ASUS ROG GR70: recensione del mini PC con dimensioni da console e prestazioni da PC di fascia alta
Nel corso delle ultime settimane abbiamo avuto la possibilità di provare il ROG GR70 di ASUS, un mini PC pensato per il gaming pronto ad essere utilizzato sia al posto di un desktop tradizionale sia al posto di una console di gioco in salotto.
Il GR70 incarna a pieno gli stilemi di ROG nel suo design, con uno chassis a torretta sottile bicolore che vede sul pannello laterale sinistro un’ampia griglia di areazione che riporta le tre lettere che compongono la sigla del brand da gaming di Asus (ROG), mentre su quello sinistro campeggia l’occhio che ne fa da logo (il “Fearless Eye”) dotato di retroilluminazione RGB. Utilizzabile solo in verticale (i piedini che gli fanno da base non sono removibili), il ROG GR70 ha, con i suoi 282.4 x 187.7 x 56.6 mm, dimensioni – base esclusa – comparabili a quelle della più piccola console di Microsoft, la Xbox Series S, ed inferiori a PlayStation 5 ed Xbox Series X.
Date le dimensioni compatte. come tradizionalmente fatto dai mini PC, il ROG GR70 utilizza componenti pensati per i laptop, vedendo utilizzata nella versione da noi provata una delle CPU più potenti per il gaming sviluppata da AMD, il Ryzen 9 9955HX3D, affiancato da una GPU NVIDIA GeForce RTX5070, 64GB di RAM DDR5-5600 (SO-DIMM) ed un SSD PCIe 5.0 da 2TB.
La scheda tecnica di alto livello si riflette sulle prestazioni, collegato alla TV in salotto, ad esempio, lo abbiamo utilizzato per giocare a Forza Horizon 6 in 4k ottenendo oltre 90FPS con dettagli alti, mentre alla scrivania con un monitor QHD lo abbiamo visto su Doom: The Dark Ages riuscire ad offrire oltre 80-90FPS di media con dettagli Ultra-Incubo e DLSS4 attivo in modalità quality. Messo alla prova con i benchmark sintetici di 3D Mark, il ROG GR70 ha totalizzato 14.157 punti su TimeSpy.
Il ROG GR70 si presta bene anche a svolgere i compiti di content creation, così come a far eseguire in locale modelli e agenti AI per la generazione di testi, di immagini e per il coding, grazie alla potenza offerta dalla GPU di NVIDIA. Nel corso della prova il miniPC di ASUS è stato generalmente abbastanza silenzioso, grazie al sistema di raffreddamento – chiamato dal produttore QuietFlow Cooling – composto da tre ventole ed un sistema di heatpipe, il tutto ingegnerizzato per tenere bassa la rumorosità; va detto che se spinto al massimo delle sue possibilità (come con i benchmark in Ultra Incubo su Doom) le ventole iniziano a farsi sentire.
Sul versante connettività il GR70 offre sulla parte frontale una USB3.2 Gen2 Type C e due Type A ed il connettore combinato per cuffie e microfono, mentre sulla parte posteriore troviamo 1 USB 4.0 TypeC a 40Gbps con supporto a DisplayPort, 4 USB 3.2Gen2 Type A, 2 porte HDMI 2.1, 2 Display Port 2.1 e una porta Ethernet da 2.5Gbps. Per quanto riguarda la connettività wireless invece troviamo il supporto a WiFi7 e Bluetooth 5.4
L’Asus ROG GR70 è sicuramente un dispositivo interessante per chi è alla ricerca di un PC compatto che offra prestazioni di alto livello sia per il gaming che per le app di creazione contenuti, integrandosi bene anche in salotto al posto di una console. Purtroppo, come tanti dispositivi di fascia alta arrivati sul mercato nel corso del 2026, il costo è abbastanza alto anche a causa degli aumenti dei prezzi delle memorie, cosa che su un modello con 64GB di RAM e 2TB di SSD viene ulteriormente amplificato.
Per la configurazione da noi provata i prezzi online si aggirano tra i 3.600 ed i 4.000€, mentre è possibile trovare varianti con meno memoria e GPU di segmento inferiore (la RTX5060) con prezzi a partire da circa 2.700€