GERMANIA - 3/5
GERMANIA
Potenziamento linguistico separato dalla classe fino alla totale inclusione – I singoli Laender (Stati federali) gestiscono la scuola in autonomia. Non c’è una percentuale rigida di sbarramento per classe, ma si punta su classi di inserimento (Vorklassen o Intensivklassen) dove i ragazzi studiano il tedesco prima di passare a tempo pieno nella classe ordinaria. Il sistema scolastico tedesco affronta la questione degli alunni che non parlano o parlano male il tedesco concentrandosi sull’integrazione rapida attraverso l’apprendimento intensivo della lingua (Deutsch als Zweitsprache – DaZ) e il supporto precoce.
A partire dai 4 anni, dunque prima della scuola elementare, la Germania punta molto sulla prevenzione per evitare che i bambini inizino la scuola primaria con svantaggio linguistico. Tra i 4 e i 5 anni, tutti i bambini (anche quelli nati in Germania da famiglie immigrate) vengono sottoposti a un test standardizzato per valutare la conoscenza del tedesco. Se il bambino mostra carenze, scatta l’obbligo di frequentare moduli di supporto linguistico direttamente all’asilo o in apposite strutture scolastiche prima del debutto in prima elementare.
I bambini e i ragazzi in età scolare che arrivano in Germania senza alcuna base di tedesco vengono inseriti in appositi percorsi di accoglienza all’interno delle scuole ordinarie. Nelle classi speciali gli studenti stranieri vengono raggruppati in classi con un numero ridotto di alunni. Qui seguono un programma intensivo incentrato sulla lingua tedesca, sulla cultura locale e sulle regole della scuola. Fin da subito, gli alunni frequentano la loro classe ordinaria di riferimento (composta da coetanei tedeschi) per le materie meno legate alla lingua, come educazione fisica, musica, arte e a volte matematica. La permanenza in queste classi speciali, come in Francia, dura solitamente da 1 a 2 anni. Non appena il livello di tedesco è sufficiente, lo studente si trasferisce a tempo pieno nella classe regolare.
Diverso invece il percorso per i figli di immigrati che vivono già in Germania ma parlano male il tedesco. Se uno studente è nato in Germania o vi risiede da anni, ma in casa parla esclusivamente un’altra lingua e mostra gravi lacune in tedesco, durante la settimana viene temporaneamente ritirato dalla classe per alcune ore per fare lezioni di tedesco in piccoli gruppi con insegnanti specializzati. Di pomeriggio, invece, molte scuole offrono servizi di doposcuola in cui educatori e tutor aiutano gli studenti di origine straniera a fare i compiti, spiegando i testi scolastici e i termini tecnici delle varie materie (storia, scienze, ecc.).
Rispetto invece al velo, il divieto a coprirsi il volto vale per i dipendenti pubblici, i membri dell’esercito e nei seggi elettorali. Alcuni Stati federali (Länder) lo vietano esplicitamente nelle scuole. L’hijab è generalmente permesso a studentesse e insegnanti, mentre niqab e burqa sono in linea di massima vietati. Anche nei Land dove non esiste una legge specifica, i tribunali tendono a dare ragione ai singoli presidi che decidono di vietare il niqab o il burqa per evidenti ragioni pedagogiche e di sicurezza.