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Hydra, il pentito Francesco Bellusci svela i rapporti con Davide Lacerenza e la champagneria dei Senese a Roma

Francesco Bellusci racconta del tentativo degli uomini della camorra romana e in particolare di Emanuele Gregorini di incontrare l'ex re delle notti milanesi ed ex fidanzato della figlia di Vanna Marchi che non risulta indagato
Hydra, il pentito Francesco Bellusci svela i rapporti con Davide Lacerenza e la champagneria dei Senese a Roma
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C’è anche il nome di Davide Lacerenza nella grande storia del nuovo sistema mafioso lombardo. L’ex titolare della Gintoneria ed ex compagno di Stefania Nobile, figlia di Vanna Marchi, è stato citato dal collaboratore di giustizia Francesco Bellusci, affiliato alla ‘ndrangheta di Legnano, oggi durante l’udienza pubblica del processo Hydra. E così il racconto da criminale-affaristico si fa più mondano, mettendo sul tavolo la gestione occulta del clan di Michele Senese di una nota champagneria di Roma. Quello di Lacerenza è un nome noto delle serate milanesi e non solo. Coinvolto in un’inchiesta di droga e prostituzione ha patteggiato una pena a poco più di 4 anni. L’inchiesta della Guardia di finanza ha riguardato la gestione di due locali: la Gintoneria di via Napo Torriani proprio dietro la stazione Centrale e il locale La Malmaison di fronte all’altro e nella stessa strada. La Gintoneria negli ultimi anni era diventato uno dei locali più frequentati non solo da vip e calciatori, ma anche da esponenti delle forze dell’ordine e anche figure vicine alla malavita, come avviene in molti locale della città.

Lacerenza non risulta indagato nell’inchiesta sul Consorzio di mafie. Il suo nome viene fatto da Bellusci durante il controesame dell’avvocato Mario Marino, già difensore di Giancarlo Vestiti, e legale attuale di Emanuele Gregorino detto Dollarino, rappresentante romano del clan Senese all’interno del nuovo sistema mafioso lombardo. Nello spiegare la sua conoscenza con Gregorini e in generale gli affari dei Senese in Lombardia, mediati da Vestiti e Dollarino per conto di Vincenzo Senese, figlio del boss, Bellusci torna indietro al 2018 per collocare la sua amicizia con Gregorini. Per farlo ricorda l’episodio che, a dire di Bellusci, riguarderebbe Davide Lacerenza. Si tratta di una circostanza inedita perché mai messa a verbale. Inizia Bellusci: “Gregorini all’epoca gestiva una champagneria a Roma”. E lo faceva per conto di “Vincenzo Senese”. In quel locale molto noto, spiega Bellusci, voleva entrare un socio di Lacerenza “o – spiega il pentito – lo stesso Lacerenza, ora non ricordo”. Quel che ben rammenta è invece il fatto che lo stesso Gregorini gli avrebbe chiesto se lui conoscesse lo stesso Lacerenza. Insomma l’uomo dei Senese, dice Bellusci, “voleva parlare con Lacerenza”. E il motivo è presto spiegato: quel socio o lo stesso ex titolare della Gintoneria, spiega al giudice l’ex affiliato alla ‘ndrangheta, “aveva fatto un debito o non mantenuto una promessa” creando un ammanco in denaro “al quale avevano fatto fronte i Senese”. Insomma, la storia del nuovo Consorzio di mafie non ha fine.

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