Attacchi russi in pieno giorno: 7 morti. Droni di Kiev sui giganti dell’e-commerce. Putin: “Così Zelensky ha aperto il vaso di Pandora, colpiremo i loro settori più vulnerabili”
La guerra dei droni continua nei cieli di Ucraina e Russia. Nella notte nuovi attacchi di Mosca hanno colpito Kiev e Zaporizhzhia, poi in pieno giorno un attacco missilistico ha colpito nuovamente sia la regione della capitale sia quella della centrale nucleare. I raid russi hanno provocato almeno 7 vittime. Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso a Volodymyr Zelensky il proprio “orrore” e la propria “commozione” in seguito ai recenti attacchi russi, compreso quello che ha colpito un centro commerciale a Kryvyi Rih, annunciando l’invio di nuovi missili “intercettori” per “fornire all’Ucraina tutti i mezzi necessari a difendere il proprio cielo“.
I droni di Kiev invece hanno colpito un centro logistico di Ozon, nella regione russa di Samara. Si tratta del “primo attacco” contro il gigante dell’e-commerce russo, secondo solo a Wildberries, i cui hub sono già finiti nel mirino diverse volte. A Krasnodar, regione meridionale russa, gli attacchi hanno provocato tre morti, di cui due bambini. Nel pomeriggio è intervenuto Vladimir Putin, citato da Ria Novosti: “L’Ucraina ha aperto il vaso di Pandora quando ha deciso di attaccare le infrastrutture economiche russe”. E ancora: “Il regime di Kiev si è prefissato l’obiettivo di danneggiare la nostra economia. Cosa ha fatto? Ha aperto lui stesso questo ‘vaso di Pandora’”. Il presidente russo si è rivolto agli ucraini: “Bene, ora avrete una risposta riguardo ai settori più sensibili della vostra economia, che, francamente, sono già allo stremo”. La conseguenza che si prospetta è che le forze armate russe lanceranno attacchi di rappresaglia contro la logistica ucraina: “Volete interrompere la nostra logistica? Bene, allora le misure di rappresaglia non tarderanno ad arrivare”.
L’intervento di Macron
Il capo di Stato francese ha chiamato l’omologo ucraino oggi in giornata. Poi con un post su X lo stesso Macron ha rivelato il contenuto della telefonata: “Ho annunciato al presidente Zelensky il rafforzamento del nostro sostegno, con l’invio di intercettori e la prosecuzione della nostra cooperazione, dopo la riunione inaugurale della Coalizione antimissile, tenutasi a Parigi lo scorso 13 luglio, e la firma della lettera d’intenti il 17 novembre 2025″. La chiamata arriva all’indomani dell’attacco russo con droni che in pieno giorno ha colpito un centro commerciale a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Si contano 16 morti e circa 130 feriti, alcuni dei quali ricoverati in gravi condizioni. “Gli ho espresso il nostro orrore” per quanto accaduto e “il nostro profondo dispiacere”, ha sottolineato Macron.
Secondo il presidente francese, “in questo contesto è fondamentale fornire all’Ucraina tutti i mezzi necessari per difendere il proprio spazio aereo e contrastare questa aggressione”. Quindi arriva l’ennesima esortazione agli altri Stati europei a inviare nuovi aiuti militari a Kiev: “È fondamentale che anche tutti i Paesi che dispongono di tali risorse si uniscano a questo sforzo” di sostegno, ha sottolineato su X il presidente francese, in un momento in cui l’Ucraina soffre di una carenza di intercettori di fronte ai missili balistici russi lanciati quotidianamente contro il Paese. “Abbiamo anche fatto il punto, in vista della riunione della Coalizione dei volenterosi, prevista per lunedì, sulla nostra mobilitazione per contribuire a raggiungere quella pace a cui il popolo ucraino aspira legittimamente, nel rispetto dei suoi diritti e con tutte le garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per il nostro continente. La Russia cerca di piegare l’Ucraina attraverso il terrore: non ci riuscirà”, conclude Macron.
Gli attacchi russi
Nel distretto di Boryspil, nella regione di Kiev, due persone sono morte e altre otto sono rimaste ferite a seguito di un attacco missilistico balistico russo avvenuto in pieno giorno, attorno all’ora di pranzo. Le due vittime sono un uomo e una donna. Tra i feriti c’è un bambino. Stando al capo dell’amministrazione statale regionale, Timur Tkachenko, si stanno accertando il numero dei feriti e le loro condizioni. A tutti viene fornita l’assistenza medica necessaria. L’attacco ha danneggiato un magazzino, un parcheggio, dei veicoli, un’abitazione privata e una stazione di servizio. Tutti i servizi operativi sono al lavoro sul posto.
Nella notte un altro attacco aveva ucciso una persona a Kiev. Nelle stesse ore i droni russi erano tornati a colpire anche nel distretto di Zaporizhzhia: ci sono tre morti e 15 feriti. La notizia è stata diffusa su Telegram dal capo dell’amministrazione militare della regione, Ivan Fedorov. Una quarta persona è morta negli attacchi con droni russi che hanno colpito durante la notte un villaggio nella regione di Zaporizhzhia.
Kiev prende di mira Ozon
L’azienda, scrive la Tass, ha evacuato più di 500 dipendenti e “ci sono state delle vittime”, recita un comunicato. Diverse persone sono rimaste ferite. Nell’attacco con dorni alla regione meridionale meridionale di Krasnodar ci sono stati tre morti, di cui due bambini, riferiscono le autorità russe.
Da settimane l’Ucraina ha deciso di attaccare la più importante piattaforma di e-commerce russa, Wildberries, che corrisponde a quello che è Amazon per il mondo occidentale. Dal 18 luglio scorso diversi raid hanno colpito i centri logistici del colosso. Si tratta a tutti gli effetti di obiettivi civili, ma Kiev ritiene che l’azienda stia sostenendo lo sforzo bellico della Russia. L’altro obiettivo più o meno dichiarato è colpire il tessuto economico di Mosca. E ora, per la prima volta, gli attacchi ucraini hanno preso di mira anche Ozon, che è appunto il secondo colosso dell’e-commerce in Russia.
Secondo le notizie riferite dalle agenzie di stampa Tass e Interfax, il centro logistico di Samara “è stato danneggiato da un attacco con droni. L’attacco ha provocato un incendio nel magazzino”. Le attività logistiche legate al magazzino sono state sospese a tempo indeterminato e saranno redistribuite presso altre strutture. “Questa notte, le nostre forze armate e le squadre mobili di difesa antiaerea hanno respinto un massiccio attacco di droni sulla nostra regione. Diverse decine di droni nemici sono stati abbattuti e neutralizzati. Un impianto industriale ha riportato danni. È stato inoltre registrato un impatto sul complesso logistico di Ozon. Al momento si contano diversi feriti. Tutti stanno ricevendo assistenza medica”, riferisce a sua volta il governatore regionale Vyacheslav Fedorishchev.
La reazione di Putin
Per Putin, citato da Interfax, gli attacchi di Kiev “provocano danni economici e perdite”, ma l’Ucraina “non ha tratto alcun vantaggio” da questi raid e “le azioni del nemico non hanno avuto alcun effetto sulla situazione al fronte“. Nonostante ciò, il presidente russo ha rimarcato che “la Russia deve ampliare il proprio sistema di difesa aerea e migliorare il coordinamento tra le agenzie di sicurezza e quelle civili”. Per quanto riguarda l’Ucraina, Putin ha detto che Zelensky ha “aperto il vaso di Pandora” colpendo “le nostre infrastrutture economiche”. Poi, rivolgendosi agli ucraini: “Bene, ora avrete una risposta riguardo ai settori più sensibili della vostra economia, che, francamente, sono già allo stremo”.
Il presidente russo è intervenuto anche sulla possibilità di una pace con Kiev. La Russia – è la sintesi – è pronta al dialogo, ma solo sulla base della realtà sul campo: “Siamo sempre pronti al dialogo sulla pace, ma solo sulla base della realtà che si manifesta sul campo“, ha dichiarato in un’intervista all’agenzia di stampa Vesti, sottolineando che “le truppe russe non solo continuano l’offensiva in tutte le direzioni, ma hanno anche accelerato il ritmo dell’avanzata”. Putin ha bollato le proposte dell’Ucraina come “stravaganti e inaccettabili, talvolta esotiche”.