» Economia
sabato 18/05/2019

Ana Bettz, la cantante fermata al confine col malloppo. Nei guai l’amica di Mora

La cantante fermata con 300 mila euro nella Rolls Royce. Ora guida società petrolifere sponsorizzate dall’ex agente dei vip

Lele Mora è preoccupato: come agente di spettacolo e come petroliere. Sì, anche come petroliere. Il motivo della sua preoccupazione? Un’operazione della Guardia di finanza di Imperia, che ieri ha fermato alla frontiera di Ventimiglia una Rolls Royce e ha sequestrato 2 milioni di euro in contanti. Sull’auto viaggiava Anna Bettozzi, in arte Ana Bettz, bionda, cantante, ballerina, amica di Lele Mora che un tempo l’aveva nella sua scuderia di artisti. Oggi Ana Bettz è più che altro donna d’affari e di petrolio. Perché ha sposato il petroliere Sergio Di Cesare, di cui è diventata vedova, erede e continuatrice d’imprese commerciali e finanziarie.

Le Fiamme gialle sono andate a colpo sicuro: seguivano la sua Rolls Royce e quando l’hanno bloccata al confine tra Italia e Francia hanno trovato nella vettura, senza troppo cercare, 300 mila euro in contanti. Contemporaneamente hanno sequestrato un altro milione e 700 mila euro in un luogo che i magistrati della Procura di Imperia, che indagano per riciclaggio, hanno mantenuto segreto. Ora l’inchiesta dovrà svelare da dove vengono quei soldi, quali erano i meccanismi del riciclaggio e chi ne era coinvolto.

Nata a Porto Rotondo, in Sardegna, 59 anni fa, Anna Bettozzi aveva i capelli nerissimi quando faceva pubblicità per un’agenzia che vendeva “case firmate” in Sardegna. Poi diventa bionda, si trasforma in Ana Bettz e nel 1997 incide in California il suo primo singolo, Ecstasy, con un video realizzato dal produttore dei videoclip di Madonna e Michael Jackson. Sposa Sergio Di Cesare, discusso petroliere della Europetroli. Nel 1999, Anna e Sergio subiscono nella loro villa di Roma, al Quarto Miglio, un sequestro-lampo che dura una notte e si conclude all’alba con i rapinatori che se ne vanno portando via soldi e oggetti preziosi per circa 100 milioni di lire.

Nel 2011 è ospite a Quelli che… il calcio, dove lancia il suo ultimo brano, Move On, e il suo ultimo album, The One. Una carriera musicale non indimenticabile. Ma negli affari va anche peggio. Nel 2015 suo marito viene arrestato per contrabbando di prodotti petroliferi ed evasione delle accise. Nell’agosto 2018, Di Cesare muore e Anna assume la guida di fatto delle sue società. Due mesi dopo, partecipa alla fiera “Oil&Nonoil”, a Verona, con un grande stand dell’azienda Max Petroli Italia.

Due le presenze nello stand che non passano inosservate: una Ferrari “edizione limitata” e un Lele Mora in versione petroliere. Sì, perché la Max Petroli è controllata dalla figlia di Di Cesare, Virginia, 25 anni, ma a “curarne l’immagine” è l’ex agente delle star, già condannato per bancarotta e per bunga-bunga. Intervistato in quell’occasione da Staffetta Quotidiana, Lele Mora spiega perché si trova in quello stand: “È un modo come un altro per stare vicino a un’amica, Ana Bettz. Del resto, io di petrolio so tutto: da parecchi anni faccio affari con tante società importanti con la Somo”, la società petrolifera dello Stato iracheno. “Affari commerciali. Lavoro con il Kurdistan, col crude oil. Ed ero anche molto amico di Chavez: la Pdvsa venezuelana era una società magnifica. So che la Max Petroli è chiacchierata, ma adesso Sergio è mancato e ha lasciato tutto alla moglie che sta pagando tutti i debiti”. Ecco dunque l’uomo che è stato condannato per aver portato ad Arcore le ragazze del bunga-bunga risorto nei panni del petroliere di successo. Anche in queste vesti, Lele Mora ora ha da preoccuparsi per il blitz della Rolls Royce.

Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2019 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.
Economia
Il premio nobel Amartya Sen

“L’austerity dell’Ue è un errore, serve la finanza sostenibile”

“Serve un nuovo modello finanziario sostenibile, dove l’ambiente e i diritti siano al centro. Per quanto riguarda il futuro, anche dell’Europa, crescita e politiche pubbliche devono andare di pari passo per creare occupazione e, in questo modo, diminuire le disuguaglianze”. Lo ha detto il premio Nobel per l’Economia Amartya Sen durante l’incontro con gli under 35 allo Spazio Scuderie di Bologna. L’economia tra sostenibilità, etica e sviluppo, l’Europa di oggi e di domani: questi i temi al centro dell’evento, organizzato da Banca Etica in occasione dei 20 anni dalla sua fondazione e a pochi giorni dalle elezioni europee. “L’Europa è stato uno degli esperimenti più interessanti d’integrazione e uno dei più grandi successi dopo la seconda Guerra Mondiale – ha aggiunto Sen – Quando si parla di crisi del 2008 la Bce ha dato un esempio di leadership non ottimale. Non c’era bisogno di austerity, quanto di un coordinamento robusto: l’occupazione è peggiorata, il Pil è calato in diversi Paesi e nel tempo si è capito quanto sia stata negativa”.

Italia

“Votiamo subito lo stop alle bombe verso Riad”

Economia

Mutui e spread, non c’è un effetto automatico

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×