Governo Draghi al capolinea, ottiene la fiducia con 95 sì. Lega e Fi fuori dall’aula, mentre M5s si è astenuto: “Togliamo il disturbo”

Aggiornato: 23:33

I fatti più importanti

  • 15:28

    Draghi ha lasciato il Senato

    Il presidente del consiglio Mario Draghi ha appena lasciato il Senato, dopo la sospensione del dibattito sulle sue comunicazioni. 

  • 15:17

    La seduta del Senato è stata sospesa per un’ora e mezzo

    La presidente Casellati ha deciso di sospendere la seduta del Senato prima della prevista replica del presidente del Consiglio Mario Draghi. La decisione è stata presa dopo la richiesta di Alessandra Gallone di Forza Italia, d’accordo con gli altri gruppi di maggioranza. Contro questa richiesta si sono espressi i gruppi di opposizione, cioè Fratelli d’Italia e Cal, che riunisce Alternativa, Partito Comunista e altre sigle.

  • 15:13

    Toti: “Il centrodestra ruba a Conte la responsabilità di far cadere il governo”

    “Conte combina il più epico guaio della storia recente. Ma il centrodestra di governo, geloso, gli ruba in corner, davanti agli Italiani, la responsabilità di far cadere il governo Draghi! Ma davvero stiamo assistendo a tutto questo?”. Così il presidente della Liguria e di Italia al Centro, Giovanni Toti.

  • 15:10

    Licheri (M5s): “Serve cambio di passo, Paese sull’orlo del baratro”

    “La realtà oggi ci consegna uno scenario diverso. Inps e Istat ci offrono un quadro terribile, di un paese sull’orlo del baratro. Non possiamo non chiederle un cambio di passo. Non possiamo non osservare che davanti a questa emergenza occorrono azioni e misure concrete”. Così il senatore M5S Ettore Licheri, rivolgendosi al premier Mario Draghi in discussione generale. “Stiamo cercando di capire se il superbonus lo si frena perché è una misura dei 5 Stelle, senza accampare presunte frodi”, insiste Licheri.

  • 15:09

    Licheri: “Fiducia M5s non è mai stata incondizionata”

    “Presidente, ero capogruppo durante la prima fiducia al suo governo e le dissi di non considerare la nostra fiducia incondizionata”. Così il senatore del M5S, Ettore Licheri, durante la discussione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Madama.

  • 15:07

    D’Incà è rimasto l’unico ministro del M5s in Aula dopo l’intervento di Draghi

    Federico D’Incà è l’unico ministro dei M5S a seguire il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio. Gli altri ministri pentastellati, Stefano Patuanelli e Federica Dadone, non sono mai tornati in Aula dopo l’intervento di Draghi.

  • 15:06

    Licheri: “M5s mai farà cadere un governo per convenienza”

    “Voglio subito rassicurare che non troverete mai un 5 Stelle che sulla base di convenienze elettorale faccia accadere il governo, qualunque cosa possa accadere, siamo fatti così. Abbiamo sempre mantenuto una linea di assoluta responsabilità”. Lo ha detto il senatore del M5s, Ettore Licheri, intervenendo in Aula dopo le comunicazioni del premier Draghi. 

  • 15:05

    Spread Btp-Bund supera quota 210

    Lo spread Btp-Bund si allarga sopra quota 210 punti base dopo l’intervento della Lega, che ha chiesto “discontinuità” al premier Mario Draghi, alimentando tra gli investitori i timori sulla tenuta dell’esecutivo. Lo spread sale di 6 punti base rispetto alla chiusura di ieri e di 17 rispetto al minimo di 193 toccato in mattinata, dopo che Draghi aveva aperto alla ricostituzione della coalizione di governo. Il rendimento dei nostri decennali è invariato al 3,31%.

  • 15:00

    Continui conciliaboli al banco di Romeo

    Una sorta di vertice o riunione quella che si sviluppa sui banchi della Lega in Senato durante la discussione generale sulle comunicazioni del presidente del consiglio. Si susseguono gli interventi, da Faraone a La Russa da Errani a Mirabelli, ma, intorno al capogruppo Romeo, continuano le discussioni, con un occhio costante agli smartphone. Si confabula e si gesticola animatamente.

  • 14:59

    Gasparri: “Nuovo patto di fiducia vuol dire discontinuità, basta pagliacciate M5s”

    “Un nuovo patto di fiducia vuol dire discontinuità con il governo precedente”. Lo ha detto nell’Aula del Senato Maurizio Gasparri di Fi in discussione generale sulle comunicazioni del presidente del Consiglio. “Non siamo qui per sapere se a Casalino rinnovano il contratto o se pagano i 300mila euro del blog di Grillo. Noi non ci stiamo alle pagliacciate, cari senatori di M5S. Vogliamo la discontinuità rispetto alle sceneggiate”, ha concluso.

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