In 200mila manifestano contro le autorità iraniane a Monaco di Baviera
Sono circa 200mila le persone scese in piazza a Monaco di Baviera per manifestare contro la dura oppressione delle proteste da parte del regime iraniano, e per chiedere la fine della Repubblica Islamica. Questa la stima al rialzo della polizia locale, che aveva precedentemente parlato di “oltre 80mila” partecipanti. La marcia di protesta verso la Theresienwiese, grande piazza a ovest della città, avviene in occasione della Conferenza sulla Sicurezza, a cui hanno preso parte diversi leader mondiali e il figlio dell’ultimo shah, Reza Pahlavi.
Nato, Rutte: “Nessuno in Europa vuole sostituire l’atomica Usa”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha dichiarato che nessuno in Europa sta spingendo per sostituire l’ombrello nucleare degli Stati Uniti, dopo che la Germania ha affermato di essere in trattative con la Francia riguardo alla sua deterrenza nucleare. “Penso che ogni discussione in Europa volta a garantire che la deterrenza nucleare collettiva sia ancora più forte sia positiva, ma nessuno in Europa sta sostenendo che ciò debba sostituire l’ombrello nucleare degli Stati Uniti”, ha detto Rutte ai giornalisti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.
Sul fronte ucraino, il segretario generale Nato, Mark Rutte ha anche difeso il presidente Usa Donald Trump e il suo ruolo nel processo di pace. “Se concordiamo sul fatto che solo il presidente americano è stato in grado di sbloccare la situazione con Putin, penso che sia stato solo lui perché è il leader del Paese più potente della terra, un quarto dell’economia mondiale, l’esercito più potente della terra. Ha sbloccato la situazione”, ha detto.
Rutte ha inoltre respinto con forza l’idea che ci siano “ragioni storiche” per l’invasione russa dell’Ucraina: “Non c’era assolutamente alcun motivo per cui i russi invadessero l’Ucraina, né nel 2014 con la Crimea, né con l’attacco su vasta scala all’Ucraina iniziato alla fine di febbraio 2022. Questo è assolutamente, assolutamente falso”, ha dichiarato, sottolineando che è fondamentale “garantire che Putin non proverà mai più a invadere”.
Ucraina, Metsola: “Prestito da 90 miliardi a Kiev approvato a velocità senza precedenti”
Il prestito di 90 miliardi di euro dell’Unione Europea all’Ucraina è stato approvato “a una velocità senza precedenti”. Lo ha sottolineato Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo, parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, durante il panel moderato dalla giornalista Christiane Amanpour. Sottolineando “gli straordinari livelli di solidarietà” mostrati per Kiev, Metsola ha aggiunto che l’Europa “continua a lavorare” per sostenere l’Ucraina, incluso anche il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. La presidente del Parlamento Europeo ha ribadito il suo supporto per l’adesione di Kiev all’Ue.
A Monaco standing ovation per Zelensky: “Europa assente al tavolo delle trattative è grave errore”
“Il Purl è un programma che ci permette di acquistare missili Patriot negli Stati Uniti e altre armi che proteggono gli ucraini dagli attacchi russi. La maggior parte dei missili di difesa aerea in grado di fermare i missili balistici russi ci arrivano grazie al Purl che esiste grazie all’Europa. L’Europa sta pagando per la nostra capacità di fermare gli attacchi balistici”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, dove al suo arrivo è stato accolto da una standing ovation. Sul programma anche il segretario generale della Nato Mark Rutte: “Ai nostri partner dico: non date aiuti militari all’Ucraina fuori da Purll. Così avete fotografie sui media ma le cose che servono davvero all’Ucraina sono dentro quella lista”.
Zelensky ha poi aggiunto che “l’Europa è praticamente assente al tavolo delle trattative. È un grave errore, a mio avviso”. Aggiungendo che gli ucraini “stanno cercando di coinvolgere pienamente l’Europa nel processo, in modo che i suoi interessi e la sua voce siano presi in considerazione”. Ancora: “Una delle cose peggiori che un leader possa sentire in tempo di guerra è un rapporto del comandante dell’Aeronautica Militare che dice che le unità di difesa aerea sono vuote, che hanno usato i missili per fermare gli attacchi russi, e non ci sono rifornimenti e l’intelligence dice che un nuovo attacco massiccio potrebbe arrivare entro un giorno o due”, ha raccontato Zelensky. “A volte riusciamo a consegnare nuovi missili ai nostri Patriot o Nasams appena prima di un attacco e a volte all’ultimo momento. E voglio ringraziare in modo particolare Germania, Norvegia e Paesi Bassi per la loro forte leadership in Europa nel fornirci sistemi di difesa aerea. Questi sistemi ci salvano le vite. E grazie a ogni leader europeo che investe in Purl e in altri programmi”.
“Non c’è paese in Europa che possa contare solo sulla propria tecnologia e sul proprio denaro per difendersi. In una guerra su vasta scala, nessuno potrebbe farcela da solo. Ecco perché, mentre noi investiamo in intercettori e protezione, la Russia investe nella rottura dell’unità tra tutti noi. La nostra unità con voi, l’unità in Europa, l’unità nella comunità euroatlantica. Vogliono romperla perché la nostra unità è il miglior intercettore contro i piani aggressivi della Russia. La nostra unità è ciò che ci protegge”. Infine, mostrando una mappa degli attacchi russi sull’Ucraina: “Non c’è una centrale elettrica” che non sia stata colpita dai bombardamenti russi. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, durante il suo intervento alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza ha mostrato le immagini di zone dlel’Ucraina colpite dai raid russi. “Questa è la vita quotidiana in Ucraina a causa della Russia”.
Ucraina, Rubio: “Mosca perde fino a 8000 soldati a settimana, non raggiungerà obiettivi iniziali”
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha rilasciato un’intervista a Bloomberg News dopo l’intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, citata da Cnn, in cui ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno al loro obbligo di porre fine alla guerra in Ucraina e ha aggiunto di non credere che la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi iniziali al principio della guerra, quasi quattro anni fa. Rubio ritiene inoltre che la Russia che stia perdendo 7.000-8.000 soldati a settimana nel conflitto, un’opinione che concorda con l’ultima stima dell’Ucraina.
Usa-Ue, Berlino: “Rubio? Problemi su relazioni transatlantiche restano”
“Dobbiamo semplicemente riconoscere che attualmente abbiamo molti problemi nelle relazioni transatlantiche che non funzionano bene insieme, su cui abbiamo divergenze. Pertanto, la cosa peggiore che potrebbe accadere ora sarebbe che gli europei si sedessero e dicessero: ‘Ora va di nuovo tutto bene”. Lo ha dichiarato il vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, commentando il discorso del segretario di Stato americano, Marco Rubio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. L’Europa deve continuare a lavorare sui propri punti di forza, ha sottolineato Klingbeil alla Dpa. Secondo il vicecancelliere, il nuovo tono degli Stati Uniti come conseguenza della posizione risoluta degli europei nei loro confronti, ad esempio sulla questione della Groenlandia. Il leader della Spd ha anche chiaramente appoggiato il discorso del cancelliere Friedrich Merz a Monaco di Baviera di venerdì. “Penso che il Cancelliere abbia tenuto un discorso molto incisivo e importante. Ha il mio pieno appoggio”, ha spiegato, aggiungendo che lo stretto legame transatlantico che esisteva da molti decenni si sta “effettivamente dissolvendo”.
Gaza, Tajani: “Orientati a partecipare alla riunione del Board of Peace a Washington”
“Le prospettive di ricostruzione a Gaza sono state al centro di una riunione oggi a Monaco con i partner europei e regionali alla presenza della ministra degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian Shahin. L’Italia è in prima linea con il piano da 60 milioni per aiuti umanitari, rafforzamento delle strutture sanitarie e per l’istruzione, riqualificazione delle abitazioni per gli sfollati, sostegno alle Istituzioni palestinesi”, ha poi spiegato Tajani su X. “Per portare pace e stabilità è prioritario continuare nel nostro impegno per l’attuazione del Piano di Pace e per la ricostruzione della Striscia insieme al nostro settore privato.
È strategico mantenere il cessate il fuoco: l’obiettivo finale è raggiungere le condizioni per avere 2 Stati per 2 popoli, per questo non sono accettabili tentativi di annessione dei Territori Palestinesi”, ha aggiunto il ministro. “Per portare pace e stabilità è prioritario continuare nel nostro impegno per l’attuazione del Piano di Pace e per la ricostruzione della Striscia insieme al nostro settore privato”. Lo ha scritto su ‘X’ il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a proposito della situazione a Gaza. In questo contesto “è strategico mantenere il cessate il fuoco: l’obiettivo finale è raggiungere le condizioni per avere 2 Stati per 2 popoli, per questo non sono accettabili tentativi di annessione dei Territori Palestinesi”, ha concluso il titolare della Farnesina.
Starmer: “Schiereremo gruppo d’attacco di portaerei nel Nord Atlantico e Alto Nord”
Il Regno Unito schiererà quest’anno il suo gruppo d’attacco di portaerei nella regione del Nord Atlantico e dell’Alto Nord. Lo ha annunciato il primo ministro Keir Starmer a Monaco. Il gruppo sarà guidato dalla Hms Prince of Wales, “operando a fianco di Stati Uniti, Canada e altri alleati della Nato”. E’ “una forte dimostrazione del nostro impegno per la sicurezza euro-atlantica”, ha detto. “È anche per questo che stiamo rafforzando la nostra cooperazione nucleare con la Francia. Per decenni, il Regno Unito è stata l’unica potenza nucleare in Europa a impegnare il proprio deterrente per proteggere tutti i membri della Nato”.
Von der Leyen: “Sulla difesa usare anche la maggioranza qualificata: non serve modifica ai trattati”
“È nostro impegno collettivo sostenerci a vicenda in caso di aggressione. O, in parole semplici, uno per tutti e tutti per uno. Questo è il significato dell’Europa. Ma questo impegno ha peso solo se si basa sulla fiducia e sulla capacità. Ecco perché dobbiamo essere collettivamente pronti. Dobbiamo prendere decisioni più rapidamente. Ciò può significare affidarsi al risultato di una maggioranza qualificata piuttosto che all’unanimità. Non è necessario modificare il trattato per questo. Dobbiamo utilizzare quello che abbiamo. E dobbiamo essere creativi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen a Monaco