Il mondo FQ

Polizza sanitaria integrativa, l’accusa dei sindacati della scuola: “I costi finanziati con i fondi per far funzionare gli istituti”

Le sigle accusano il ministro Valditara di aver sottratto risorse destinate alle scuole per finanziare la nuova assicurazione gratuita (di cui beneficeranno anche i dirigenti ministeriali)
Polizza sanitaria integrativa, l’accusa dei sindacati della scuola: “I costi finanziati con i fondi per far funzionare gli istituti”
Icona dei commenti Commenti

È polemica sulla polizza sanitaria integrativa gratuita destinata al personale scolastico. Se da una parte, secondo i dati del ministero dell’Istruzione, in meno di tre giorni sono già state registrate circa 250mila adesioni, dall’altra Flc Cgil, Usb e Cub accusano il ministro Giuseppe Valditara di aver usato fondi destinati al funzionamento delle scuole anziché nuovi stanziamenti. Non solo. Secondo il sindacato guidato da Maurizio Landini, le norme istitutive e il contratto integrativo nazionale fanno esplicito riferimento come beneficiari al “personale della scuola”, ovvero docenti e personale Ata, mentre il capitolato tecnico del bando include anche i dirigenti del ministero, presidi compresi. Un’estensione che per la Cgil non trova alcun fondamento. L’Usb, da parte sua, contesta l’esclusione dei supplenti brevi, mentre il Cub sottolinea che l’adesione all’iniziativa del ministero porta “soldi alla sanità privata”.

Sabato pomeriggio il dicastero è intervenuto con una nota per rispondere alla denuncia della Cgil: “In merito alle dichiarazioni diffuse dalla Flc-Cgil, si precisa che nessuna risorsa è stata sottratta al funzionamento delle istituzioni scolastiche. Le risorse destinate alla copertura assicurativa derivano infatti da stanziamenti aggiuntivi specificamente destinati a questa finalità dal ministero. La consistenza del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche non ha subito alcuna riduzione”, si legge. “La polizza, destinata a una platea di oltre 1,2 milioni di lavoratori, rappresenta un nuovo strumento di welfare per il personale della scuola”, prosegue la nota, specificando che “l’estensione della copertura ai dirigenti scolastici e al personale del ministero trova inoltre esplicito fondamento” nella legge “e risponde ad una precisa richiesta dei lavoratori del comparto”.

Una versione a cui controbatte Giulia Bertelli, segretaria provinciale Cub di Torino, ricordando che gli stanziamenti previsti dalla legge sono finanziati, a quanto si legge sulla Gazzetta ufficiale,”mediante corrispondente riduzione del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche”. Ancor più precisa la Flc Cgil, che in un comunicato spiega: “Il finanziamento della polizza non deriva da nuovi investimenti, ma da un drastico taglio ai fondi destinati alle scuole: cinquanta milioni di euro annui (duecento milioni nel quadriennio) sono stati sottratti direttamente al Fondo per il funzionamento delle scuole. Quindici milioni di euro annui derivano dal risparmio ottenuto riducendo il numero dei commissari dell’esame di Stato; ulteriori 15 milioni annui sono stati recuperati da riduzioni di fondi speciali del Mef destinati al Ministero. Complessivamente ottanta milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027, 2028, 2029 (320 milioni in totale). Nessuna norma prevede che le risorse destinate per legge al personale della scuola possano essere usate per pagare l’assicurazione ai dirigenti del ministero”, denuncia il sindacato di categoria.

Una certezza c’è: se i dirigenti sono compresi è, invece, escluso il personale con contratto di supplenza breve. Per poter aderire alla polizza, infatti, bisogna essere docente, Ata o dipendente del ministero a tempo indeterminato o con un contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche. L’adesione alla polizza non è automatica, ma va comunicata entro il 20 settembre accedendo all’area riservata del portale del ministero con credenziali Spid, Cie o Cns, selezionando “Assicurazione sanitaria integrativa” tra i servizi in evidenza, oppure tramite il link diretto alla funzione di adesione. Dopo l’adesione servono tempi tecnici per la trasmissione dei nominativi a UniSalute. L’assicurazione copre grandi interventi chirurgici (comprese spese pre- e post-ricovero entro novanta giorni); parto (2.500 per quello naturale e 4mila per il cesareo); il ricovero per gravi eventi morbosi; la prevenzione odontoiatrica (una visita più un igiene orale l’anno con un massimale di cento euro) day hospital; day surgery; un massimo quattro impianti dentali l’anno; un’indennità sostitutiva di cinquanta euro al giorno per ricovero nel sistema sanitario nazionale e fino a cinquecento euro al mese per quattro anni per la non autosufficienza permanente.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione