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Milano, la piazza dei patrioti è mezza vuota. Salvini: “Vogliamo la pace, non quella delle bandiere e dei centri sociali. Quella è la pace dei delinquenti”

Dal corteo leghista cori contro musulmani e Ue. Tre contro-manifestazioni. In piazza Duomo anche il francese Bardella, l'olandese Wilders e la greca Latinopoulou
Milano, la piazza dei patrioti è mezza vuota. Salvini: “Vogliamo la pace, non quella delle bandiere e dei centri sociali. Quella è la pace dei delinquenti”
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  • 16:36

    L’olandese Wilders dal palco cita Fallaci

    “Nessuno potrà mai mettere a tacere Salvini e voi. È un grande piacere essere qui nella terra di Oriana Fallaci. È stata la più grande toscana della nostra epoca, una profetessa vera e propria. Ci aveva avvertiti. ‘Se non ci difendiamo, la Jihad vincerà‘, ha detto 25 anni fa. Lo dicevo anch’io e lo ripeto oggi. Il nostro popolo è stato travolto da uno tsunami di immigrazione di massa, illegale e clandestina, spesso proveniente da Paesi islamici. Vi manderemo via, dovete andarvene”. Così l’olandese Geert Wilders, leader del Pvv, alla manifestazione dei Patrioti in piazza Duomo, a Milano. “Dobbiamo fermare l’immigrazione dai Paesi islamici, basta. Ogni singolo” cittadino “che vuole seguire la legge della sharia dovrebbe essere espulso dai nostri Paesi”, ha aggiunto.

  • 16:30

    Si sono ricongiunti i tre contro-cortei

    Si sono ricongiunti all’altezza del Palazzo di Giustizia, in corso di Porta Vittoria, i tre cortei organizzati a Milano contro il raduno dei Patrioti europei promosso dalla Lega e in corso in piazza Duomo. A unirsi sono stati il corteo dei centri sociali partito da piazza Tricolore, quello promosso da associazioni e partiti partito da piazza Lima con lo slogan “Milano è migrante”, e la manifestazione delle realtà pro Palestina partita da piazza Argentina. Dopo la confluenza, i manifestanti stanno ora proseguendo insieme verso piazza Santo Stefano, nella zona dell’Università Statale, punto finale del percorso.

  • 16:29

    La greca Latinopoulou: “Via l’Islam dai nostri Paesi”

    Islam via dai nostri Paesi, gli compreremo biglietti di sola andata. Basta con la propaganda woke, frontiere chiuse ed espulsioni. Salveremo le nostre nazioni”: così Afroditi Latinopoulou, presidente di Foni Logikis, partito di estrema destra greco, dal palco dei Patrioti a Milano dove ha salutato “il mio amico Matteo Salvini, grande combattente”. “Da anni veniamo attaccati per le nostre idee perché vogliamo mantenere i nostri Paesi sicuri. I nostri avversari hanno soldi e canali media per diffondere il loro messaggio di propaganda, ma soprattutto hanno a disposizione i loro utili idioti, i deliranti sinistroidi che etichettano come fascista chiunque non la pensi come loro” ha aggiunto. “Ci sono già milioni di immigrati clandestini insediati nelle nostre terre e li stiamo mantenendo con i soldi delle nostre famiglie – ha proseguito -. E le nostre scuole sono diventate già centri di indottrinamento Lgbt“. “Per noi – ha concluso – parole come nazione, religione e famiglia sono sacre”.

  • 15:58

    Valditara dal palco: “Se Ue vuole futuro riscopra valori occidentali”

    “Se l’Europa vuole avere un futuro, e noi lo vogliamo, anziché dare vita a regole e burocrazie oppressive dovrebbe riscoprire i valori dell’occidente e difendere i nostri valori. Un occidente che deve rimanere unito: guai a farci la guerra fra le due sponde dell’Atlantico”. Così il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara dal palco dei Patrioti in piazza Duomo a Milano. “Oggi è la giornata dell’orgoglio della nostra patria, fatta di comuni con grande storia, di regioni meravigliose che non hanno pari nel mondo. Il nostro – ha aggiunto – è un sano patriottismo che non è aggressivo nazionalismo. Noi ripudiamo la guerra come strumento di aggressione perché noi amiamo la pace”.

  • 15:55
  • 15:54

    Dipinta la scritta “Milano è migrante” sull’asfalto di corso Buenos Aires

    Continuano ad affluire manifestanti al corteo partito da piazza Lima contro l’evento dei Patrioti, che si allunga per diverse centinaia di metri dopo aver inglobato anche lo spezzone palestinese con una rappresentazione simbolica dedicata ai prigionieri palestinesi. Dopo una breve trattativa con la Polizia, al corteo è stato concesso di proseguire lungo corso Buenos Aires fino a piazza Oberdan senza girare per viale Regina Giovanna come inizialmente previsto. All’incrocio dove il corteo avrebbe dovuto deviare, i giovani attivisti del Cantiere hanno scritto con la vernice sull’asfalto ‘Milano è migrante‘ intonando poi cori come “siamo tutti antifascisti”. Le forze dell’ordine avevano posizionato delle transenne per impedire al corteo di raggiungere piazza Oberdan, che sono poi state rimosse permettendo ai manifestanti di avanzare verso la zona da cui è partito un’ora fa il corteo dei Patrioti diretto verso piazza Duomo. Tra due semafori all’incrocio con viale Majno è stato posizionato anche uno striscione con la scritta “Milano è migrante e partigiana”. Tra i presenti alla manifestazione anche il consigliere regionale Luca Paladini con la maglietta dei Sentinelli.

     

  • 15:20

    Tensione in via Borgogna: la polizia attiva gli idranti

    Tensione in via Borgogna dove è arrivato il corteo degli antagonisti. Dopo il lancio di fumogeni contro lo sbarramento della polizia, le forze dell’ordine hanno risposto attivando gli idranti. Gli antagonisti hanno continuato a lanciare petardi, fumogeni, bottiglie contro gli agenti, nel tentativo di forzare il blocco e arrivare in piazza Duomo. 

  • 15:17

    I leghisti in una piazza Duomo piena per metà

  • 15:11

    Partito anche il corteo degli antagonisti

    È partito il corteo di centri sociali e antagonisti contro il raduno dei “Patrioti europei” di piazza Duomo. ”No borders, no nation, fuck Remigration”, il grido dei manifestanti, qualche centinaio. Diversi gli slogan contro il segretario della Lega, Matteo Salvini, come “Lega Salvini e lascialo legato” e “Matteo Salvini fuori da Milano”. In testa al corteo, che come gli altri due già partiti ha come destinazione piazza Santo Stefano, lo striscione “antifa”.

  • 15:07

    Leghisti in corteo: “Salvini torni al Viminale”

    “Un applauso a Salvini, il nostro capitano che ha messo insieme le Leghe d’Europa e che vogliamo torni al ministero dell’Interno a fermare i clandestini e portare sicurezza nelle nostre città”: così il capogruppo della Lega in Regione Lombardia Alessandro Corbetta dal trattore che apre il corteo della Lega verso piazza Duomo, dove si svolgerà il raduno dei Patrioti, chiamando l’applauso dei presenti. Il corteo è passato anche davanti Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. A quel punto sono partiti fischi per il sindaco Beppe Sala con cori come “scemo, scemo” e “chi non salta Beppe Sala è”.