Un disastro perpetuato per un ventennio, che ancora oggi non trova soluzione. Si tratta delle navi a perdere, ovvero le navi cariche di rifiuti tossici affondate deliberatamente dalla criminalità organizzata per smaltire rifiuti pericolosi o radioattivi, per un periodo durato almeno dal 1979 al 2000, nelle acque italiane. Cosa nostra, ’ndrangheta e camorra ne hanno […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

“Smask”, 50 esperti al lavoro: così viene smontata la propaganda di Salvini

prev
Articolo Successivo

L’Ungheria di Orban approfitta del covid per limitare i diritti femminili (e non solo)

next