Lele Mora è preoccupato: come agente di spettacolo e come petroliere. Sì, anche come petroliere. Il motivo della sua preoccupazione? Un’operazione della Guardia di finanza di Imperia, che ieri ha fermato alla frontiera di Ventimiglia una Rolls Royce e ha sequestrato 2 milioni di euro in contanti. Sull’auto viaggiava Anna Bettozzi, in arte Ana Bettz, bionda, cantante, ballerina, amica di Lele Mora che un tempo l’aveva nella sua scuderia di artisti. Oggi Ana Bettz è più che altro donna d’affari e di petrolio. Perché ha sposato il petroliere Sergio Di Cesare, di cui è diventata vedova, erede e continuatrice d’imprese commerciali e finanziarie.

Le Fiamme gialle sono andate a colpo sicuro: seguivano la sua Rolls Royce e quando l’hanno bloccata al confine tra Italia e Francia hanno trovato nella vettura, senza troppo cercare, 300 mila euro in contanti. Contemporaneamente hanno sequestrato un altro milione e 700 mila euro in un luogo che i magistrati della Procura di Imperia, che indagano per riciclaggio, hanno mantenuto segreto. Ora l’inchiesta dovrà svelare da dove vengono quei soldi, quali erano i meccanismi del riciclaggio e chi ne era coinvolto.

Nata a Porto Rotondo, in Sardegna, 59 anni fa, Anna Bettozzi aveva i capelli nerissimi quando faceva pubblicità per un’agenzia che vendeva “case firmate” in Sardegna. Poi diventa bionda, si trasforma in Ana Bettz e nel 1997 incide in California il suo primo singolo, Ecstasy, con un video realizzato dal produttore dei videoclip di Madonna e Michael Jackson. Sposa Sergio Di Cesare, discusso petroliere della Europetroli. Nel 1999, Anna e Sergio subiscono nella loro villa di Roma, al Quarto Miglio, un sequestro-lampo che dura una notte e si conclude all’alba con i rapinatori che se ne vanno portando via soldi e oggetti preziosi per circa 100 milioni di lire.

Nel 2011 è ospite a Quelli che… il calcio, dove lancia il suo ultimo brano, Move On, e il suo ultimo album, The One. Una carriera musicale non indimenticabile. Ma negli affari va anche peggio. Nel 2015 suo marito viene arrestato per contrabbando di prodotti petroliferi ed evasione delle accise. Nell’agosto 2018, Di Cesare muore e Anna assume la guida di fatto delle sue società. Due mesi dopo, partecipa alla fiera “Oil&Nonoil”, a Verona, con un grande stand dell’azienda Max Petroli Italia.

Due le presenze nello stand che non passano inosservate: una Ferrari “edizione limitata” e un Lele Mora in versione petroliere. Sì, perché la Max Petroli è controllata dalla figlia di Di Cesare, Virginia, 25 anni, ma a “curarne l’immagine” è l’ex agente delle star, già condannato per bancarotta e per bunga-bunga. Intervistato in quell’occasione da Staffetta Quotidiana, Lele Mora spiega perché si trova in quello stand: “È un modo come un altro per stare vicino a un’amica, Ana Bettz. Del resto, io di petrolio so tutto: da parecchi anni faccio affari con tante società importanti con la Somo”, la società petrolifera dello Stato iracheno. “Affari commerciali. Lavoro con il Kurdistan, col crude oil. Ed ero anche molto amico di Chavez: la Pdvsa venezuelana era una società magnifica. So che la Max Petroli è chiacchierata, ma adesso Sergio è mancato e ha lasciato tutto alla moglie che sta pagando tutti i debiti”. Ecco dunque l’uomo che è stato condannato per aver portato ad Arcore le ragazze del bunga-bunga risorto nei panni del petroliere di successo. Anche in queste vesti, Lele Mora ora ha da preoccuparsi per il blitz della Rolls Royce.

Articolo Precedente

“Votiamo subito lo stop alle bombe verso Riad”

prev
Articolo Successivo

Mutui e spread, non c’è un effetto automatico

next