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Ultimo aggiornamento: 15:17

“Stellantis cadente” di Andrea Tundo alla festa della Fiom di Torino: “Mirafiori rischia di spegnersi da sola senza nuovi modelli”

Nello smartbook pubblicato da Paperfirst, il giornalista de ilfattoquotidiano.it ripercorre l’eclissi dell’industria dell’auto italiana
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“Senza nuovi modelli, Mirafiori rischia di spegnersi”. A dirlo è il giornalista de Ilfattoquotidiano.it Andrea Tundo che a Torino ha presentato il suo nuovo e-book “Stellantis Cadente” (ed. Paperfirst) di fronte agli operai e alle operaie della festa Fiom di Torino. L’autore ha ripercorso la storia dell’eclissi dell’auto italiana nonostante i proclami dell’azienda. “Il 2025 è stato l’anno peggiore degli ultimi settant’anni e nei primi sei mesi del 2026 i numeri di produzione in Italia sono stati identici a quelli del 2020, l’anno del Covid, in cui sono state chiuse per oltre un mese”, ricorda Tundo.

Basta pensare che negli ultimi vent’anni la crisi dell’automotive ha portato alla perdita di oltre trentamila posti di lavoro nel Torinese, come ricorda il responsabile Fiom per Mirafiori Gianni Mannori. E “quelli che sono rimasti, da diciotto anni vivono la cassa integrazione”. Una parola che non è vuota, ma vuol dire “comprare i pelati peggiori del discount, non potersi curare, non uscire più a mangiare la pizza e continuare a camminare intorno alla fabbrica pregando che un giorno possano tornare dei nuovi modelli”, come racconta il giornalista de La Stampa Niccolò Zancan nel suo libro “L’Ultimo operaio”, presentato insieme a “Stellantis cadente” con la moderazione della giornalista de Il Sole24Ore Filomena Greco e la partecipazione del segretario nazionale della Fiom-Cgil Samuele Lodi, responsabile automotive.

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