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Gaza, in vigore il divieto di ingresso nella Striscia per 37 ong. Le strutture Onu per i rifugiati lasciate senza acqua e corrente

Secondo stime delle autorità di sicurezza, solo la metà dei tunnel di Hamas nell’area controllata dalle Idf sono stati distrutti. Nel 2025 record di suicidi tra i soldati israeliani
Gaza, in vigore il divieto di ingresso nella Striscia per 37 ong. Le strutture Onu per i rifugiati lasciate senza acqua e corrente
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In vigore il divieto di ingresso nella Striscia alle ong

È entrato in vigore il divieto di ingresso nella Striscia di Gaza dal 2026 per 37 importanti organizzazioni internazionali, accusate da Israele di non aver fornito gli elenchi dei propri dipendenti in base alla nuova normativa. “Alle organizzazioni che non hanno rispettato gli standard richiesti di sicurezza e trasparenza verrà sospesa la licenza”, ha dichiarato in una nota il ministero israeliano per gli Affari della diaspora e la Lotta all’antisemitismo. La portavoce Onu per i diritti umani, Ravina Shamdasani, ha definito la sospensione “oltraggiosa”, “l’ultima mossa di un modello di restrizioni illegali” da parte delle autorità israeliane.

  • 19:16

    Oxfam: “Nessuna notifica di sospensione della licenza a operare”

    Al momento ad Oxfam “non è arrivata una notifica ufficiale” da parte di Israele riguardante un’eventuale sospensione della licenza per operare a Gaza, attesa in virtù della stretta per 37 organizzazioni internazionali annunciata dal governo di Benjamin Netanyahu dopo l’introduzione di nuovi requisiti: lo ha detto, parlando con l’ANSA, Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie dell’ong in Italia. “Per ora la nostra situazione non è cambiata” rispetto a prima, ha aggiunto Pezzati, spiegando che Oxfam attualmente è attiva nella Striscia principalmente con operatori palestinesi e “poche unità internazionali” e lavora soprattutto fornendo acqua alla popolazione e garantendo supporto psicologico e formazione di protezione per civili, ad esempio nell’individuare ed evitare ordigni inesplosi.
    In merito alla stretta annunciata di Israele, il portavoce di Oxfam ricorda che l’Associazione delle ong Internazionali per lo sviluppo (Aida) ha in programma di presentare ricorso, azione giudiziaria che potrebbe posticipare l’entrata in vigore dei nuovi requisiti. 

  • 15:52

    Somaliland: “Nessun impegno a ricevere sfollati palestinesi”

    Il governo del Somaliland, territorio riconosciuto da Israele come Stato indipendente, ha negato la tesi del presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud secondo cui avrebbe accettato, in cambio di tale riconoscimento (il primo da parte di un Paese Onu), di ricevere palestinesi sfollati o basi militari. “L’impegno del Somaliland con lo Stato di Israele è puramente diplomatico, condotto nel pieno rispetto del diritto internazionale e degli interessi sovrani reciproci di entrambi i Paesi”, si legge in una nota del ministero degli Esteri del Somaliland. “Queste accuse infondate hanno lo scopo di indurre in errore la comunità internazionale e di minare i progressi diplomatici del Somaliland”, aggiunge il comunicato.

  • 15:45

    Istanbul, in 500mila manifestano per Gaza

    Oltre 500mila persone hanno partecipato a una manifestazione di solidarietà con Gaza a Istanbul. Lo riporta l’agenzia statale turca Anadolu. Molte navi attorno al ponte di Galata erano decorate con bandiere turche e palestinesi: un gigantesco striscione con la scritta “Giustizia per Gaza” in turco e inglese, insieme a bandiere turche e palestinesi, è stato srotolato sui binari del tram che attraversano il ponte. Un altro striscione con la scritta “Lunga vita alla Palestina” è stato appeso accanto al ponte. Una kefiah palestinese è stata appesa alla Torre di Galata, uno dei simboli di Istanbul.

  • 12:01

    Niente acqua e corrente all’agenzia Onu per i rifugiati

    Il Segretario generale delle Nazioni unite António Guterres ha condannato la decisione di Israele di vietare l’elettricità e l’acqua alle strutture di proprietà dell’Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa). Lo dichiara il suo portavoce Stéphane Dujarric, secondo cui la decisione “ostacolerebbe ulteriormente” la capacità dell’agenzia di operare e svolgere le proprie attività.
    “La Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite rimane applicabile all’Unrwa, ai suoi beni e alle sue proprietà, nonché ai suoi funzionari e altro personale. I beni utilizzati dall’Unrwa sono inviolabili”, sottolinea Dujarric. Anche il Commissario generale dell’Unrwa, Phillipe Lazzarini, ha condannato la decisione.
    Il divieto di fornire servizi di base all’agenzia delle Nazioni unite arriva mentre Israele ha anche deciso di sospendere decine di organizzazioni non governative internazionali che operano a Gaza se non rispetteranno le nuove regole per la verifica di tali gruppi.

  • 11:56

    Nel 2025 il maggior numero di suicidi tra le Idf in 15 anni

    Un soldato del corpo del genio da combattimento delle forze armate israeliane si è suicidato ieri nel sud di Israele, diventando il 22simo soldato in servizio attivo delle Idf a togliersi la vita nel 2025. Lo scrive il giornale progressista israeliano Haaretz, secondo cui il bilancio delle vittime per suicidio nell’esercito nel 2025 ha raggiunto il massimo degli ultimi 15 anni, inferiore solo a quello del 2010, quando 28 soldati si tolsero la vita.
    Secondo i dati forniti dalle Idf, 12 dei soldati morti per suicidio nel 2025 erano coscritti, nove riservisti e uno era un soldato di carriera. Dodici erano combattenti, cinque erano in supporto al combattimento e altri cinque erano in posizioni non di combattimento. Le statistiche mostrano anche che 14 dei suicidi sono avvenuti al di fuori delle basi Idf, e otto al loro interno. Cinque dei soldati erano noti e curati da operatori di salute mentale, tra cui un operatore di droni senior che si è tolto la vita dopo aver testimoniato di non poter più sopportare gli effetti del combattimento.

  • 11:47

    In vigore il divieto di ingresso nella Striscia alle ong

    È entrato in vigore il divieto di ingresso nella Striscia di Gaza dal 2026 per 37 importanti organizzazioni internazionali, accusate da Israele di non aver fornito gli elenchi dei propri dipendenti in base alla nuova normativa. “Alle organizzazioni che non hanno rispettato gli standard richiesti di sicurezza e trasparenza verrà sospesa la licenza”, ha dichiarato in una nota il ministero israeliano per gli Affari della diaspora e la Lotta all’antisemitismo. La portavoce Onu per i diritti umani, Ravina Shamdasani, ha definito la sospensione “oltraggiosa”, “l’ultima mossa di un modello di restrizioni illegali” da parte delle autorità israeliane.

  • 11:45

    “Solo la metà dei tunnel di Hamas distrutti a Gaza”

    Secondo un articolo pubblicato sul sito israeliano Walla, che cita stime delle autorità di sicurezza, solo la metà dei tunnel di Hamas nell’area controllata da Israele a Gaza sono stati distrutti dalle Idf. Lo stesso articolo riferisce che il il ministro della Difesa Israel Katz ha ordinato di intensificare le operazioni per individuare e distruggere i tunnel: le truppe dell’esercito, compresi i genieri, stanno lavorando senza sosta a tali sforzi. 

  • 11:42

    Idf: “Ucciso un palestinese, lanciava pietre contro i soldati”

    Le truppe israeliane hanno ucciso un palestinese che aveva lanciato pietre contro di loro nei pressi del villaggio di Al-Lubban ash-Sharqiya in Cisgiordania. Lo hanno reso noto le Idf, le forze armate di Tel Aviv: secondo la versione comunicata pubblicamente, gli uomini della 636esima Unità di raccolta di informazioni di combattimento stavano conducendo un’operazione lungo una strada principale nella Cisgiordania settentrionale, quando diversi palestinesi hanno iniziato a lanciare pietre contro di loro. Secondo quanto riferito, i soldati hanno aperto il fuoco, uccidendo uno degli aggressori e ferendone altri due. Nessun soldato israeliano è rimasto ferito nell’incidente.