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“Solo soldati belli al discorso di Hegseth”: la crociata del Pentagono sull’aspetto fisico dei militari Usa

Dopo avere imposto lo screening del testosterone per gli over 30 e disposizioni restrittive sulla barba, il capo della Difesa americana - scrive il Wall Street Journal - si spinge oltre: ha chiesto ai vertici militari di selezionare per l'intervento sullo Stato delle forze armate del 30 settembre soldati che soddisfino specifici requisiti relativi al rapporto tra circonferenza vita e altezza e che mostrano standard di cura della persona "impeccabili"
“Solo soldati belli al discorso di Hegseth”: la crociata del Pentagono sull’aspetto fisico dei militari Usa
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Solo due settimane fa il Pentagono ha deciso di rendere obbligatorio lo screening per la carenza di testosterone per i militari di sesso maschile dai 30 anni in su. E ora la crociata di Pete Hegseth contro i soldati “barbuti” e “grassi” è passata al livello successivo. Al discorso sullo Stato delle forze armate che il capo della Difesa Usa terrà il 30 settembre saranno infatti invitati i belli. Secondo il Wall Street Journal, il segretario ha chiesto ai vertici militari di selezionare soldati che soddisfano specifici requisiti relativi al rapporto tra circonferenza vita e altezza e che mostrano standard di cura della persona “impeccabili”. Tuttavia, neanche queste caratteristiche garantiranno l’accesso. I candidati parteciperanno ad una sessione di allenamento con Hegseth e poi dovranno dimostrare “doti di leadership, carattere ed eccellenza all’interno dei rispettivi reparti“. Non solo, in un email interna del dipartimento della Difesa si sottolinea che tra i requisiti necessari devono esserci, inoltre, “chiarezza comunicativa e capacità di giudizio sotto pressione” e infine che i candidati “fungano da modelli di riferimento per i propri pari e subordinati”.

L’indiscrezione arriva dopo le nuove disposizioni della Defense Health Agency (Agenzia sanitaria della Difesa), che a inizio settembre ha pubblicato una serie di linee guida cliniche per i test sul testosterone dei militari over 30, che saranno eseguiti durante i normali controlli sanitari. Le misure prevedono screening ed esami del sangue per il personale in servizio attivo e per i riservisti. Ai militari a cui sarà diagnosticato ipogonadismo, o bassi livelli di testosterone, saranno garantiti ulteriori controlli e trattamenti, inclusa la terapia sostitutiva del testosterone, se necessaria. A luglio, Hegseth aveva dichiarato che, in caso di trattamento raccomandato, “la scelta di sottoporsi alla terapia sostitutiva del testosterone sarebbe spettata interamente al militare”. Ai soldati di sesso di età inferiore ai 30 anni sarà offerta la possibilità di sottoporsi a screening annuali facoltativi. Le linee guida, inoltre, stabiliscono che alle militari donne sia chiesto se presentino sintomi di squilibrio ormonale e che, in caso di necessità, vengano indirizzate a ulteriori accertamenti. In una nota, il Dipartimento della Difesa ha affermato che l’obiettivo è “investire nella salute dei propri combattenti, potenziarne le prestazioni e massimizzare la prontezza operativa della forza”. Virilità e testosterone sono divenuti una fissazione per la destra americana con varie personalità che ne parlano regolarmente nei loro spazi social: dal podcaster Joe Rogan all’ex volto di Fox Tucker Carlson. “Avete visto gli studi che legano i livelli di testosterone negli uomini giovani con la politica conservatrice – aveva detto il vicepresidente JD Vance nel 2024 – È per questo che i democratici ci vogliono tutti in un cattivo stato di salute e sovrappeso, forse così saremmo più liberal”.

Ulteriori disposizioni sull’aspetto fisico, erano già arrivate l’anno scorso, quando Hegseth ha stabilito che i militari che necessitano di un’esenzione dal radersi per più di 12 mesi sarebbero stati congedati d’ufficio. Una direttiva che si applica a tutte le forze armate e che si inserisce in una fase di inasprimento delle “regole sull’aspetto”. “Il dipartimento della guerra deve rimanere vigile nel mantenere gli standard di cura che sono alla base dell’ethos del guerriero”, aveva scritto il capo del Pentagono in una nota. Gran parte delle esenzioni dalla rasatura – una politica che esiste da decenni – riguarda la ‘pseudofolliculitis barbae’, condizione che colpisce in modo sproporzionato gli uomini neri. I comandanti possono ancora concedere esenzioni dalla rasatura ai militari, ma ora dovranno presentarsi con un piano di cure mediche, aveva affermato Hegseth. E i soldati che necessitano ancora di cure dopo un anno saranno esonerati dal servizio. La nota peraltro non specifica quali siano le cure che saranno offerte né chi ne sosterrà i costi, e non chiarisce il nodo baffi, né l’impatto su unità speciali o su reparti in climi artici dove radersi può essere rischioso.

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