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REGNO UNITO - 5/5

Molti Paesi puntano sull'inserimento immediato nelle classi ordinarie affiancato da programmi di supporto linguistico temporanei per arrivare poi alla totale inclusione. Sul velo, invece, burqa e niqab restano tendenzialmente vietati
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REGNO UNITO

Viene applicato il programma EAL (acronimo di English as an Additional Language, ovvero l’inglese come lingua aggiuntiva). A differenza del sistema centralizzato francese (con l’UPE2A) o di quello tedesco, il sistema britannico si distingue per un principio fondamentale: la totale e immediata immersione nelle classi ordinarie. Un bambino straniero appena arrivato e un bambino nato nel Regno Unito da genitori immigrati vengono trattati esattamente allo stesso modo se entrambi non conoscono l’inglese. Ogni alunno registrato come EAL sblocca un finanziamento extra automatico per la scuola. Non esistono classi “speciali” o di transizione separate in cui gli studenti stranieri vengono isolati. Centrale è la figura dell’EAL Coordinator, che interviene per supportare lo studente nell’acquisizione del lessico scolastico avanzato attraverso moduli pomeridiani gratuiti o l’aiuto di un assistente didattico (Teaching Assistant) direttamente in aula. Il sistema incoraggia anche le famiglie a continuare a parlare a casa nella lingua d’origine: l’apprendimento delle strutture linguistiche della prima lingua aiuterà anche quella dell’inglese. Alla scuola primaria spesso il minore viene affiancato da un compagno di classe (se possibile, un altro alunno che parla sia inglese che la lingua del bimbo supportato dall’EAL) per aiutarlo a capire le routine quotidiane (es. quando fare la fila, dove mettere il cappotto). Per quanto riguarda il velo islamico, è possibile indossare l’hijab a scuola, mentre niqab e burqa sono generalmente vietati.

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