“Chiuderemo l’anno con una crescita del Pil cinque volte superiore a quella dell’Italia”. Cosa ha detto Sánchez alla riunione del Psoe
“Il reddito reale delle famiglie è aumentato di 9 punti dalla pandemia, è cresciuto il doppio che in Francia, il triplo rispetto alla Germania. E concluderemo l’anno crescendo cinque volte più dell’Italia, quattro volte più della Germania, tre volte più della Francia”. Dopo un’estate di scontri diplomatici con Roma sulla crisi di Ceuta con tanto di sospensione di Schengen, e più in generale sulla gestione dei flussi migratori, il premier spagnolo Pedro Sánchez alla riunione interparlamentare del Psoe si prende una rivincita su Giorgia Meloni facendo “pubblicità comparativa” al proprio governo davanti ai deputati e senatori socialisti e annuncia le priorità del suo esecutivo per il nuovo anno di legislatura.
Dopo i dati record sull’occupazione femminile e la “creazione di 1,5 milioni di posti di lavoro” dall’inizio della legislatura nel 2018, dice, “ciò che serve ora è chiaramente consolidare questa crescita economica con maggiori diritti e una distribuzione equa, perché la disuguaglianza continua a essere il principale tallone d’Achille della nostra economia”. Tra le riforme già avviate e in discussione al Congresso che vanno portate a termine vita l’introduzione del diritto all’aborto in Costituzione, la riduzione del numero di alunni per classe nelle scuole, la penalizzazione delle terapie di conversione per persone omosessuali e la legge sulla tutela dei minori negli ambienti digitali.se) – Parlando della situazione a Ceuta, dove rimangono ancora circa 5mila migranti, secondo i dati diffusi dal governo spagnolo, il premier Pedro Sanchez ha affermato che “chi ha diritto all’asilo lo otterrà e chi non ne ha diritto verrà rimpatriato”. Il leader socialista sta intervenendo alla riunione di deputati e senatori del suo partito, il Psoe, all’avvio del nuovo anno di legislatura. lcl
Sul fronte economico l’obiettivo è quello di riuscire ad approvare la legge di bilancio 2027, nonostante per tre anni non ci sia riuscito e abbia dovuto prorogare quella del 2023. La priorità assoluta sarà “la casa”, assicura il premier. “Sarà ancora una volta un bilancio con la più grande allocazione di investimenti sociali della storia – ha aggiunto – e con il rigore fiscale che caratterizza la nostra amministrazione”, annunciando che conterrà anche fondi per la cooperazione allo sviluppo.