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Devasta pronto soccorso e lancia lavandino contro il personale a Schiavonia (Padova). È la quinta aggressione in un ospedale negli ultimi 4 giorni

Dà in escandescenza e tiene in ostaggio un intero reparto: situazione risolta dal pronto intervento di un'infermiera che lo chiude in bagno. Le violenze contro medici e operatori sanitari sono sempre più frequenti: nel 2025 sono state quasi 18mila
Devasta pronto soccorso e lancia lavandino contro il personale a Schiavonia (Padova). È la quinta aggressione in un ospedale negli ultimi 4 giorni
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Distrugge un lavabo e poi lo lancia contro il personale. È quanto avvenuto domenica 6 settembre al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti Padova Sud, a Schiavonia (Monselice), dove un paziente ha perso il controllo lanciando una barella e altri oggetti (tra cui, appunto, un lavandino) contro il personale che stava cercando di calmarlo. Il risultato è stato la devastazione dell’area rossa del pronto soccorso e, in particolare, del bagno di questa ala.

Decisivo l’intervento di un’infermiera che ha avuto la prontezza di chiudere la porta dei sanitari e bloccarla con una barella in modo da impedirgli di tornare nel reparto. A quel punto è stata isolata l’area e, con l’arrivo delle forze dell’ordine che hanno preso in carico e assistito il paziente, con la situazione poi riportata alla normalità.

L’episodio di Schiavonia è solo l’ultimo di una lunga sequenza di aggressioni al personale medico e sanitario: nel 2025 sono state quasi 18.000, con 23.367 operatori coinvolti. Venerdì scorso, a Brindisi, un uomo nel Centro Ustioni del pronto soccorso ha dapprima minacciato di morte gli operatori per poi passare all’aggressione fisica. Per l’Ordine delle professioni infermieristiche di Brindisi, tra l’altro, questa è la quarta aggressione al personale sanitario nello stesso ospedale in pochi giorni.

Nel frattempo, nel giro di tre giorni, tra martedì 1 e venerdì 4 settembre, a Treviso sono state registrati due episodi dello stesso tipo: il compagno di una paziente che aveva appena denunciato una violenza domestica ha preso per il collo e spinto contro una porta un infermiere del triage del pronto soccorso che la stava assistendo, e un paziente di 28 anni ricoverato da settimane in Psichiatria ha aggredito in rapida successione un medico e un infermiere, quest’ultimo colpito al volto con un pugno.

E ancora due episodi di questo tipo nelle ultime 24 ore: a Catania, all’ospedale Cannizzaro, un uomo di 36 anni in attesa di esami ha chiesto il ricovero immediato e, davanti al diniego del medico, è passato in poco tempo dalle minacce di morte alla violenza con calci e pugni contro il personale sanitario; a Como, all’Ospedale Sant’Anna di San Fermo alla Battaglia, un 25enne ha danneggiato gli arredi del pronto soccorso e aggredito un addetto alla sicurezza.

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