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Blocco dei tir, i sindaci di Napoli e Bari: “Salvini agisca, città a rischio paralisi”. Urso: “Il Viminale sta procedendo alle identificazioni”. Lollobrigida: “Verificare i precedenti penali”

Leccese e Manfredi: "Occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza". Ruote dei camion tagliate per costringere i conducenti ad aderire alla protesta e copertoni al centro della carreggiata per fermare i tir. Gli industriali di Campania e Puglia: "Imprese al collasso". Finito il carburante per aerei negli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria
Blocco dei tir, i sindaci di Napoli e Bari: “Salvini agisca, città a rischio paralisi”. Urso: “Il Viminale sta procedendo alle identificazioni”. Lollobrigida: “Verificare i precedenti penali”
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  • 12:34

    In Sicilia blocchi al porto di Palermo e in autostrada Messina-Catania

    A Palermo è stato tolto il blocco degli autotrasportatori in via Oreto all’innesto dell’autostrada ma permane quello davanti all’ingresso del porto, al molo Santa Lucia, dove ci sono una ventina di tir posteggiati in strada. I blocchi, di trasportatori per lo più aderenti all’Aias, continuano anche a Tremestieri a Messina Sud e al casello di San Gregorio, la barriera autostradale che dal capoluogo etneo consente l’accesso all’autostrada A18 Catania-Messina. Cinque giorni di mancata consegna degli alimentari a causa della protesta dei tir, a cominciare da quello del comitato autotrasportatori siciliani che hanno lasciato fermi i mezzi pesanti nei porti e nei piazzali, ora sono tangibili in tutti i supermarket della grande distribuzione in Sicilia, come Lidl, Eurospin, Conad, Famila, dove gli scaffali dell’ortofrutta, della carne, dei formaggi e salumi impacchettati, dei latticini, e i frigoriferi dei surgelati sono vuoti. La speranza dicono i direttori dei punti vendita è che dopo la revoca del fermo dei tir da parte del comitato dei trasportatori siciliani i prodotti comincino ad arrivare tra oggi e domani. Non ci sono ancora evidenti criticità nei negozi di prossimità, salumerie, macellerie, fruttivendoli, e negli storici mercati come Ballarò a Palermo: i negozianti e i commercianti con gli stand nei mercati si riforniscono da produttori e grossisti locali. L’ortofrutticolo di Palermo è aperto anche se la mattina, quando arrivano, i camion con la merce spesso vengono bloccati da autotrasportatori che continuano la protesta.

  • 12:31

    A Napoli servizi di trasporto pubblico regolari

    Nessuno stop dei servizi di trasporto pubblico cittadino. Metropolitane, funicolari e bus della città di Napoli, gestiti da Anm, non registrano criticità e sono garantiti. Nessuna ripercussione dunque a causa della protesta degli autotrasportatori, in virtù degli investimenti effettuati e alla modernizzazione della flotta. Se da un lato metropolitane e funicolari sono interamente ad alimentazione elettrica, dall’altro il parco mezzi su gomma è stato rinnovato, con fondi Pnrr, e ad oggi circa l’80% della flotta di autobus è a propulsione elettrica, garantendo massima efficienza e sostenibilità. A quanto si apprende, per quanto riguarda i mezzi che effettuano percorrenze più estese, il servizio è assicurato dai mezzi a metano e dalle linee residuali a gasolio, per le quali Anm dispone “di ampie riserve di carburante”.

  • 12:30

    Rixi: “Provvedimenti saranno ufficiali nelle prossime ore”

    “Il governo farà il possibile: nelle prossime ore tutti i provvedimenti annunciati ieri li renderà ufficiali”. Lo ha detto il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, nel suo intervento all’11esimo forum di Conftrasporto-Confcommercio, parlando delle misure per l’autotrasporto. “Chiederemo però a tutti di mantenere gli stessi impegni che il governo mantiene: non si può impedire alla gente di lavorare, agli ospedali di funzionare e a chi deve svolgere attività su territorio di poterlo fare, anche a tutela degli interessi dei nostri concittadini”, ha sottolineato.

  • 12:15

    Il Codacons minaccia denunce

    “Se i blocchi stradali non saranno rimossi oggi stesso, il Codacons chiamerà i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste a rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata“. Lo afferma l’associazione dei consumatori a seguito dei disagi che stanno proseguendo in alcune zone del sud Italia. “Fin da subito abbiamo condiviso le ragioni della protesta, ma a fronte degli impegni assunti dal governo e degli stanziamenti annunciati in favore della categoria, i blocchi stradali che anche oggi stanno mettendo in ginocchio alcune regioni appaiono del tutto ingiustificati e rappresentano un evidente illecito a danno di della collettività – spiega il Codacons – La protesta degli autotrasportatori sta provocando infatti disagi immensi alla popolazione, non solo bloccando la circolazione stradale ma anche causando carenze di generi di prima necessità in negozi e supermercati”. Per tale motivo se i blocchi stradali non saranno rimossi entro oggi, il Codacons presenterà nella giornata di domani una serie di denunce alle Procure della Repubblica territorialmente competenti, chiedendo di identificare i singoli autotrasportatori autori delle proteste e procedere nei loro confronti e verso le organizzazioni sindacali coinvolte per i reati di blocco stradale, violenza privata e interruzione di pubblico servizio.

  • 11:59

    Conftrasporto: “Impossibilità consegne, questione molto seria”

    “Purtroppo ci sono problemi diventati molto seri: abbiamo un annullamento, una impossibilità di consegne lungo tutta la filiera. Sia quella alimentare e del fresco, ma ora iniziamo ad avere problemi seri per quanto riguarda la distribuzione dei carburanti e anche per i farmaci”. Lo ha detto Pasquale Russo, presidente di Conftrasporto-Confcommercio, a margine dell 11esimo forum internazionale della confederazione, interpellato sui ritardi nelle consegne conseguenti alle proteste degli autotrasportatori al sud Italia. “La questione è molto seria – sottolinea – e bisognerà intervenire subito per ripristinare la regolare circolazione”.

  • 11:21

    Prosegue il fermo dell’autotrasporto in Calabria

    Prosegue in Calabria il fermo dell’autotrasporto con presidi nelle varie provincie della Regione. Pesanti le ripercussioni sulla distribuzione di generi alimentari, con prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, assenti dagli scaffali dei supermercati. Fedralog ha annunciato che lo stop proseguirà fino al 27 ottobre “quando il ministro Salvini dovrà comunicarci quali soluzioni o impegni intende intraprendere per il settore dell’autotrasporto”. La federazione si è detta non soddisfatta dopo il confronto di ieri avvenuto in Prefettura a Milano. Problemi ci sono anche per le imprese che cominciano a segnalare la difficoltà di essere rifornite delle materie prime necessarie alle lavorazioni e nella consegna dei prodotti finiti.

  • 11:17

    Code e disagi sulle autostrade in Campania

    Code e disagi sulle principali arterie autostradali in Campania per la protesta degli autotrasportatori. Alle ore 10.30 circa, a causa di una manifestazione che sta interessando la sede autostradale si registrano le seguenti code: in A1, 4km di coda nel tratto compreso tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli; in A1, 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma; in A30, 2 km di coda tra Maddaloni e il bivio con la A1 in direzione Caserta. Per lo stesso motivo risultano le seguenti chiusure: in A1, il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma verso Salerno; in A1, il nodo con la SP1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia; in A1, la stazione di Santa Maria Capua Vetere in entrata verso Napoli; in A1, la stazione di Caserta Nord in entrata verso Napoli; la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze; in A30, la stazione di Castel San Giorgio in entrata per entrambe le direzioni. Sul luogo dell’evento sono presenti le pattuglie della Polizia Stradale e il personale del 6° Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia.

  • 10:52

    La denuncia di un autotrasportatore: “Io sequestrato in autogrill a Caserta”

    “Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona“. È l’appello di un autotrasportatore romano bloccato da ore nell’area di servizio di San Nicola La strada a Caserta dove nella notte, come racconta in una telefonata fatta all’Ansa è stato costretto ad entrare, con altre decine di tir, da alcuni manifestanti che poi hanno anche bloccato le uscite dell’autogrill. “Ho chiamato il 112 ma ai numeri della Polizia stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno”. Il blocco di tir, con mezzi in sosta su più carreggiate, continua a causare forti disagi anche al traffico automobilistico tra Napoli-Roma e sulla Caserta-Salerno. “Faccio questo lavoro da dice anni – racconta ancora al telefono l’autista che preferisce rimanere anonimo – e chiaramente condivido le ragioni della protesta ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare, come sta accadendo, violenza o minacce. Avevo proposto a chi mi ha fermato di rientrare a Roma, ho un carico di alimenti a rischio deperimento. Non mi hanno neanche degnato di una risposta”.

  • 10:49

    Associazione autotrasporto dell’Albo: “Piantedosi intervenga per fermare i blocchi”

    Le associazioni degli autotrasportatori dell’Albo, quelle maggiormente rappresentative a livello nazionalem dopo l’incontro di ieri a Milano con il Ministro Salvini chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese. “Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione”, affermano Anita, Cna/Fita, Confartigianato trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna casartigiani, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras, Assotir. Le Associazioni dell’Albo, “con grande senso di responsabilità verso il Paese e le aziende che rappresentano, continuano a ritenere il confronto l’unica strada possibile per affrontare con realismo l’attuale emergenza”, prosegue la nota. “Forme di protesta con blocchi stradali e minacce che impediscono la libera circolazione di merci e persone – è scritto nella nota – non solo non producono nessun risultato per la categoria, gravemente danneggiata anche nell’immagine, ma finiscono per compromettere ulteriormente la già delicata situazione economica“.

  • 10:47

    Bloccata la produzione di mozzarella di bufala

    La protesta degli autotrasportatori si ripercuote gravemente anche sulla filiera bufalina, già alle prese con un esponenziale aumento dei costi di produzione, che stanno mettendo in ginocchio allevamenti e trasformatori. A lanciare l’allarme per uno scenario che peggiora di giorno in giorno è il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. “Non solo la Bufala Dop scarseggia ormai anche nei supermercati, ma la vera difficoltà è il blocco della produzione. Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto”. La mozzarella è un prodotto fresco e i produttori hanno anche difficoltà nello stoccaggio del latte. “La mozzarella di bufala campana Dop è un prodotto fresco, per cui risente maggiormente delle difficoltà – afferma il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani – Ad oggi gli allevatori producono latte, ma non riescono a farlo arrivare ai caseifici a causa del blocco dei trasporti, così da ieri molti caseifici sono chiusi perché non hanno a disposizione il latte da trasformare in mozzarella Dop entro 60 ore, come previsto dal disciplinare”. Alla chiusura dei caseifici si aggiungono le difficoltà degli allevatori, “che ovviamente continuano a mungere le bufale, ma non sanno dove poter conservare il latte e non stanno ricevendo gli approvvigionamenti per le mandrie”, sottolinea Saccani. L’annuncio della prosecuzione della protesta in Campania può portare a ulteriori scenari di crisi per il settore. “È urgente un intervento risolutivo del Governo, per evitare il panico che già si vede in queste ore”, commenta il direttore Saccani, che lancia infine un appello “al senso di responsabilità di chi sta manifestando, a cui chiediamo un’attenzione per i prodotti deperibili, lasciandoli passare per non innescare una guerra dei poveri”.