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Incredibile Giampaolo: fa l’impresa contro il Parma ma la Cremonese lo esonera a fine partita. Cosa è successo

La sua squadra aveva sconfitto 0-2 in Coppa Italia un club di Serie A, ma a fine partita gli è stato dato il benservito. Gli era già successo nel 2019 sulla panchina del Milan
Incredibile Giampaolo: fa l’impresa contro il Parma ma la Cremonese lo esonera a fine partita. Cosa è successo
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Brutti scherzi fa il destino. Anche se Marco Giampaolo in qualche modo lo sapeva già: la Cremonese gli aveva di fatto già comunicato che quella contro il Parma sarebbe stata la sua ultima partita. Solo che fa sempre strano: vinci (contro un club di Serie A) e vieni esonerato. Senza possibilità di ritorno. Perché è quanto capitato ieri a Cremona, dopo la vittoria di Coppa Italia per 2-0 sul Parma che regala ai lombardi il passaggio agli ottavi (la prossima avversaria sarà il Como di Fabregas). Una vittoria convincente, va detto, arrivata dopo le parole dell’allenatore che in conferenza stampa aveva detto: “Le critiche non le ascolto, io vado per la mia strada”. Solo che quella strada portava, di fatto, a un binario morto. E non è nemmeno la prima volta.

Il precedente

5 ottobre 2019. Marco Giampaolo allena il Milan e fatica a imporre le sue idee di calcio. La squadra stenta, i risultati vanno e vengono. Ma contro il Genoa i rossoneri, a Marassi, si impongono per 2-1. Sembrava tirare un piccolo respiro di sollievo, nonostante la partita non fosse stata proprio di quelle degne di nota. Ma tant’è: tre punti erano arrivati, si poteva ripartire. E invece no: Maldini e Massara decidono che ci si doveva fermare qui, con Pioli pronto a prendere il suo posto. L’esito del progetto con il nuovo allenatore in panchina è poi noto a tutti ed è andata bene. Giampaolo è dovuto ripartire con calma e fatica, senza riuscire a trovare sempre il posto giusto dove lavorare. Male a Torino, malino con la Sampdoria, bene a Lecce e poi Cremona. Dove era sì arrivata la retrocessione, ma era stato rassicurato: “Ripartiamo da te”.

L’idillio è durato pochissimo. Perché al netto della Coppa Italia, Giampaolo ha perso entrambe le partite di inizio campionato. E per una squadra che punta immediatamente a risalire, non è cosa accettabile. Per questo, alla fine, la dirigenza ha subito preferito prendere una decisione drastica e mediaticamente strana. Al suo posto, torna quel Fabio Pecchia che nella stagione 2021/22 riuscì a centrare una storica promozione in quella Serie A che a Cremona mancava da 26 anni. Anche lì, poi, successe di tutto: Pecchia da vincitore lasciò e si accordò… col Parma. Brutti scherzi tira il destino. Anche strani.

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