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Federica Pellegrini ai suoi allievi: “Se la sera prima vi viene un cagotto, il giorno dopo non gareggiate? Sì, gareggiamo anche con 40 di febbre. Dipende da quanto lo vuoi”. Scoppia la polemica

“Quanto lo vogliamo?”: Pellegrini parla di gare con febbre e dolori in un video con i giovani nuotatori, piovono critiche sulla “mentalità tossica”. Poi arriva la replica della FedeAcademy
Federica Pellegrini ai suoi allievi: “Se la sera prima vi viene un cagotto, il giorno dopo non gareggiate? Sì, gareggiamo anche con 40 di febbre. Dipende da quanto lo vuoi”. Scoppia la polemica
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L’ultimo reel caricato da Federica Pellegrini sul suo profilo Instagram sta scatenando diverse polemiche. La campionessa del nuoto ha pubblicato un video in cui parla con i suoi allievi della FedeAcademy, la scuola che gestisce insieme al marito Matteo Giunta. Il tema toccato da Pellegrini è delicato: “Se la sera prima vi viene un cagotto, il giorno dopo non gareggiate? Esatto, gareggiamo anche con la febbre. Io ho gareggiato anche con 40 di febbre, con una spalla che non girava. Poi dipende da quanto uno lo vuole, ok?”. Parole che hanno generato molti apprezzamenti ma anche tantissime critiche.

Per alcuni, sono concetti simbolo di una mentalità positiva. Per altri, invece, è un discorso pieno di “tossicità“, che insegna ai giovani atleti a non rispettare i limiti del proprio corpo. Tanto che, di fronte alle molte polemiche, la stessa FedeAcademy ha replicato per chiarire il significato delle parole di Pellegrini: “Il senso del messaggio non è allenarsi con 40 di febbre, ma parlare di motivazione, determinazione e capacità di affrontare le difficoltà”. E ancora: “Ovviamente, questo non significa ignorare i segnali del proprio corpo o mettere a rischio la propria salute“.

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