Il Fatto di domani. Arriva un’altra task force dei Migliori: peccato ce ne siano altre sette uguali. La ragnatela di Amara ha raggiunto l’Ilva

8 Giugno 2021

DACCI OGGI LA NOSTRA TASK FORCE QUOTIDIANA. Al solo pensiero, a dicembre si era scatenato l’inferno: quando Giuseppe Conte aveva annunciato una task force per gestire i soldi del Recovery Fund, si era gridato allo scandalo nazionale (e Matteo Renzi aveva dato inizio alle procedure di smantellamento del governo). Chissà cosa diranno ora partiti e “trombettieri” dei giornaloni quando scopriranno che il governo dei Migliori intende costituire una nuova struttura di missione con gli stessi compiti delle altre sette già presenti? Siamo pronti a scommetterci: non diranno nulla. Sul Fatto di domani vi racconteremo di che si tratta. Vedremo poi che fine farà la norma che dimezza l’Anac (oggi i deputati 5S in commissione Giustizia hanno chiesto che “l’allarme lanciato dal presidente Busia non cada nel vuoto”). Nel comparto economico continueremo poi a occuparci di lavoro, e in particolare di stagionali, perché quando un incarico è legale e pagato secondo le norme i lavoratori si trovano, eccome.

ASTRAZENECA AI RAGAZZI, NUOVI DUBBI. Non siamo i soli a chiederci perché il vaccino anglo-svedese venga dato agli adolescenti, pur essendo stato consigliato dall’Agenzia italiana del farmaco e dal ministero della Salute per la fascia over 60: oltre ai 24 medici vaccinatori volontari di Genova di cui vi abbiamo dato conto stamattina (trovate l’articolo di seguito), anche la Fondazione Gimbe esprime grosse perplessità sul prosieguo della somministrazione: “Con una bassa circolazione virale, nelle persone di età inferiore a 30 anni i rischi di #AstraZeneca possono essere maggiori dei benefici” ha scritto su Twitter, citando come riferimento il documento del 23 aprile scorso dell’Agenzia Europea dei medicinali (Ema), Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe. Ma in questo clima da grandi festeggiamenti, difficilmente qualcuno ne terrà conto. Merita invece un’indagine a sé il nuovo attacco dei giornali di destra (e di Matteo Renzi, tanto per cambiare) a Domenico Arcuri, attacco nato sull’onda di quanto affermato ieri dal generale Figliuolo in audizione: “Si è provveduto al pagamento di oltre 1,6 miliardi di euro per lo più riferiti a impegni di spesa precedentemente assunti”. Secondo il commissario dell’era Draghi, poi, cancellare il progetto delle primule di Arcuri ha fatto risparmiare 189 milioni. Vedremo se questi conti sono reali e cercheremo di spiegare perché, allora, nei centri vaccinali le primule sono ancora in bella vista. Qui i numeri odierni dei contagi.

UNA PAGINA “AMARA” DELLA STORIA ITALIANA. L’ex legale esterno di Eni, tornato alla ribalta qualche settimana fa per la questione della presunta “loggia Ungheria” con conseguente valanga nella magistratura italiana, è stato arrestato stamattina su mandato del Gip di Potenza, Antonello Amodeo. Con lui (undici in tutto gli indagati) è finito in carcere Filippo Paradiso, poliziotto già in servizio negli uffici di diretta collaborazione dei vari sottosegretari alla Presidenza del Consiglio. Ai domiciliari invece l’avvocato Giacomo Ragno, condannato in primo grado nel processo ai magistrati Nardi e Savasta, e Nicola Nicoletti, socio di Pwc e consulente di Ilva in As. Obbligo di firma per l’ex procuratore di Trani e di Taranto, Carlo Maria Capristo. L’indagine, molto complessa, fa luce su una ragnatela di rapporti che teneva insieme magistrati, avvocati, consulenti e arrivava a lambire politici di primissimo piano per aprire “indagini illegittime” o “ammorbidire” i procedimenti in cambio di favori e tentativi di nomina. Tra le accuse anche quella di avere aggiustato (o tentato di aggiustare), in cambio di favori, procedimenti che riguardavano l’ex Ilva di Taranto. Sul giornale di domani leggerete di che si tratta e perché può diventare l’inizio di un terremoto (anche) politico.

IL MOVIMENTO CHE VERRÀ. Dopo l’intervista di oggi alla ministra Fabiana Dadone (“Con Conte faremo sentire di più la nostra voce dentro al governo”), torneremo sulla rifondazione del partito da parte dell’ex presidente del Consiglio con un’intervista al reggente (ancora per poco, a questo punto) Vito Crimi. Ci occuperemo anche di tutti coloro che, in questi anni, hanno lasciato il Movimento fondato da Grillo e Casaleggio per raggiungere la sponda un tempo considerata nemica, quella del centrodestra e in particolare di Forza Italia (l’ultimo in ordine di tempo, Marcello De Vito).


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE

Le dita schiacciate e l’abuso d’ufficio. La sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, ha ricevuto un avviso di garanzia per un incidente accaduto a ottobre scorso a un bambino che, mentre era all’asilo comunale, si è ferito alla mano nel cardine di una porta tagliafuoco. Questo ha riaperto la querelle sull’abuso d’ufficio: se da un lato i primi cittadini fanno fronte comune a tutela del proprio operato, dall’altro i politici (come Salvini) ne approfittano.

Il viaggio di Biden in Europa e la Kamala che non ti aspetti. Alla vigilia della tournée del presidente americano nel Vecchio continente, ci occuperemo della visione strategica della sua amministrazione secondo un documento da lui stesso elaborato. Oggi fanno discutere le parole della vicepresidente Harris che, nel suo primo viaggio in Centro America, ai potenziali migranti ha detto “Non venite, sarete rispediti indietro”.

Tiziana Cantone senza pace. La nostra Selvaggia Lucarelli tornerà sul caso della riesumazione del corpo della 31enne morta nel 2016.


Scopri le nostre newsletter. Clicca qui

Scrivici a: newsletter@ilfattoquotidiano.it

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.