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Istat, l’inflazione ad agosto sale al 3,3%. E’ il dato più alto da settembre 2023. Per i beni energetici balzo da +11,6% a +17%

I dati preliminari di agosto 2026 rilevano un tasso du inflazione in crescita trainata dai beni energetici. Per i consumatori le famiglie saranno colpite da rincari fino a 1.184 euro annui
Istat, l’inflazione ad agosto sale al 3,3%. E’ il dato più alto da settembre 2023. Per i beni energetici balzo da +11,6% a +17%
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Le guerre e l’instabilità internazionale continuano a spingere l’inflazione. E a pagarne il prezzo sono, ovviamente, le fasce più deboli che, come raccontato da ilfattoquotidiano.it, fanno già i conti con l’impoverimento causato da 5 anni di aumenti dei prezzi dei beni di consumo. I dati preliminari dell’Istat confermano infatti l’andamento al rialzo soprattutto di prodotti energetici e ad alta frequenza di acquisto. Nel dettaglio, secondo le stime Istat, nel mese di agosto 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua (da +2,9% del mese precedente). Si tratta del dato più alto da settembre 2023, quando l’inflazione toccò il 5,3 per cento.

A segnare la variazione maggiore ad agosto – si legge nella nota dell’istituto – sono soprattutto i beni energetici che sono passati da +11,6% a +17,0 per cento mentre il tasso di variazione tendenziale dei prezzi del cosiddetto ‘carrello della spesa’ (Beni alimentari, per la cura della casa e della persona) si mantiene stabile (a +1,0%). Al contrario, quello dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto aumenta da +3,4% a +4,3%.

L’inflazione acquisita per il 2026 (cioè quella che si avrebbe nell’anno ipotizzando che l’indice stesso rimanga al medesimo livello dell’ultimo dato mensile disponibile nella restante parte dell’anno) è pari a +2,9% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo. Il che si traduce, secondo le stime dell’Unione nazionale dei consumatori, in una “stangata per chi rientra dalle vacanze e ora dovrà pagare le bollette della luce dopo i consumi record dovuti all’uso dei condizionatori di questi mesi caldissimi. Per una coppia con due figli, considerando l’inflazione tendenziale del 3,3% si ha un aumento complessivo del costo della vita di 1184 euro su base annua, ma ben 385 euro di questi se ne vanno per abitazione, elettricità e gas, 358 per i trasporti, mentre ristoranti e servizi di alloggio sono costati 108 euro in più rispetto alla scorsa estate. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 1106 euro, 382 per Abitazione e 332 per Trasporti. In media, per una famiglia la sberla è di 871 euro, 357 euro per Abitazione, luce e gas, 218 per i Trasporti”.

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