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Milano, la piazza dei patrioti è mezza vuota. Salvini: “Vogliamo la pace, non quella delle bandiere e dei centri sociali. Quella è la pace dei delinquenti”

Dal corteo leghista cori contro musulmani e Ue. Tre contro-manifestazioni. In piazza Duomo anche il francese Bardella, l'olandese Wilders e la greca Latinopoulou
Milano, la piazza dei patrioti è mezza vuota. Salvini: “Vogliamo la pace, non quella delle bandiere e dei centri sociali. Quella è la pace dei delinquenti”
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  • 15:06

    Ilaria Salis al corteo contro la manifestazione della Lega

    “È importante essere qui oggi perché la remigrazione è una pratica, è un’idea neofascista e quindi deve essere osteggiata”: lo ha detto l’europarlamentare Ilaria Salis che partecipa, dietro alle bandiere di Avs, al corteo contro la manifestazione della Lega e dei Patrioti europei in programma in piazza Duomo. “Ci dobbiamo opporre a questo scempio, ci dobbiamo opporre a questa barbarie, ci dobbiamo opporre alle discriminazioni” ha sottolineato Salis. A Salvini che ha detto che negare il raduno dei patrioti è da fascisti, Salis ha risposto che “il fascista è lui”. “Io credo che manifestazioni come queste non dovrebbero avere la legittimità di esistere in nessun giorno dell’anno” ha aggiunto rispondendo a una domanda sulla vicinanza del raduno dei patrioti con l’anniversario della Liberazione.

  • 14:35

    Nel corteo della Lega cori contro Ue, musulmani e Sala

    Diversi cori “storici” della Lega ma riadattati per attaccare l’Unione europea. I leghisti partiti in corteo da Porta Venezia a Milano per raggiungere Piazza Duomo, dove si svolgerà il raduno dei Patrioti, stanno intonando slogan come “Europa ladrona, la Lega non perdona”, “Basta clandestini, basta insicurezza. Senza paura padroni a casa nostra”, “Fuori tutti i clandestini” ma anche “Europa cristiana, mai musulmana” e “Porta in alto la mano, remigra un musulmano”. Attacchi anche alla presidente della commissione europea (“Von der Leyen go home”) e ai centri sociali che oggi organizzano una contromanifestazione, ma anche cori goliardici contro il sindaco Beppe Sala.

  • 14:33

    Parte anche secondo corteo da piazza Lima

    Sta partendo in questi istanti, da piazza Lima, “Milano è migrante. Fuori i razzisti e i fascisti da Milano”, uno dei cortei organizzati da sinistra, associazioni antirazziste e alcuni dei centri sociali milanesi, in risposta al raduno dei Patrioti organizzato dalla Lega in piazza Duomo. Al corteo si sono uniti anche i pro Pal, che si erano radunati poco prima in piazza Argentina. Il percorso, da corso Buenos Aires, toccherà viale Regina Giovanna, via Carlo Pisacane e viale Majno, per poi arrivare in corso di Porta Vittoria e piazza Santo Stefano. “Fuori i razzisti e fascisti da Milano”, “Milano è di chi la vive” e “Chi se ne deve andare sono quelli che vogliono cambiare la Costituzione”, sono alcune delle frasi che appaiono sugli striscioni. ”Come tutti i sabati -spiegano gli attivisti del Csa Vittoria- siamo ancora in piazza insieme alla Milano antifascista. antirazzista, antimperialista e antisionista, con le bandiere palestinesi contro la presenza a Milano di Salvini e la sua banda europea razzista e xenofoba”.

     

  • 14:26

    Sardone: “Non ho paura a usare termine remigrazione”

    Non ho paura a usare il termine remigrazione, che viene da remigration che vuol dire rimpatri. Ci sono tanti immigrati per bene che si sono integrati e hanno le scatole piene dell’immigrazione irregolare”. Così la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone prima del raduno dei Patrioti a Milano. “È stata la sinistra a decidere come si dovesse chiamare la manifestazione, dove doveva essere fatta e quale strada dovevamo fare visto che questa per loro è solo quella del 25 aprile – ha aggiunto in relazione al percorso scelto dalla Lega per il corteo prima del raduno -. Hanno deciso i temi che dovevamo trattare ma noi siamo in democrazia”.

  • 14:21

    Partito corteo da piazza Argentina

    Partito da piazza Argentina anche uno dei contro-cortei. Si tratta della tradizionale manifestazione che riunisce le realtà pro Palestina.

     

     

  • 14:13

    Partito il corteo dei “patrioti”

    È partito a Milano da porta Venezia il corteo della manifestazione “Padroni a casa nostra”, promossa dai Patrioti europei e dalla Lega e che si terrà in piazza Duomo. Secondo le forze dell’ordine sono circa 2mila i manifestanti che sfilano verso il Duomo. In testa al corteo c’è un trattore con la scritta, ‘Tuteliamo la nostra agricoltura e il Made in Italy”, che sarà uno dei temi affrontati dal raduno, subito dietro nelle prime file i sindaci della Lega e gli amministratori locali che reggono uno striscione con la scritta “Padroni a casa nostra” e indossano anche una fascia con la stessa frase. In corteo sventolano diverse bandiere, oltre a quelle tricolori, quelle della Lega, con la croce rossa di San Giorgio, simbolo della città di Milano, con il leone di San Marco. Il corteo arriverà in piazza Duomo facendo lo stesso percorso della manifestazione nazionale che ogni anno si tiene per il 25 aprile. Colonna sonora del corteo, tra gli altri, Max Pezzali, Renato Zero, Heater Parisi e Pupo. Prima della partenza gli organizzatori hanno scandito il coro, “Lega, Lega, facciamolo sentire a Sala che voleva vietarci di manifestare in modo pacifico”.

  • 14:07

    Romeo: “Parte di Fi non ha compreso nostra manifestazione”

    “Il partito si è dissociato, quindi sarà una minima parte di Forza Italia che evidentemente non ha compreso il motivo della nostra manifestazione”. Lo ha detto oggi il senatore e capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo, a margine del corteo dei Patrioti, a Milano. “Alla luce di questo gran chiasso che è stato fatto sulle invenzioni di un Remigration Summit – ha aggiunto Romeo – evidentemente una parte di loro ha creduto a questa bugia e questa oggi è la testimonianza”. “Siamo tutte persone che non propongono niente di avversivo, ma propongono soluzioni concrete per le nostre famiglie e per le nostre imprese” ha poi concluso Romeo.

  • 13:44

    Le seconde generazioni in piazza con Forza Italia

    Nel giorno della manifestazione promossa dalla Lega e dai Patrioti europei a Milano sono scese in piazza anche le seconde generazioni, sventolando la bandiera tricolore, nell’ambito della manifestazione “Coraggio” promossa dal responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia Milano, Amir Atrous. L’iniziativa aveva inizialmente spaccato Forza Italia Milano che non aveva dato il suo sostegno, mentre invece ieri è arrivato l’appoggio della famiglia Berlusconi e poi del partito anche a livello nazionale per l’evento che si è tenuto all’Arco della Pace. “La nostra manifestazione non è stata organizzata ‘contro qualcuno’ ma ‘per qualcosa’: per portare il tema dei nuovi italiani al centro del dibattito pubblico, con spirito costruttivo e inclusivo”, ha detto Atrous spiegando che non si tratta di una piazza contro la Lega. All’evento anche esponenti del Pd come Abdullah Badinjki, assessore del partito a Paullo in provincia di Milano.

  • 13:30

    I tre cortei contro i patrioti

    Tre cortei simultanei attraverseranno Milano in risposta alla manifestazione promossa dal partito europeo Patriots.eu, intitolata “Senza paura – In Europa padroni a casa nostra”, alla quale parteciperà anche Matteo Salvini che si aprirà con un corteo organizzato dal Carroccio che partirà alle 14.30 da via Palestro per raggiungere piazza Duomo dove si trova il palco del summit. I punti di raccolta previsti sono piazza Lima e piazza Tricolore alle ore 14.00 e piazza Argentina alle ore 13.30. I cortei confluiranno poi in un percorso che accerchia il tragitto della manifestazione di Patriots.eu, definito dagli organizzatori “il percorso partigiano del 25 aprile”, a una settimana dall’anniversario della Liberazione. “Consentire a un partito razzista, xenofobo e ideologicamente fascista come la Lega per Salvini è uno sfregio alla città Medaglia d’Oro per la Resistenza”, si legge in un comunicato. 

  • 13:21

    Pd Milano: “Lega rievoca oggi gli anni ’30”

    “A pochi chilometri da qui in piazza Duomo oggi pomeriggio si troverà la rete dei Patrioti orfana di Orban. Parleranno di remigrazione, dal cuore della nostra città”. Lo ha sottolineato il segretario del Pd di Milano metropolitana Alessandro Capelli, dal palco dell’evento “Innamorarsi ancora. Progetto Milano 2050”, che lancia il percorso verso le comunali del 2027. Un grazie dal segretario del Pd è andato al Consiglio comunale di Milano che ha approvato un ordine del giorno di condanna all’evento di piazza Duomo. “Grazie perché con quel documento hanno condannato con durezza questa evocazione degli anni Trenta del secolo scorso – ha detto -. L’altro giorno persino qualcuno in Forza Italia ha definito l’iniziativa ‘in odore di razzismo‘. Siccome in quella piazza ci saranno il loro ministro Salvini e il presidente Fontana, vorrei dire a Forza Italia che se toglie loro le stampelle, anche i sovranisti cadono. E vorrei dire che è bello si sia svegliata sulla battaglia delle seconde generazioni, ma visto che sono al governo potrebbero fare di più: approvare una legge”. “Da piazza Duomo vorrebbero isolare Milano, chiuderla dentro una palizzata fatta di cemento e rancore. Ma nella storia Milano è diventata grande perché aperta al mondo, baricentro tra Europa mediterranea e Carolingia, tra l’Atlantico e l’Oriente – ha aggiunto -. Milano è risorta nell’aprile del 1945 e ha ancora sul petto quella medaglia d’oro. Il 25 aprile del 2026 le strade di Milano mostreranno ancora all’Italia quello che questa città pensa dei nuovi nazionalisti”. “Il 2027 è il grande anno della politica con la sfida a Giorgia Meloni – ha concluso -. E dentro quella sfida Milano dovrà avere un ruolo importante”.