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Blocco dei tir, i sindaci di Napoli e Bari: “Salvini agisca, città a rischio paralisi”. Viminale: “1.339 identificati e 71 denunciati”. Allarme gasolio in 5 aeroporti del sud

Lollobrigida: "Verificare i precedenti penali". La Polizia identifica i manifestanti nel Casertano. Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta e copertoni al centro della carreggiata per fermare i tir. Viminale: "1.339 identificati e 71 denunciati per i blocchi stradali"
Blocco dei tir, i sindaci di Napoli e Bari: “Salvini agisca, città a rischio paralisi”. Viminale: “1.339 identificati e 71 denunciati”. Allarme gasolio in 5 aeroporti del sud
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  • 11:21

    Prosegue il fermo dell’autotrasporto in Calabria

    Prosegue in Calabria il fermo dell’autotrasporto con presidi nelle varie provincie della Regione. Pesanti le ripercussioni sulla distribuzione di generi alimentari, con prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, assenti dagli scaffali dei supermercati. Fedralog ha annunciato che lo stop proseguirà fino al 27 ottobre “quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell’autotrasporto”. La federazione si è detta non soddisfatta dopo il confronto di ieri avvenuto in Prefettura a Milano. Problemi ci sono anche per le imprese che cominciano a segnalare la difficoltà di essere rifornite delle materie prime necessarie alle lavorazioni e nella consegna dei prodotti finiti.

  • 11:17

    Code e disagi sulle autostrade in Campania

    Code e disagi sulle principali arterie autostradali in Campania per la protesta degli autotrasportatori. Alle ore 10.30 circa, a causa di una manifestazione che sta interessando la sede autostradale si registrano le seguenti code: in A1, 4km di coda nel tratto compreso tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli; in A1, 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma; in A30, 2 km di coda tra Maddaloni e il bivio con la A1 in direzione Caserta. Per lo stesso motivo risultano le seguenti chiusure: in A1, il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma verso Salerno; in A1, il nodo con la SP1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia; in A1, la stazione di Santa Maria Capua Vetere in entrata verso Napoli; in A1, la stazione di Caserta Nord in entrata verso Napoli; la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze; in A30, la stazione di Castel San Giorgio in entrata per entrambe le direzioni. Sul luogo dell’evento sono presenti le pattuglie della Polizia Stradale e il personale del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia.

  • 10:52

    La denuncia di un autotrasportatore: “Io sequestrato in autogrill a Caserta”

    “Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona“. È l’appello di un autotrasportatore romano bloccato da ore nell’area di servizio di San Nicola La strada a Caserta dove nella notte, come racconta in una telefonata fatta all’Ansa è stato costretto ad entrare, con altre decine di tir, da alcuni manifestanti che poi hanno anche bloccato le uscite dell’autogrill. “Ho chiamato il 112 ma ai numeri della Polizia stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno”. Il blocco di tir, con mezzi in sosta su più carreggiate, continua a causare forti disagi anche al traffico automobilistico tra Napoli-Roma e sulla Caserta-Salerno. “Faccio questo lavoro da dice anni – racconta ancora al telefono l’autista che preferisce rimanere anonimo – e chiaramente condivido le ragioni della protesta ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare, come sta accadendo, violenza o minacce. Avevo proposto a chi mi ha fermato di rientrare a Roma, ho un carico di alimenti a rischio deperimento. Non mi hanno neanche degnato di una risposta”.

  • 10:49

    Associazione autotrasporto dell’Albo: “Piantedosi intervenga per fermare i blocchi”

    Le associazioni degli autotrasportatori dell’Albo, quelle maggiormente rappresentative a livello nazionalem dopo l’incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese. “Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione”, affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir. Le Associazioni dell’Albo, “con grande senso di responsabilità verso il Paese e le aziende che rappresentano, continuano a ritenere il confronto l’unica strada possibile per affrontare con realismo l’attuale emergenza”, prosegue la nota. “Forme di protesta con blocchi stradali e minacce che impediscono la libera circolazione di merci e persone – è scritto nella nota – non solo non producono nessun risultato per la categoria, gravemente danneggiata anche nell’immagine, ma finiscono per compromettere ulteriormente la già delicata situazione economica“.

  • 10:47

    Bloccata la produzione di mozzarella di bufala

    La protesta degli autotrasportatori si ripercuote gravemente anche sulla filiera bufalina, già alle prese con un esponenziale aumento dei costi di produzione, che stanno mettendo in ginocchio allevamenti e trasformatori. A lanciare l’allarme per uno scenario che peggiora di giorno in giorno è il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. “Non solo la Bufala Dop scarseggia ormai anche nei supermercati, ma la vera difficoltà è il blocco della produzione. Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto”. La mozzarella è un prodotto fresco e i produttori hanno anche difficoltà nello stoccaggio del latte. “La mozzarella di bufala campana Dop è un prodotto fresco, per cui risente maggiormente delle difficoltà – afferma il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani – Ad oggi gli allevatori producono latte, ma non riescono a farlo arrivare ai caseifici a causa del blocco dei trasporti, così da ieri molti caseifici sono chiusi perché non hanno a disposizione il latte da trasformare in mozzarella Dop entro 60 ore, come previsto dal disciplinare”. Alla chiusura dei caseifici si aggiungono le difficoltà degli allevatori, “che ovviamente continuano a mungere le bufale, ma non sanno dove poter conservare il latte e non stanno ricevendo gli approvvigionamenti per le mandrie”, sottolinea Saccani. L’annuncio della prosecuzione della protesta in Campania può portare a ulteriori scenari di crisi per il settore. “È urgente un intervento risolutivo del Governo, per evitare il panico che già si vede in queste ore”, commenta il direttore Saccani, che lancia infine un appello “al senso di responsabilità di chi sta manifestando, a cui chiediamo un’attenzione per i prodotti deperibili, lasciandoli passare per non innescare una guerra dei poveri”.

  • 10:44

    Aeroporti di Crotone e Reggio Calabria senza carburante per aerei

    A causa della protesta degli autotrasportatori gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei. A Lamezia Terme non si registrano problemi e le operazioni procedono regolarmente. È quanto viene comunicato da Enav in un Notam, cioè nell’avviso ufficiale che informa piloti e personale di volo. Il testo porta l’indicazione che “piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive” Nello specifico per quanto riguarda Reggio Calabria “il Notam – si legge – avvisa che dalle 22 Utc del 20 Ottobre e fino alle 22 Utc del 24 Ottobre (salvo diverse disposizioni), presso l’Aeroporto di Reggio Calabria (Licr) non sarà possibile rifornirsi di carburante per jet (Jet A1) né di benzina avio (Avgas 100LL). La data di fine è indicata come stimata”. Per Crotone “dal 20 Ottobre alle 22 Utc al 23 Ottobre alle 22 Utc, presso l’Aeroporto di Crotone (Libc) il carburante Jet A1 non è disponibile. I piloti devono quindi pianificare il rifornimento presso l’aeroporto di partenza o precedente, in quantità sufficiente per le tratte successive”.

  • 10:42
  • 10:41

    Salvini: “Blocchi tir illegali, danneggiano tutti”

    “Siamo vicini a tutti quelli che lavorano, capiamo la loro sofferenza, ma altra cosa sono i blocchi illegali, altra cosa è danneggiare milioni di altri lavoratori, produttori, agricoltori, pescatori, pendolari ecc”. Lo ha detto il ministro dei Traporti, Matteo Salvini a Radio anch’io rispondendo a una domanda sugli autotrasportatori e sui blocchi dei tir contro il caro carburante.

  • 10:41

    Trasportatori Sicilia: “Minacciati per non farci lavorare”

    “Le minacce e le violenze messe in atto da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono. Siamo tutti consapevoli del dramma che l’intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltà non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell’ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare”. Lo dice Salvatore Bella, coordinatore del Comitato trasportatori siciliani (Cts) che lancia un appello alle autorità di pubblica sicurezza, rivolgendosi direttamente al Prefetto e al Questore di Catania, affinché si disponga un intervento immediato e coordinato delle Forze dell’Ordine nei due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale. “La quasi totalità degli associati – dice il Cts – manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti da gravissimi episodi di cronaca: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti”. 

  • 10:39