Il capo dei vescovi tedeschi dopo la vittoria di AfD: “Non c’è posto per l’ideologia etnonazionalista né dentro né fuori dalla Chiesa”
La schiacciante vittoria di Alternative für Deutschland alle ultime elezioni in Sassonia-Anhalt ha fatto scattare nuovamente l’allarme per l’avanzata dell’estrema destra in Germania e in Europa. Ma a preoccuparsi non sono solo i partiti che contestano le politiche della formazione neonazista, ma anche la Chiesa tedesca. A prendere la parola è il presidente della Conferenza episcopale tedesca, monsignor Heiner Wilmer, che nel corso del ricevimento annuale della Chiesa cattolica a Berlino ha dichiarato: “Non c’è posto per questa ideologia basata sul nazionalismo etnico né dentro né fuori dalla casa di Dio, né nel Cristianesimo, né nell’Ebraismo, né nell’Islam”.
A preoccupare non è solo la vittoria di AfD, ma la sua entità. La formazione ha ottenuto il 44% dei consensi nel Land tedesco, raccogliendo voti soprattutto tra i giovani e le fasce più vulnerabili della popolazione. Ma il partito, continua Wilmer, “ha uno stampo etnonazionalista. Mi auguro vivamente che la verità ci liberi anche in questo caso, decifrando slogan fumosi e smontando promesse elettorali del tutto prive di un fondamento realistico”. E promette un ruolo attivo da parte del clero per smontare messaggi falsi e propagandistici: “Come Chiesa non ci tiriamo indietro. Al contrario, ci opponiamo quando la paura viene messa contro la solidarietà. Ci opponiamo quando le persone vengono schierate l’una contro l’altra. Ci opponiamo quando le istituzioni democratiche vengono indebolite. Questo non è né di sinistra, né di destra. Il nostro metro non è né la politica di partito né l’ideologia, ma il Vangelo e la dignità inalienabile di ogni essere umano che da esso emana. E sì, talvolta possiamo e dobbiamo anche essere scomodi”.