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SPAGNA
Il sistema educativo prevede procedure simili a quelle francesi o tedesche: inclusione nella classe affiancata da ore di potenziamento linguistico. Anche in questo caso, si distinguono i minori appena arrivati da quelli magari anche nati in Spagna, ma il cui contesto famigliare non ha permesso un efficace apprendimento della lingua. I minori che arrivano in Spagna senza alcuna conoscenza della lingua vengono iscritti alla classe ordinaria corrispondente alla loro età anagrafica. Tuttavia, per imparare lo spagnolo, accedono a delle “aule di transizione” interne alla scuola stessa, note con nomi diversi a seconda della regione: ATAL (Aulas Temporales de Adaptación Lingüística, usate ad esempio in Andalusia), Aulas de Enlace (utilizzate nella Comunità di Madrid) e Aulas d’Acollida (in Catalogna, dove l’attenzione si concentra sia sullo spagnolo che sul catalano). Sono aule però in cui lo studente trascorre solo una parte della giornata (in genere dalle 2 alle 4 ore al giorno) per fare un’immersione intensiva nello spagnolo come seconda lingua (Castellano como Segunda Lengua) con docenti specializzati. Per il resto delle ore, l’alunno si unisce alla sua classe ordinaria per seguire materie in cui la barriera linguistica è minore (come educazione fisica, musica, arte, disegno plastico e a volte matematica). Gli studenti restano in queste aule fino a un anno, estendibile a due in casi eccezionali o se lo studente non è mai stato scolarizzato prima nel Paese d’origine. Al termine del periodo, passa integralmente la sua giornata nella classe ordinaria.
Per chi invece risiede già in Spagna ma ha forti lacune linguistiche, la scuola attiva ore di supporto in piccoli gruppi (spesso sdoppiando la classe principale) durante le ore di lingua per lavorare sulla fonetica, la lettura e la grammatica. A questo si aggiungono adattamenti curriculari – con la modifica di obiettivi e criteri di valutazione da parte degli insegnanti, in modo da proseguire nel perfezionamento della lingua senza essere penalizzato nei voti scritti. Infine sono previsti anche programmi di doposcuola e tutoraggio pomeridiano gratuiti (spesso finanziati dalle regioni o dai comuni) per assistere gli studenti nello svolgimento dei compiti e nella comprensione dei testi. Nelle regioni della Spagna con una forte identità linguistica e co-ufficialità (come la Catalogna, i Paesi Baschi o la Comunità Valenciana), il sistema per i figli degli immigrati si complica in chiave bilingue. Per quanto riguarda il velo islamico, la legge non ha stabilito divieti negli spazi pubblici.