Il capo dei Cinque Stelle sul palco parla di futuro, ma ha la testa rivolta all’indietro e il cuore colmo di rabbia. Scomunica “la nostalgia” e quasi lo urla: “Andiamo avanti”. Però pensa ancora ai conti da regolare, vede nemici e imboscate, e forse “ha la sindrome dell’assedio” come malignava ieri sera un veterano. Quindi […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€/mese

Articolo Precedente

La Cattiveria 0807

prev
Articolo Successivo

Alex e Alan Kurdi, sbarcano i migranti

next