Come sapete il ministro dell’Interno ha chiamato a raccolta i suoi tifosi con il “Vinci Salvini”: chi clicca compulsivamente sui social della Bestia può ricevere una telefonata da Lui o addirittura incontrarlo per un caffè. Anche il Fatto Quotidiano lancia il suo gioco a premi. Si chiama “Perdi Salvini”. Inviateci le foto dei vostri o degli altrui balconi con gli striscioni sul capo leghista a [email protected]: le pubblicheremo sul giornale e sul sito! E anche voi potrete ricevere una gradita telefonata, non da Lui, ma da chi ha apprezzato la vostra fantasia: il vincitore – scelto dai nostri giornalisti e lettori – sarà ospite della festa del Fatto, nel primo week end di settembre, alla Versiliana. Se il vicepremier “scoraggia” la Rivolta dei Balconi con denunce e blitz della polizia, rispondiamogli con l’arma dell’ironia. Ognuno ha il concorso che si merita.

Continua l’effetto boomerang di Matteo Salvini: dopo aver fatto rimuovere da polizia o vigili del fuoco gli striscioni di protesta che lo hanno accolto nelle città in cui ha tenuto dei comizi, si moltiplicano i nuovi manifesti appesi ai balconi di tutta Italia. Accade così che a Bari sono stati affissi 250 diversi modi per dissentire contro il premier della Lega – da “Renda malvisi” a “Malsani verdi”– anagrammando un eloquente epiteto. Si legge, poi, su un muro della città pugliese: “Salvini rizz vacant” (“riccio vuoto”) che per i baresi è la peggiore delle offese. Anche a Milano si opta per il dialetto: “Te lo dico in padano ‘Scarliga merluss’”. In altre parole, il consiglio dato a Salvini è di andare altrove, perché quello non è il suo posto. Ma se il vicepremier non avesse capito l’appello dei milanesi, a ribadirglielo c’è il Comitato milanesi in Africa: “A scanso di equivoci manco qui sei benvenuto”.

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