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Il discorso di Federica Pellegrini ai suoi giovani allievi di nuoto - 2/3

“Quanto lo vogliamo?”: Pellegrini parla di gare con febbre e dolori in un video con i giovani nuotatori, piovono critiche sulla “mentalità tossica”. Poi arriva la replica della FedeAcademy
Il discorso di Federica Pellegrini ai suoi giovani allievi di nuoto - 2/3
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Il discorso di Federica Pellegrini ai suoi giovani allievi di nuoto

È probabilmente difficile stabilire quali sia il confine tra una corretta motivazione e un’ossessione che può diventare tossica e pericolosa. Per correttezza, riportiamo quindi il discorso integrale pubblicato da Pellegrini nel suo reel: “Se la sera prima vi viene un cagotto, il giorno dopo non gareggiate? Esatto, gareggiamo anche con la febbre. Io ho gareggiato anche con 40 di febbre, con una spalla che non girava. Poi dipende da quanto uno lo vuole, ok? Perché è sempre quello il parametro che dobbiamo tenere in considerazione. Quanto lo vogliamo?”. L’ex campionessa poi prosegue: “Però entriamo già durante gli allenamenti che farete durante la stagione nella forma mentis di dire, ‘ok, oggi magari non sto al 100% sto al 60 perché ho mal di gola, al 70 perché ho mal di pancia. Entro e do comunque il massimo perché è quello che voglio ed è quello che farei in un giorno di gara‘”.

Il ragionamento continua: “Così se riuscite a passare queste piccole difficoltà step by step durante la stagione dell’allenamento, se vi succede in gara siete già pronti. L’avete già fatto 20 volte durante l’anno. Ok? Cercate di entrare nella mentalità che il nuoto è uno sport stronzissimo perché dobbiamo stare in acqua tutti i giorni della nostra vita per tre gare importanti all’anno”. Quindi Pellegrini conclude: “Però se ci viene il cagotto quella gara che dobbiamo far bene, cosa la facciamo, non la facciamo? Stiamo lì, stiamo lì, facciamo quello che è il massimo in quel momento per noi. Qualsiasi situazione voi abbiate, mal di testa, mal di pancia, mal di denti, oddio, ho i pensieri. State lì perché se vi succede in gara siete già pronti, perché l’avete già fatto e l’avete già superato durante l’anno in allenamento, ok?”.

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