“Indispensabile riconoscere i nostri errori”: a Lourdes il Papa torna a parlare degli abusi contro minori commessi da membri del clero. E incontra 7 vittime
“Negli ultimi anni avete affrontato con determinazione il doloroso flagello degli abusi commessi contro minori da membri del clero o in un contesto ecclesiale. Avete adottato misure coraggiose per rispondere attraverso l’ascolto, la ricerca della verità, la giustizia, il perdono e la riparazione, e attraverso un fermo impegno per una cultura della prevenzione e della protezione contro questi crimini. Vi ringrazio per ciò che avete fatto e so che alcuni momenti sono stati molto difficili per la vostra Conferenza. Dovete continuare lungo la strada che avete intrapreso, mantenendo la massima vigilanza“. Con queste parole Papa Leone XIV questa mattina, all’incontro con i vescovi della Conferenza episcopale, ha voluto ringraziare coloro che si sono impegnati nella lotta agli abusi sessuali perpetuati da membri al clero, argomento particolarmente sentito in Francia: un rapporto indipendente del 2021, infatti, ha stimato che nell’arco di 70 anni siano stati abusati oltre 330.000 minori da parte di circa 3.000 sacerdoti e operatori ecclesiali.
E oggi il pontefice incontrerà sette vittime di abusi, all’interno di un’operazione di riconciliazione che, tuttavia, non è stata esente da critiche: i sette che incontreranno il Papa sono stati scelti dalla Chiesa e non dalle associazioni delle vittime. Sul tema degli abusi è tornato anche nella successiva messa al Santuario di Nostra Signora di Lourdes, dove ha celebrato la funzione religiosa alla presenza di più di 150mila fedeli: ”Riconoscere i nostri errori è indispensabile per la crescita spirituale” ha affermato il Santo Padre durante l’omelia.
In occasione della celebrazione, inoltre, il Papa è tornato a fare appello alla pace in un periodo di guerre. “Come potrebbero i nostri cuori non sentirsi interpellati di fronte ai conflitti sempre più diffusi, che distruggono tante vite innocenti? Il male che affligge la nostra epoca proviene dal cuore dell’uomo, Dio non ne è responsabile. Sono quindi i cuori degli uomini che bisogna cambiare, a cominciare dal nostro”. Già ieri, nella messa alla grotta delle Apparizioni di Massabielle, sempre a Lourdes, aveva invocato per la Francia – ma forse, più in generale, per tutto il mondo – l’arrivo di “governanti saggi e generosi” capaci di “mantenere in pace le nazioni” e “respingere per sempre le logiche di guerra”.