Da molto prima di qualunque pandemia. “Detesto dare la mano, non sopporto i baci e qualunque contatto fisico estemporaneo. Così, da anni, quando qualcuno mi riconosce e si avvicina gli regalo un bel saluto romano, alla Ermanno Catenacci, e sono contenti”. Il gerarca Ermanno Catenacci è uno dei personaggi di Giorgio Bracardi, 88 primavere, passo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Perché la mafia uccise Falcone

prev
Articolo Successivo

Arrivederci amore ciao: il romanzo “rosa” è morto

next