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Carburanti, Mimit: “Giù prezzo medio”. Ma il “tetto” è a macchia d’olio, Urso: “Aderisce 45 per cento dei distributori”. Meno di uno su dieci per Ip

Italiana Petroli ha comunicato un'adozione graduale del prezzo calmierato: ora aderiscono 300 impianti su 3.500. Anche Q8 seguirà un "approccio modulare". Ma non è detto che i rivenditori adottino il "price cap". E le due compagnie non comunicano l'ammontare dello sconto
Carburanti, Mimit: “Giù prezzo medio”. Ma il “tetto” è a macchia d’olio, Urso: “Aderisce 45 per cento dei distributori”. Meno di uno su dieci per Ip
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Mentre sale inflazione nel mese di settembre (+4,2 per cento su base annua), scende il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale, secondo gli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio del Ministero delle imprese guidato da Adolfo Urso. Oggi, mercoledì 30 settembre, il prezzo medio della benzina al self service, lungo la rete stradale nazionale, è in calo a 2,111 euro al litro. Il gasolio invece è sceso a 2,316 euro. Sulla rete autostradale, invece, al self è di 2,138 euro al litro per la benzina e 2,345 euro per il gasolio. La decisione di Eni, Ip e Q8 di applicare un price cap, progressivamente esteso ai propri punti vendita, ha sottolineato il dicastero, sta determinando un divario consistente rispetto agli altri impianti: nei distributori interessati, il prezzo praticato è di 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. Per ora, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso, “il 45 per cento dei punti vendita, circa 22mila” ha aderito alla politica del price cap esortata dal governo. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha annunciato la prosecuzione degli sconti sul gasolio fino al 6 ottobre: “Poi si vedrà”. Secondo il Codacons, tuttavia, i rincari per l’inflazione comportano una stangata da quasi 2 mila euro l’anno per una famiglia con due figli. Circa 1300 euro per una famiglia tipo.

Tutti i distributori Eni applicano il tetto al prezzo. Q8 e Ip a rilento e senza comunicare lo sconto

Oltre ad Eni e Italia petroli (Ip), a partire dal primo ottobre anche Q8 “applicherà un price cap su benzina e gasolio”, accogliendo “l’invito del governo”. Lo ha annunciato la compagnia del Qatar, con il ringraziamento pubblico della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier ha ribadito la soddisfazione per le scelte di Eni e Ip – durante la conferenza di ieri sera con il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babiš, a Praga – volte a calmierare i prezzi per gli utenti. Tuttavia, riferisce Repubblica, ci sono differenza tra i gruppi: il tetto al prezzo è stato adottato da lunedì per tutti i distributori del cane a sei zampe, mentre Ip ha comunicato un’adozione graduale. Prima 300 impianti, da raddoppiare nei prossimi giorni. Ma il totale dei distributori Ip ammonta a 3.500 impianti del gruppo e – secondo la testata – non ci sono certezza sulla decisione dei gestori riguardo il price cap. Dunque potrebbe restare il divario con i prezzi applicati da Eni: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio. Anche Q8 ha scelto la linea di un’adozione graduale da parte dei punti vendita: “Il tetto massimo dei prezzi si applicherà con un approccio modulare , coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’azienda”.

Federpetroli: “Sconti forti impossibili per gli indipendenti”

Si procede a macchia d’olio secondo Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli: “Gli impianti no logo che non possono permettersi una scontistica così forte hanno venduto al massimo mille litri al giorno”. L’obiettivo è “portare tutti gli operatori, anche quelli indipendenti, a poter applicare questi sconti”, ha concluso Marsiglia.

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin – dall’evento “BIP Le pubbliche amministrazioni tra sovranità europea ed AI” – ha esortato produttori e distributori indipendenti: “Deve esserci un po’ di senso di responsabilità anche da parte dei gestori della catena, a partire dagli stessi produttori”. L’esponente forzista ha detto di capire “le loro preoccupazioni”, perché i distributori indipendenti hanno una catena più lunga, con “uno o due intermediari” tra produttore e distribuzione finale. Ma, ha aggiunto, alcuni degli attuali produttori sono anche fornitori e distributori, e su questo ha detto di ritenere che ci sia “davvero coscienza”.

Urso loda Eni contro l’inflazione, ma il Codacons annuncia la stangata: “Famiglia con 2 figli? 2 mila euro in più all’anno”

A margine del Forum del Largo Consumo 2026, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha lodato il cane a sei zampe rivendicando il ruolo di apripista in Europa: “Credo sia molto importante l’iniziativa che ha preso l’Eni, seguita dall’adesione di altre importanti compagnie”. Un esempio “di quello che si può fare in sede europea, anche al fine di arginare gli effetti inflattivi” dovuti ai rincari di gas e petrolio. Secondo il Codacons, “una batosta per i consumatori italiani peggiore di ogni previsione”. Con l’inflazione in salita del 4,2% (rispetto allo stesso mese del 2025), la stangata per gli italiani ammonta a +1.389 euro all’anno, nel caso di una famiglia tipo. Per un nucleo con due figli raggiunge quota +1.918 euro, a parità di consumi.

“La decisione dell’Eni e di altre compagnie di mettere un tetto al costo dei carburanti è certamente una misura utile – ha commentato il segretario generale della Uil, Pier Paolo Bombardieri, a margine dell’iniziativa UilCamp, organizzata in Calabria – perché può innescare un generalizzato meccanismo al ribasso. Resta però un tema complessivo di politica energetica che deve essere affrontato a livello europeo”.

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