Le restrizioni agli Usa su Cloud e IA mettono a rischio la sicurezza Ue? L’esperto: “La lobby di Big Tech frena la sovranità tecnologica”
Sganciarsi dalle tecnologie made in Usa decisive per la sicurezza nazionale, come il cloud e l’Intelligenza artificiale, è davvero possibile per l’Europa? Soprattutto, è una scelta vantaggiosa? Una fronda di funzionari europei citata dal Financial Times critica apertamente la linea europea nei confronti della sovranità digitale. L’esperto Francesco Bonfiglio, interpellato da ilfattoquotidiano.it, non ha dubbi: “Il ritardo tecnologico europeo è frutto delle lobbies americane ed europee, non di scarsi investimenti, dunque è giusto modificare le regole sugli appalti pubblici per promuovere la sovranità tecnologica nel Continente. Anche perché, le soluzioni autoctone già ci sono”.
Il tema è al centro del dibattito, almeno da quando Trump ha scioccato l’Europa paventando l’invasione della Groenlandia. Lo è ancor di più dal 3 giugno 2026, quando la Commissione Ue ha lanciato ufficialmente il Cloud and AI development act (Cada), una proposta di legge per sostenere lo sviluppo della “nuvola” e dell’intelligenza artificiale. Lo scopo è triplicare la capacità dei data center dell’Ue entro i prossimi 5-7 anni, sostenendo la ricerca e promuovendo la sovranità tecnologica. In che modo? Riservando una parte degli appalti della pubblica amministrazione, soprattutto nel campo dei servizi strategici sensibili per la sicurezza, ad aziende europee, limitando lo strapotere delle multinazionali americane, anche per la loro vicinanza a Donald Trump.
Financial Times: “Funzionari Ue contro le restrizioni per aziende Usa”
Sull’autonomia da Washington, funzionari della difesa europei e contractor hanno espresso perplessità, come riporta oggi il Financial Times. Secondo le fonti del quotidiano londinese, ridurre la dipendenza tecnologica dagli Usa espone l’Europa a più di un rischio: tecnologie di qualità inferiore, maggiori rischi informatici, problemi di coordinamento con gli alleati della Nato. Al Vecchio Continente servirebbero almeno 8-10 anni, per colmare il divario nella corsa tecnologica su cloud e intelligenza artificiale, ammoniscono i funzionari ascoltati dalla testata finanziaria. Ma la proposta Cada, per sostenere l’industria europea e scongiurare interferenze dagli Usa, richiede l’adozione di tecnologie nazionali per i servizi pubblici considerati più sensibili.
I vertici militari, osserva il Ft, temono che le nuove regole possano limitare l’accesso ai fornitori cloud americani prima che esistano alternative europee. Il problema riguarda anche sistemi d’arma avanzati, come gli F-35, che dipendono da infrastrutture tecnologiche statunitensi. Il dibattito coinvolge inoltre la cooperazione nella Nato. “Le restrizioni sui fornitori di servizi cloud statunitensi – osserva il Ft – potrebbero inoltre complicare il coordinamento tra le forze armate alleate, che hanno sempre più bisogno di condividere enormi quantità di dati provenienti dal campo di battaglia”. La Commissione Ue invece intende favorire e sostenere la crescita dell’industria europea del cloud e dell’intelligenza artificiale, anche grazie alla stretta sugli appalti pubblici. Il processo legislativo richiederà comunque tempo e diversi governi, in particolare nell’Europa settentrionale e orientale, che più si oppone ai rigidi requisiti di sovranità, potrebbero chiedere modifiche alle norme più stringenti.
L’ex Ceo di Gaia X: “Nell’80% dei casi non serve Big Tech. Dipendenza Ue frutto delle lobby”
Secondo Francesco Bonfiglio, autore del volume Digiballe: Come l’Europa si gioca la sovranità digitale — le balle, gli errori e la via d’uscita, “tutelare gli investimenti europei e sostenere l’industria, anche con restrizioni sugli appalti, è doveroso”. Bonfiglio è l’ex Ceo di Gaia X, l’iniziativa europea per sostenere un cloud sovrano europea, naufragata senza risultati tangibili. Ora è advisor di aziende continentali e nel board di associazioni di categoria di imprese digitali. Non ha abbandonato la causa della sovranità digitale europea. “Anche perché, nell’80 per cento dei casi, non è necessario scegliere piattaforme americane, mentre le opzioni europee già soddisfano le richieste delle pubbliche amministrazioni”, dice a ilfattoquotidiano.it.
Ma allora, perché gli Usa dominano il mercato e funzionari Ue, citati dal Financial Times, paventano i rischi della sovranità tecnologica? “Il vantaggio competitivo americano è innegabile, come il lavoro di lobbying di Big Tech per influenzare le istituzioni europee”, ammonisce l’ex Ceo di Gaia X. Secondo l’addetto ai lavori, “la vera causa della dipendenza tecnologica europea non sono gli investimenti scarsi, rispetto alla potenza di fuoco dei miliardi Usa, bensì le pressioni lobbistiche da Oltreoceano supportate dalla politica americana”. E le aziende europee come rispondono? “Una parte delle grandi imprese continentali sostiene i gruppi tecnologici a stelle strisce, perché sono i loro partner e fornitori storici, dunque restringere il mercato extra Ue può mettere nei guai industrie influenti”. I governi europei sostengono la sovranità tecnologica e l’indipendenza dagli Usa? “Francia, Germania e Italia tendono ad ascoltare gli umori dei grandi gruppi nazionali – dice Bonfiglio – se questi ultimi sostengono Big Tech per interessi economici, la politica di solito segue a ruota”. Soluzioni? “Modificare le regole sugli appalti, verificando la reale esigenza di affidarsi a gruppi extra Ue, sostenendo l’industria europea e spingendo per la sovranità tecnologica. Cito un paradosso: i miliardi europei investiti sulle Gigafactory per l’intelligenza artificiale, in buona parte finiranno fuori dal Continente nelle casse di Nvidia“.
I rischi della dipendenza da Usa e Cina: il kill switch e il cloud act
Il mercato europeo del cloud, una torta da 112 miliardi, è dominato dai colossi americani. Secondo i dati dell’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano oltre il 65% è controllato da tre grandi provider statunitensi: Amazon, Google e Microsoft. Insieme ad Oracle e Ibm, i giganti americani divorano oltre l’80 per cento del mercato del cloud. Si accontenta delle briciole il principale opartore europeo, Sap, rastrellando il 2 per cento. Giova ricordare il Cloud act statunitense, la legge varata dal primo governo Trump: il governo americano può accedere a tutti i dati sui server di aziende americane, anche all’estero, con un mandato giudiziario per motivi di sicurezza. Sui server del cloud, sempre più spesso i Paesi europei archiviano le informazioni decisive per la Pubblica amministrazione e la riservatezza dei cittadini.
Anche per rassicurare i governi europei dal rischio del cloud act, Amazon e altri colossi di big tech hanno lanciato l’offerta di un “cloud sovrano”. Ovvero, filiali con sede in Europa, amministrate da manager residenti in loco, obbedienti solo alle leggi europee. Secondo i fautori della sovranità tecnologica europea, come il Ceo di Proton Andy Yen, si tratta di una campagna di marketing per mascherare l’influenza della Casa Bianca sui giganti tecnologici americani.
A spingere l’Europa sulla via della sovranità tecnologica, anche il rischio teorico del kill switch. Le grandi aziende tecnologiche possono, tecnicamente, spegnere i servizi tecnologici a distanza. Premere off resta un’ipotesi improbabile, ma l’aneddotica non è scarna e include la casella mail disattivata al giudice della Corte penale internazionale Karim Khan, i servizi Adobe chiusi in Venezuela nel 2019. Mentre la stampa tedesca ha sollevato il dubbio sul pulsante per spegnere i jet F-35. Infine il caso più recente, il 12 giugno 2026, quando Anthropic ha disattivato in tutto il mondo, esclusi i cittadini statunitensi, l’Intelligenza artificiale dedicata alla cybersecurity, ovvero Mithos e Fable 5. A suggellare la debolezza tecnologia europea, non c’è solo la dipendenza dagli Usa ma anche dalla Cina, con il rischio teorico di un kill switch ordinato da Pechino. L’Europa è al lavoro anche per disinnescare i pericoli da Oriente, con il cybersecurity act. Ma non è detto che l’industria del Vecchio Continente offra valide alternative agli Usa e alla Cina.