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“Rabbino 60enne picchiato e insultato mentre aspettava il bus”: tre fermati a Milano

A denunciare l’episodio è Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. Solidarietà bipartisan
“Rabbino 60enne picchiato e insultato mentre aspettava il bus”: tre fermati a Milano
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“Un rabbino sessantenne è stato picchiato e insultato, a Milano, da tre uomini mentre aspettava il bus nella zona di Bande Nere”. A denunciare l’episodio è Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. “Una cosa così violenta non è mai successa”, ha detto all’agenzia Ansa. “Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso. Da quello che mi hanno riferito si tratterebbe di tre persone di origine araba”. I tre sospetti autori dell’aggressione sono stati individuati e condotti in questura per accertamenti.

Secondo quanto ricostruito, il rabbino – referente della sede di via Soderini della Comunità ebraica – si trovava alla fermata del bus nel tardo pomeriggio quando tre ragazzi hanno iniziato a dargli fastidio, cercando di sfilargli il copricapo a falde larghe, tradizionalmente indossato dagli ebrei ortodossi. Poi hanno cominciato a spingerlo e infine a colpirlo. L’uomo ha fatto in tempo a fare una foto e anche un video ai tre aggressori mentre scappavano a piedi verso la metropolitana di Bande Nere. Soccorso da alcuni passanti, ha chiamato il 112 e sporto denuncia, consegnando agli agenti le immagini registrate dal suo telefono. Poi è andato in ospedale a farsi visitare. Secondo quanto riportato da Il Giorno, i tre, tra i 19 e i 21 anni, avrebbero insultato il rabbino rivolgendosi a lui in lingua araba.

In solidarietà della vittima sono intervenuti molti esponenti politici, di diversi partiti. Per Ignazio La Russa, presidente del Senato, “è molto grave quanto avvenuto oggi a Milano. Rappresenta un episodio inquietante che non può essere sottovalutato. Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al rabbino aggredito e alla Comunità ebraica di Milano. La violenza e l’odio antisemita non possono trovare spazio nella nostra società e devono essere contrastati con fermezza, attraverso l’accertamento dei fatti e l’individuazione delle responsabilità”. Per il direttore del museo della Brigata ebraica di Milano, Davide Romano, “è un fatto agghiacciante. Ora credo sia doveroso andare oltre e capire chi siano i loro mandanti morali. Rivolgo l’ennesimo accorato appello alla politica, e in particolare a certa sinistra: è indispensabile abbassare immediatamente i toni”.

“L’episodio di aggressione nei confronti di un rabbino è grave e inquietante. Si faccia subito chiarezza sull’accaduto e si assicurino alla giustizia i responsabili di una aggressione di stampo antisemita”, ha dichiarato il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova. Mentre Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd in Consiglio regionale della Lombardia e componente della segreteria nazionale dem, dichiara: “Un episodio grave, allarmante e vergognoso. Massima solidarietà al rabbino aggredito oggi in piazzale Bande Nere. Nella nostra città non c’è spazio per l’odio”.

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