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Tenta la fuga vestito da donna e con un bimbo in braccio: arrestato serial killer brasiliano, confessa 80 omicidi

Dopo 48 ore di ricerche, Jorlan Lopes da Silva è stato fermato grazie a un tatuaggio. Indagato per 16 omicidi in tre mesi, lui ne rivendica 80 "per ripulire la società"
Tenta la fuga vestito da donna e con un bimbo in braccio: arrestato serial killer brasiliano, confessa 80 omicidi
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Il primo omicidio all’età di 13 anni, poi la fedina penale che conta una serie di delitti in soli 33 anni di vita. Jorlan Lopes da Silva è stato arrestato domenica in un’operazione congiunta della Polizia Civile e Militare di Paraíba. L’uomo era indagato e ricercato per per aver commesso 16 omicidi in soli tre mesi. Stava passando inosservato perché indossava vestiti da donna, una parrucca, lo smalto sulle unghie e teneva in braccio un bambino di due anni, che non era un suo parente, ma è stato tradito da un tatuaggio, che ha permesso agli investigatori di identificarlo. Gli agenti stanno indagando sulle circostanze in cui il bambino – affidato ai medici per i controlli del caso – è finito con il sospettato.

La Polizia Civile ipotizza inoltre un possibile collegamento tra Jorlan e una fazione criminale originaria di Rio de Janeiro e operante in Paraíba. L’arresto è avvenuto dopo circa 48 ore di ricerche e, per il detective Douglas Garcia, i 16 omicidi attribuiti a Jorlan sono già supportati da solide prove, comprese confessioni. Durante l’interrogatorio, il killer avrebbe dichiarato di aver ucciso circa 80 persone nel corso della sua vita, ma continua a definirsi “una brava persona”. Il Corriere riferisce le sue parole: “Non sono una minaccia per nessuno”. Il killer sostiene infatti di aver ucciso solo criminali con l’obiettivo di “ripulire la società”. La Polizia Civile sta confrontando le sue dichiarazioni con le prove tecniche e i registri degli omicidi, per verificare la corrispondenza tra i crimini dichiarati e quelli effettivamente commessi.

Dopo l’udienza di custodia, Jorlan è stato rinchiuso nel carcere Sílvio Porto a João Pessoa, come riferito dal delegato Douglas Garcia. Non è la sua prima volta dietro le sbarre, perché a maggio 2026 è stato rilasciato dopo l’ultima detenzione e avrebbe trascorso in totale circa cinque o sei anni in carcere. Uno dei casi per cui è sotto inchiesta riguarda il duplice omicidio di due negozianti, avvenuto il 1° agosto a Rio Tinto, sulla costa settentrionale di Paraíba. Secondo la Polizia Civile, Jorlan avrebbe partecipato al crimine insieme ad altri quattro uomini e si sarebbe poi nascosto in un quartiere legato all’organizzazione criminale.

Secondo quanto dichiarato dal capo della polizia a G1, testata giornalistica brasiliana, l’indagine si sta concentrando anche sul suo possibile coinvolgimento nella morte di una giovane donna. Il corpo sarebbe stato ritrovato dopo che il sospettato stesso ha indicato alle forze dell’ordine il luogo di sepoltura. Uno dei complici è stato arrestato durante un blitz precedente, ma Jorlan era riuscito a fuggire di nuovo. Se venissero confermate le accuse per gli 80 omicidi, Jorlan Lopes da Silva rientrerebbe tra i serial killer più attivi, accanto al medico inglese Harold Shipman (218 vittime) e al colombiano Luis Garavito, detto “La Bestia” (138 omicidi).

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