”, sottolineando l’importanza di interagire con gli Stati Uniti attraverso tutti i canali possibili per garantire che nessuno possa dire che gli ucraini stanno rallentando i colloqui.
Zelensky ha anche parlato delle sue aspettative per i negoziati di Ginevra della prossima settimana, affermando di essere rimasto sorpreso dalla decisione della Russia di cambiare il capo della sua delegazione dopo i primi due round e affermando che potrebbe essere una strategia per ritardare le decisioni. Il leader ucraino comunque conta sul fatto che gli americani continueranno i colloqui e non lasceranno che la Russia li costringa a riaprire questioni precedentemente risolte. “Oggi abbiamo un’offerta da parte americana per 15 anni (di garanzie di sicurezza). Noi vogliamo avere più di 20 anni, 30, 50. Vedremo cosa faranno l’amministrazione e il Congresso”, ha detto incontrando i giornalisti, riporta Ukrainska Pravda.
“Non riesco a pensare a Vladimir Putin e alle sue ambizioni di avvelenarmi, se ne ha. Cerco di non pensarci; altrimenti sarebbe tutto ciò a cui penso”, ha detto Zelensky parlando con i giornalisti a margine della Conferenza di Monaco, a chi gli chiedeva se temesse di poter essere avvelenato dalla Russia come Alexei Navalny. Lo riporta il Guardian.
Il governatore della California a Monaco: “Trump antiamericano ma temporaneo, MAGA non gli sopravviverà”
“Donald Trump è forse il presidente più antiamericano che ha occupato la Casa Bianca”: lo ha detto il governatore dem della California, Gavin Newsom, intervenendo alla conferenza di Monaco sulla sicurezza, dove ha riscosso un applauso. “Ronald Reagan si vergognerebbe”, ha proseguito Newson, che ha citato l’ultimo discorso del defunto presidente repubblicano sulla fiamma della libertà.
Il governatore, per ora il frontrunner tra i potenziali candidati dem alla Casa Bianca, ha sferrato un duro attacco al tycoon, denunciando l’instabilità che sta creando dentro e fuori l’America con la sua “presidenza imperialista”, la dura repressione contro gli immigrati, con la “militarizzazione delle citta” e “agenti mascherati” che “fanno sparire la gente”, e l’uso della giustizia per perseguitare i suoi nemici. Infine, ha aggiunto Newsom, “Donald Trump è temporaneo”, “il suo movimento Maga è culto della personalità e non sopravviverà a lui”.
Christine Lagarde (Bce): “Ue deve muoversi verso l’autonomia strategica”
“Oggi chiunque in questa sala riconosce che il commercio è una questione di sicurezza tanto quanto una questione economica. L’interdipendenza economica si è notevolmente approfondita negli ultimi decenni, creando intricate reti di flussi commerciali transfrontalieri. Se una volta questo era visto come una fonte di stabilità, ora è una fonte di vulnerabilità: da sconvolgimenti globali come la pandemia, alla deliberata militarizzazione delle dipendenze”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nel suo intervento introduttivo ad un panel durante la Conferenza di Monaco. “Questo cambiamento è di fondamentale importanza per l’Europa. Siamo la più aperta tra le grandi economie. Ora dobbiamo compiere la transizione verso l’autonomia strategica”, ha aggiunto.
La presidente della Bce ha però lanciato un monito contro strategie generiche o troppo ambiziose in settori in cui l’Europa è in ritardo tecnologico, sottolineando che un’autonomia mal calibrata rischierebbe di ridurre la competitività. Secondo Lagarde, l’Unione europea deve capire a fondo punti di forza e debolezza per costruire catene di approvvigionamento resilienti e sicure, elemento che contribuisce direttamente anche alla stabilità economica e alla sicurezza del continente.
Infine, “la Bce deve essere preparata per un contesto più volatile. Con l’affermarsi di politiche industriali più assertive, l’aumento delle tensioni geopolitiche e l’interruzione delle catene degli approvvigionamento, è probabile che le tensioni sui mercati finanziari diventino più frequenti”, ha detto Lagarde nel suo intervento di apertura alla tavola rotonda sulle dipendenze commerciali e le catene di approvvigionamento globali a Monaco. “Dobbiamo evitare una situazione in cui tale stress inneschi vendite forzate di titoli denominati in euro sui mercati finanziari globali”.
Ministro degli Esteri iraniano: “Trieste che Ue abbia perso ogni peso politico nella nostra regione”
“Triste vedere che la solitamente seria Conferenza sulla sicurezza di Monaco sia diventata il ‘Circo di Monaco’ quando si tratta dell’Iran”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. “Questo declino, con la preferenza data alla forma piuttosto che alla sostanza, porta con sé messaggi importanti”, ha spiegato. “L’Ue sembra confusa, radicata in un’incapacità di comprendere cosa stia accadendo all’interno dell’Iran; strategicamente, un’Ue senza direzione ha perso ogni peso geopolitico nella nostra regione; la Germania, in particolare, sta guidando la strada nell’affidare completamente la sua politica regionale a Israele”, ha proseguito. “La traiettoria complessiva dell’Europa è terribile, a dir poco. Cosa significa tutto ciò, in termini pratici? La paralisi e l’irrilevanza dell’Ue si manifestano nelle dinamiche che circondano i colloqui attuali sul programma nucleare dell’Iran. Un tempo interlocutore chiave, l’Europa ora è scomparsa. Al suo posto, i nostri amici nella regione sono molto più efficaci e utili di una Europa a mani vuote e marginale”, ha concluso.
Ursula von der Leyen: “Tempo di far salire più che mai il costo della guerra per la Russia”
“Ora è il momento di far salire più che mai il costo della guerra della Russia. Per portare Putin al tavolo dei negoziati con intenzioni sincere. Le sanzioni funzionano. E funzionano al meglio quando sono coordinate”. Ha scritto così in un post su X Ursula von der Leyen, riferendo di un “buon incontro” con Lindsey Graham e una delegazione bipartisan di senatori Usa nel giorno della Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
“Il ventesimo pacchetto di sanzioni dell’Europa aumenterà ulteriormente la pressione tramite misure su energia, servizi finanziari e commercio e contrastando l’elusione delle sanzioni – rimarca – Proponiamo un divieto totale sui servizi marittimi che può isolare ulteriormente la Russia e ridurre i proventi dei combustibili fossili soprattutto se ben coordinato con i nostri partner del G7 e gli Stati Uniti”.
Pistorius a Rubio: “Escludere l’Ue danneggia alleanza e rafforza gli avversari”
“Sì, le nostre organizzazioni internazionali non sono riuscite a risolvere crisi e conflitti. Ma la soluzione non può essere che una grande potenza agisca da sola. Questo potrebbe funzionare nel breve termine. In un mondo con più grandi potenze in competizione, questo non funzionerà sicuramente nel lungo termine”. Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, rispondendo indirettamente al segretario di Stato americano, Marco Rubio che, sempre dal palco di Monaco, ha affermato che l’ordine internazionale del passato era fallito e che gli Stati Uniti dovevano compensarlo. “Esiste una soluzione migliore, ovvero la riforma e il rafforzamento delle organizzazioni internazionali. La pace e la sicurezza possono essere raggiunte solo insieme”, ha detto ancora Pistorius. “Mettere in discussione l’integrità territoriale e la sovranità di uno Stato membro della Nato. Escludere gli alleati europei da negoziati cruciali per la sicurezza del continente. Tutto ciò danneggia la nostra alleanza e rafforza i nostri avversari”, ha affermato il ministro tedesco.
Il polacco Sikorsky: “Paghiamo noi per Kiev, ci è dovuto un posto al tavolo”
“Adesso siamo noi che paghiamo per l’Ucraina. Gli americani non hanno più pagato nulla. Non ci sono pacchetti del Congresso neppure in prospettiva. E quindi ci spetta un posto al tavolo dei negoziati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorsky, intervenendo a un panel a Monaco con i ministri degli Esteri ucraino e tedesco.
Se i russi dovessero attraversare i confini della Polonia con i panzer, Varsavia si aspetterebbe l’applicazione dell’articolo 5 della della Nato, “e il piano è molto semplice a quel punto: noi vinciamo e loro perdono”, ha risposto Sikorsky a una domanda su cosa accadrebbe se la Russia attaccasse con i panzer.
La portavoce degli Esteri a Mosca, Zakharova: “Rinvii elezioni di Zelensky sono deliri di un malato”
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito “i deliri di un malato” le dichiarazioni di Volodymyr Zelensky sul rinvio a tempo indeterminato delle elezioni in Ucraina, ribadito nell’intervento alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza. “Quello che dice Zelensky non si può più nemmeno chiamare dichiarazioni: sono i deliri di un malato, un segno di squilibrio mentale. Le prove sono numerosissime”, ha affermato ai giornalisti, citata dalla Tass. “Prima invita tutti a organizzare il processo elettorale e poi, in un attimo, o ci ripensa o rinvia tutto: ormai è impossibile persino capirlo”, ha aggiunto. Zakharova ha infine osservato che “non sorprende più” il modo in cui “il regime di Kiev si prende gioco dell’Ucraina”, sostenendo che “da tempo abbiamo visto come distruggono la statualità ucraina”.