Il mondo FQ

Blocco dei tir, il governo: “Fondi erogati, fermare la protesta”. Il ministro Urso: “Il Viminale sta procedendo alle identificazioni”

Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta, copertoni di camion al centro della carreggiata per fermare i tir. Gli industriali di Campania e Puglia: "Imprese al collasso". Finito il carburante per aerei negli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria. I sindacati del trasporto pubblico in Campania: "Carenza carburante rischia di paralizzare il trasporto pubblico"
Blocco dei tir, il governo: “Fondi erogati, fermare la protesta”. Il ministro Urso: “Il Viminale sta procedendo alle identificazioni”
Icona dei commenti Commenti
  • 16:19

    A Crotone task force contro speculazioni dei prezzi

    Evitare ogni forma di speculazione sui prezzi dei beni di prima necessità, in particolare su prodotti alimentari e carburanti. È questo l’obiettivo della task force costituita, su spinta della Prefettura di Crotone, tra le forze dell’ordine e coordinata sul territorio dal questore, Renato Panvino in qualità di autorità provinciale della pubblica sicurezza. L’iniziativa punta a monitorare costantemente i costi al dettaglio per scongiurare rincari sconsiderati in un momento di grave emergenza per gli approvvigionamenti, che vede scarseggiare nei supermercati le forniture di prodotti alimentari – in particolare frutta e verdura fresca -, oltre alle scorte di benzina e gasolio.

  • 16:17

    Confcommercio Caserta: “L’80% delle attività a rischio chiusura. Lavoratori non riescono a raggiungere le sedi”

    Secondo Confcommercio Caserta “i negozi e i locali che a breve potrebbero dover interrompere l’attività sono più dell’80 per cento mentre i dipendenti dell’altro 20 per cento hanno difficoltà a raggiungere la sede lavorativa per effetto della mancanza di carburante nei distributori”. Tanti negozi e locali – si sottolinea – sono a rischio chiusura in tutta la provincia di Caserta per l’impossibilità di approvvigionarsi, nei centri di distribuzione alimentare si registrano danni legati a merce deperita rimasta invenduta perché non è stato possibile consegnarla mentre tanti lavoratori rischiano di finire in cassa integrazione. “Comprendiamo i disagi degli autotrasportatori – spiega il presidente provinciale di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco – ma il loro diritto di protestare va bilanciato con il diritto degli esercenti a poter lavorare. Non è possibile mettere in ginocchio un intero comparto per far valere le proprie ragioni così come non è tollerabile che a pagare per questo sciopero siano le famiglie, i consumatori e gli stessi lavoratori che rischiano di rimanere a casa perché non c’è più lavoro. Dinanzi a tutto ciò, auspichiamo un intervento deciso e tempestivo da parte delle autorità istituzionali affinché venga ripristinato l’ordine pubblico e si metta fine a questa situazione di crisi prima che sia troppo tardi. E’ evidente a tutti infatti che quand’anche la protesta fosse interrotta oggi, le conseguenze di una simile emergenza si protrarrebbero comunque ancora a lungo. Si stima infatti che i danni subiti abbiano già superato il milione di euro”. Nella stessa direzione anche l’intervento del presidente di Confcommercio Campania, Pasquale Russo: “Le proteste dell’autotrasporto – ha dichiarato – stanno causando difficoltà nella distribuzione delle merci. A rischio non solo i prodotti alimentari freschi e deperibili, ma anche elettrodomestici e articoli di elettronica di consumo. Comprendo le difficoltà degli autotrasportatori, alle prese con l’aumento dei costi di carburante ed energia, ma sono necessari interventi urgenti per il settore al fine di garantire la continuità delle forniture, evitando ulteriori danni alle imprese e disagi alle famiglie. L’obiettivo è trovare soluzioni concrete”.

  • 16:07

    “Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta”

    Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta, copertoni di camion al centro della carreggiata per fermare i tir. Ma anche autotrasportatori che denunciano di essere obbligati a stare fermi. Sono gli episodi che emergono in Campania dai luoghi della protesta degli autotrasportatori, dove l’adesione della categoria è parecchio elevata ma si registrano anche casi di camionisti che vogliono lavorare ma sono obbligati a fermarsi. Dalle forze dell’ordine, in particolare tra le province di Caserta e Napoli, si apprende di numerosi casi di ruote degli autoarticolati tagliate per impedirne la partenza. E da Teano, dove c’è il casello dell’A1 bloccato dalla protesta, giunge la testimonianza di un operaio autista di un’azienda veneta di mobili, fermo da tre giorni nella vicina autogrill, strapiena.

  • 16:06

    Lollobrigida: “Dobbiamo sbloccare l’Italia, dare la possibilità a tutte le merci di circolare”

    “Dobbiamo sbloccare l’Italia, dare la possibilità a tutte le merci di circolare tenendo conto di tutte le istanze”. Così il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, interpellato alla Camera, risponde a chi gli fa notare che i cittadini sono preoccupati dal ‘bloccò delle merci a causa del rincaro dei carburanti e in tanti stanno svuotando i supermercato per fare scorte alimentari. “Dobbiamo sbloccare -insiste Lollobrigida – la possibilità dei nostri imprenditori di vendere le loro merci e dei nostri cittadini di poterle acquistare. Sono due fenomeni legati al Sud d’Italia, che ha delle sofferenze maggiori per ragioni logistiche e strutturali. Se noi non interveniamo, siccome i cittadini devono mangiare, la distribuzione – invece di comprare la merce da dove non arriva – magari comprerà dalle rotte del Nord Europa. E, quindi, invece di agevolare l’acquisto di prodotti del Sud, noi ci troveremmo a comprare prodotti che magari arrivano dalla Spagna, dalla Francia, all’Olanda o attraverso altri paesi extra europei tramite l’Olanda e la Spagna…”.

  • 15:48

    Il ministro Urso sugli autotrasportatori: “Il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni”

    Sui blocchi stradali degli autotrasportatori al Sud “il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È importante, credo che sia significativo e emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla Camera. 

  • 15:40

    Urso: “Il governo si è impegnato a sbloccare un miliardo”

    “Il governo si è impegnato al tavolo di ieri a sbloccare oltre un miliardo di euro per gli autotrasportatori: 434,8 milioni già stanziati per compensare il maggiore costo del gasolio e 590 milioni circa per il rinnovo dei mezzi, il cui decreto attuativo è in corso di perfezionamento con il Mef”. Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo in question time. In realtà come ricostruito dal FattoQuotidiano.it ma i nuovi fondi si fermano a 160 milioni (leggi l’articolo di Chiara Brusini)

    “Ove perdurassero le condizioni di guerra che hanno determinato l’aumento dei carburanti, si procederebbe con altre tipologie di misure, che comunque saranno concordate nel tavolo con i ministeri competenti e le associazioni di categoria”. ha detto il ministro.

  • 15:36

    I sindaci di Napoli e Lecce: “Anticipare il confronto previsto il 27 ottobre”

    A seguito dell’ultimo incontro tra il Governo e le rappresentanze dell’autotrasporto, i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, in una nota, prendono atto degli impegni annunciati e tornano a chiedere un intervento urgente per fronteggiare le gravi criticità che stanno interessando le città del Mezzogiorno. “Ribadiamo gli appelli lanciati nei giorni scorsi e la necessità del confronto avviato dal Governo con le associazioni dell’autotrasporto: la situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore. A Napoli, Bari e in numerosi altri territori del Sud, il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari, con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre più vuoti. Le difficoltà cominciano a interessare anche servizi essenziali come la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico extraurbano. Non siamo più di fronte a una crisi circoscritta al settore dell’autotrasporto, ma a un’emergenza che rischia di paralizzare intere comunità, con conseguenze economiche e sociali sempre più pesanti”, si legge nella nota. Che prosegue così: “Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo, ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza. Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti. Auspichiamo che tutte le parti coinvolte individuino soluzioni che consentano di ripristinare la regolare circolazione delle merci e garantire la continuità dei servizi essenziali. Comprendiamo le ragioni di chi protesta contro costi ormai insostenibili. Al contempo non possiamo permettere che a pagarne le conseguenze siano intere comunità. È il momento che tutte le istituzioni facciano fronte comune, assumendosi ciascuna le proprie responsabilità, prima che questa emergenza metta in ginocchio le nostre città”. 

  • 15:05

    Confindustria Vibo Valentia: “Situazione al limite, tra 24-48 ore molte aziende saranno costrette a chiudere la produzione”

    Le difficoltà nei trasporti legate alla protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti rischia di ripercuotersi già nell’immediato sulla filiera produttiva calabrese. A lanciare l’allarme è Rocco Colacchio, presidente di Confindustria Vibo Valentia, che segnala il rischio di uno stop alla produzione nel giro di uno o due giorni per diverse imprese del settore. “Siamo in una situazione limite – ha detto – fra 24 e 48 ore molte aziende saranno costrette a chiudere la produzione. Marchi storici e simbolo del nostro territorio come Callipo, Caffo, Monardo e realtà della filiera ortofrutticola come l’azienda Santa Croce della Cipolla sono completamente bloccati. La produzione è ferma e non sappiamo più come gestire i dipendenti e i turni di lavoro”.

    Le criticità, ha riferito, non riguardano solo i ritardi nelle consegne, ma anche la difficoltà di reperire trasportatori disponibili a effettuare i carichi. Una situazione che rischia di coinvolgere progressivamente aziende produttrici, centri di distribuzione e punti vendita della grande distribuzione organizzata.
    “Il rischio reale – afferma Colacchio – è che la Calabria rimanga tagliata fuori dalla Gdo italiana, proprio perché gli sblocchi in Sicilia consentono ai loro produttori di consegnare la merce mentre i nostri prodotti restano nei magazzini. Si tratta di una forzatura pesantissima per le nostre imprese, che stanno subendo un danno enorme senza avere alcuna responsabilità”. Confindustria Vibo Valentia si appella quindi alla Regione Calabria, al governo e ai rappresentanti politici affinché si intervenga rapidamente per favorire il ripristino della circolazione delle merci e individuare una soluzione condivisa.

  • 15:04

    Coldiretti Campania: “Stanziamento di 20 milioni, giovedì annullata la manifestazione”

    “Il risultato della riunione appena conclusa in Regione Campania con il presidente Roberto Fico e l’assessora Maria Carmela Serluca è uno stanziamento di 20 milioni di euro come prima base di partenza per il caro gasolio degli agricoltori campani”. Lo dice Roberto Mazzei, direttore di Coldiretti Campania, al termine dell’incontro che si è tenuto oggi nella sede del Consiglio regionale. Coldiretti comunica inoltre l’annullamento di una manifestazione prevista per la giornata di domani di agricoltori con i loro trattori con partenza da Piazza del Plebiscito, a Napoli, in direzione via Santa Lucia, sede della Regione Campania. “La Regione si è messa a disposizione, ovviamente ci sono procedure amministrative per fare in modo che questi soldi possano essere messi velocemente a disposizione degli agricoltori”, spiega Mazzei, “proprio per questa vicinanza, per il fatto che oggi dal caro gasolio siamo arrivati alla deperibilità dei prodotti, abbiamo il latte che non viene ritirato, le castagne che non partono, così come i fiori, e per grande senso di responsabilità abbiamo deciso di non scendere in piazza domani perché dobbiamo stare vicini ai nostri soci. Con il lavoro che stiamo facendo con le prefetture e con le questore dobbiamo lavorare per fare in modo che i prodotti deperibili possano viaggiare e le nostre aziende rimanere in vita”.

  • 14:58

    Buste di insalata gratis a Battipaglia (Salerno). I titolari di un’azienda: “Tanto non la vediamo”

     Buste di insalata gratis a Battipaglia (Salerno), città della Piana del Sele. A regalarle agli automobilisti in transito alla grande rotonda in uscita dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria titolari e dipendenti di un’azienda agricola. “Tanto non la vendiamo – dice uno di loro – aderiamo alla protesta, non ce la facciamo più”. Qualche disagio alla circolazione ma automobilisti perlopiù contenti di ricevere l’inatteso regalo, anche per perché scaffali dei supermercati sono ormai vuoti. Nel prato verde all’interno della rotonda sono parcheggiati diversi trattori ed è esposto uno manifesto di cartone con la scritta “dopo una vita intensa è venuta a mancare l’agricoltura”.