Il mondo FQ

Avigdor Lieberman - 4/5

Ci sono il generale Gadi Eisenkot, favorito nei sondaggi, ma anche la coppia Lapid-Bennett, l'ultranazionalista Lieberman e il laburista Golan. Un'alleanza eterogenea (troppo?) tenuta insieme dalla volontà di togliere a Bibi il potere esecutivo. Ma per i palestinesi non si annunciano grandi cambiamenti
Avigdor Lieberman - 4/5
Icona dei commenti Commenti

Avigdor Lieberman

È certamente lui, però, l’esponente più radicale tra quelli seduti intorno al tavolino nella casa di Lapid. Avigdor Lieberman, leader di Israel Beitenu, formazione di ultradestra sostenuta in gran parte da ebrei immigrati dall’ex Unione Sovietica. Alla Knesset dal 1999, è il politico più longevo tra quelli del gruppo anti-Bibi, anche se nella sua storia si è legato brevemente al Likud allora guidato da Ariel Sharon e, successivamente, proprio da Netanyahu. Sostenitore di una guerra con l’Iran, Lieberman ha più volte invocato forti limitazioni per la popolazione palestinese in Israele e per i partiti arabi. In nome di questa convinzione, in passato ha rotto una coalizione di governo con Kadima e denunciato lo scarso impiego della forza in azioni militari israeliane passate invece alla storia per la loro violenza, come l’operazione Piombo Fuso a Gaza.

Per lui, gli Accordi di Oslo devono essere cancellati definitivamente. La soluzione dei due Stati è a suo dire impraticabile e propone una Cisgiordania che venga tolta dal controllo dell’Autorità nazionale palestinese, che deve essere smantellata, e che dovrà essere amministrata dalla Giordania con la gestione della sicurezza in capo a Israele, in nome di una continuità territoriale che, de facto, assomiglia molto a un’annessione. Tanto che si dice contrario anche a qualsiasi sgombero di insediamento illegale nei Territori Occupati. Gaza, invece, per lui è un caso a parte e dovrebbe essere liberata completamente da Hamas e amministrata da un’entità esterna decisa dai Paesi arabi e la comunità internazionale. Una soluzione da attuare velocemente, ha chiarito: “Il tempo stringe. Se non prendiamo l’iniziativa, finiremo con uno Stato palestinese sotto il controllo di Hamas in tutta la Giudea e la Samaria, la Valle del Giordano, la Striscia di Gaza e Gerusalemme Est e chiunque può immaginare le disastrose conseguenze di una simile realtà”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione