“Io, da ciclista dilettante a gregario del mito Coppi”

Pino Favero, 87 anni, ricorda il grande campione, con cui corse per tre stagioni: “Mi aveva preso in simpatia, forse perché ero l’unico che non gli dava sempre ragione”
“Io, da ciclista dilettante a gregario del mito Coppi”

“Ho saputo della morte di Fausto Coppi quella mattina stessa del 2 gennaio 1960. Mi chiamarono da Novi Ligure, dove da ragazzo ero stato a lungo nel pensionato di Biagio Cavanna, l’allenatore e massaggiatore di Costante Girardengo e di Coppi, e avevo ancora tanti amici. Mi dissero soltanto che era morto”. Giuseppe “Pino” Favero, 87 […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

In offerta per il primo mese a solo 1€*

(*successivamente 17,99€ / mese)
Entra ne Il Fatto Social Club

In offerta per il primo mese a solo 1€

Abbonati ora
© 2009-2019 RIPRODUZIONE RISERVATA - Il Fatto Quotidiano - Ti preghiamo di usare i bottoni di condivisione, e di non condividere questo articolo via mail o postarlo su internet, il giornalismo indipendente ha un costo, che può essere sostenuto grazie alla collaborazione dei nostri lettori.