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“Kyrgios positivo alla cocaina? Lo sapevo già prima dell’annuncio. Mi stupisce che sia stato scoperto così tardi”: le parole di Tsitsipas agli US Open

Dopo la vittoria al debutto agli US Open 2026, il tennista greco non ha usato mezzi termini per commentare la squalifica dell’australiano per doping: “Me lo aspettavo”
“Kyrgios positivo alla cocaina? Lo sapevo già prima dell’annuncio. Mi stupisce che sia stato scoperto così tardi”: le parole di Tsitsipas agli US Open
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“Il caso Kyrgios? Me lo aspettavo. Sinceramente mi sorprende che si sia scoperto così tardi”. A dirlo è il tennista Stefanos Tsitsipas, ex numero 3 al mondo, che in conferenza stampa ha commentato la vicenda che ha visto coinvolto il suo collega Nick Kyrgios. L’atleta australiano, infatti, è stato squalificato dopo essere stato trovato positivo alla cocaina durante un test antidoping svolto all’ATP 250 di Maiorca, lo scorso giugno. Una vicenda che ha spiazzato tutti, soprattutto perché il 31enne di Canberra, in passato, si era più volte mostrato intransigente sulle regole antidoping, in particolare contro Jannik Sinner, con attacchi reiterati e post al veleno sui social.

L’intera vicenda, però, non ha affatto sorpreso Stefanos Tsitsipas. Al debutto agli US Open 2026, infatti, il 28enne di Atene ha convinto tutti con una sorprendente vittoria sul numero 10 del seed, Arthur Fils, e in conferenza stampa non è mancato un commento sulla vicenda Kyrgios, che ha occupato le prime pagine sportive nel mese di agosto: “Ne ero a conoscenza prima che venisse fatto qualsiasi annuncio e, quando l’ho visto sui social media, ho pensato: ‘Ci siamo’. Me lo aspettavo, a dire il vero”, ha spiegato. Tsitsipas, dunque, già sapeva tutto, o, almeno, è quanto lui stesso afferma. E l’annuncio dell’ex finalista di Wimbledon ha solo confermato quelle che sarebbero state le voci giunte all’orecchio dell’ateniese.

Il 31enne, invece, è stato sospeso provvisoriamente dall’International Tennis Integrity Agency (Itia), lo scorso giugno, dopo che è risultato positivo alla cocaina in un test svolto durante l’ATP 250 di Maiorca. Ma sulla questione, stando alle parole del greco, girerebbero da tempo delle voci: “Non so cosa dirti. Insomma, ad essere del tutto sincero, ne ero già a conoscenza prima dell’annuncio. Io ne sapevo già. Quindi cosa posso dirti? Ti dirò semplicemente la verità. Ne ero a conoscenza prima che venisse fatto qualsiasi annuncio e, quando l’ho visto sui social media, ho pensato: ‘Ci siamo’. Me lo aspettavo, a dire il vero”, ha commentato il 28enne. Che poi ha aggiunto: “Sapevo che si trattava di cose che accadevano lontano dai campi da tennis. Questo te lo posso dire”.

Secondo il tennista classe 1998, infatti, quelli di Kyrgios sarebbero stati “comportamenti di cui ho sentito parlare personalmente durante il tour e di cui ho sentito altre persone nello stesso ambiente parlare con me”, ha spiegato in conferenza stampa. Per questo motivo, dunque, il greco non sarebbe rimasto sorpreso tanto dalla positività in sé, quanto dalle tempistiche con cui sarebbe stata scoperta e successivamente sanzionata: “Mi sorprende che si sia scoperto così tardi”, ha concluso infatti il 28enne.

Non è la prima volta che Tsitsipas parla pubblicamente di Kyrgios. Tra i due, infatti, i rapporti sarebbero tesi da tempo. Già dopo un loro match a Wimbledon 2022, torneo in cui l’australiano avrebbe raggiunto la sua unica finale Slam in singolare in carriera, il greco aveva usato termini poco carini per descrivere il suo collega: “È un bullismo continuo, è questo che fa. Bullizza i suoi avversari. Probabilmente era un bullo anche a scuola. A me i bulli non piacciono. Non mi piacciono le persone che sminuiscono gli altri. Ha anche dei lati positivi nel suo carattere, ma ha pure un lato molto cattivo”, aveva spiegato all’epoca Tsitsipas. Parole, le sue, a cui erano seguite quelle di Kyrgios: “Sarei piuttosto infastidito anch’io se perdessi contro qualcuno per due settimane di fila. Forse dovrebbe prima capire come battermi un altro paio di volte e poi pensare a certe cose”, era stata la risposta dell’australiano.

L’atteggiamento spesso sopra le righe di Kyrgios, però, non lo ha reso molto amato nel tour, soprattutto dopo le sue uscite su Sinner e il caso Clostebol. Tsitsipas, infatti, non è nemmeno stato il primo ad esprimere pubblicamente la sua opinione sulla positività dell’australiano alla cocaina. Già pochi giorni dopo l’annuncio, l’ex tennista Andy Roddick aveva criticato il post di “scuse” pubblicato da Kyrgios: “Hai alimentato commenti e bulli online che si riversano nei post di Sinner, Swiatek e anche nei miei, accusando di usare steroidi. Eppure tu vuoi che la gente comprenda il tuo errore perché eri in un momento difficile per l’odio online. È una cosa ipocrita, soltanto ipocrita”, ha detto ad esempio il campione degli US Open 2003.

Più criptico, invece, il messaggio pubblicato da Simona Halep che si ipotizza fosse indirizzato a Kyrgios. La tennista rumena, ex numero uno al mondo, fu squalificata per quattro anni nel 2022, ma la sua pena fu ridotta a nove mesi perché riuscì a dimostrare che si trattava di un incidente. Il suo caso fu però tirato in ballo dall’australiano in uno dei numerosi post contro Sinner. E oggi che il 31enne è stato anche lui squalificato per doping, Halep sembra essersi decisa a togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “La vita ha uno strano modo di ribaltare le situazioni. E un modo ancora più strano di rivelare la differenza tra un incidente e una scelta”, ha scritto la campionessa rumena sui social pochi giorni fa.

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