Presidente della Repubblica della Finlandia: “Sono pronto ad approvare riconoscimento Palestina”
“Il riconoscimento della Palestina fa parte degli sforzi per rilanciare il processo di pace. In Finlandia questa è una decisione che spetta al presidente della Repubblica, ma deve basarsi su una proposta del Consiglio dei ministri. Se riceverò una proposta di riconoscimento dello Stato palestinese, sarò pronto ad approvarla”. Così il presidente della Finlandia, Alexander Stubb, in un’intervista all’agenzia stampa Stt.
Raid di Israele in Libano, attaccato sito di produzione di missili di Hezbollah
Nuovi attacchi aerei israeliani in Libano. I media di Beirut riferiscono che l’Idf ha preso di mira l’area della valle della Beqaa, nel nord-est del Libano. Secondo il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, le forze armate stanno colpendo il più grande impianto di produzione di missili di precisione di Hezbollah. “La politica di massima repressione contro Hezbollah continuerà – ha dichiarato Katz -. Qualsiasi tentativo da parte dell’organizzazione terroristica di riabilitarsi, ristabilirsi o minacciarci verrà affrontato con una forza senza compromessi. Non permetteremo a Hezbollah di minacciare i cittadini di Israele”.
Ben Gvir risponde alle dichiarazioni di Berlino: “Germania sostiene nazismo”
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, ha accusato la Germania di scivolare di nuovo nel nazismo dopo che il capo della diplomazia tedesca, Johann Wadephul, ha affermato che “Israele si trova sempre più in minoranza”. “Ottant’anni dopo l’Olocausto, la Germania sta tornando a sostenere il nazismo”, ha scritto su X il ministro dell’ultradestra. Il commento è arrivato mentre Wadephul si sta dirigendo verso Gerusalemme per colloqui con l’omologo Gideon Sàar e con il premier Benjamin Netanyahu.
Gb: “Riconosceremo la Palestina se Israele non cessa il fuoco”
Il governo britannico ribadisce che il riconoscimento dello Stato palestinese, annunciato nei giorni scorsi per settembre all’Onu, avverrà a meno che Israele non cessi il fuoco e non riprenda l’impegno per la pace. Lo ha confermato il premier Keir Starmer.
Ha insistito che la scelta di riconoscere lo Stato palestinese ha a che fare con “la catastrofe umanitaria a Gaza, dove vediamo bambini e neonati ridotti alla fame” e con le responsabilità attribuite a Israele nella creazione di uno scenario di crescente insostenibilità per la soluzione dei due Stati: “La situazione sul terreno a Gaza deve cambiare materialmente – ha insistito il primo ministro – e io ho detto che, a meno di cambiamenti rispetto a condizioni da troppi mesi intollerabili, a settembre procederemo al riconoscimento della Palestina”.
Anche San Marino riconoscerà la Palestina
Il segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari (Pdcs, democristiani), ha annunciato all’assemblea Onu l’avvio del processo di riconoscimento graduale dello Stato di Palestina da parte di San Marino entro la fine del 2025.
Gli Usa sanzionano Olp e Anp
Gli Stati Uniti hanno dichiarato che stanno imponendo sanzioni ai funzionari dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) e dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) per il loro impegno nel portare Israele dinanzi ai tribunali internazionali.
Germania: “Israele è sempre più in minoranza”
“La recente conferenza delle Nazioni Unite a New York ha dimostrato che Israele si trova sempre più in una posizione di minoranza“. È quanto ha dichiarato oggi partendo per il Medio Oriente il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, sottolineando anche come “un numero rapidamente crescente di Paesi europei è disposto a riconoscere uno Stato palestinese senza un processo negoziale preliminare”. Mentre per la Germania il riconoscimento “deve avvenire alla fine di un processo. Che deve, però, iniziare ora. La Germania non si tirerà indietro di fronte a questo obiettivo. E sarà anche costretta a reagire a passi unilaterali”.
Il Portogallo valuta il riconoscimento della Palestina
Il premier portoghese Luís Montenegro – leader di centrodestra – ha annunciato oggi che ascolterà il presidente della Repubblica e i partiti politici rappresentati in Parlamento al fine di “valutare il riconoscimento dello Stato palestinese” a settembre.
Gaza, 111 morti e 820 feriti in 24 ore
Il ministero della Salute di Gaza afferma che 111 palestinesi sono stati uccisi e 820 sono rimasti feriti nella Striscia nelle ultime 24 ore in seguito agli attacchi israeliani. Tra le vittime, 91 stavano aspettato gli aiuti umanitari, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram. Dall’inizio delle ostilità il 7 ottobre 2023, il bilancio è di 60.249 morti e 147.089 feriti.
“Finora oltre 60mila vittime”
Il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas afferma che 111 palestinesi sono stati uccisi e 820 sono rimasti feriti nella Striscia nelle ultime 24 ore in seguito agli attacchi israeliani. Tra le vittime, 91 stavano aspettato gli aiuti umanitari, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram. Dall’inizio delle ostilità il 7 ottobre 2023, il bilancio è di 60.249 morti e 147.089 feriti. I numeri non sono verificabili autonomamente. Israele non consente ai giornalisti di entrare a Gaza.