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Ultimo aggiornamento: 17:28 del 19 Agosto

Insanguinati e sdraiati davanti al Ministero per protestare contro “i pogrom e il genocidio in Palestina”: la manifestazione del partito Hadash in Israele

I partecipanti alla manifestazione, in un video pubblicato dalla formazione a maggioranza araba, hanno anche dei numeri sulla fronte, in riferimento all’arresto di alcuni uomini in Cisgiordania, a Qabatiya, a cui i soldati israeliani hanno scritto codici identificativi con il pennarello su braccia e viso
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“Non è un errore: è la politica israeliana. Pogrom, pulizia etnica, genocidio e sterminio“. È per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica israeliana sui crimini di guerra di Israele che il partito Hadash, a maggioranza araba, ha deciso di tenere una manifestazione di fronte alla sede del Ministero dell’Interno di Tel Aviv. Una protesta a forte impatto visivo, dato che, come si vede nel video postato sui canali social della formazione politica, i manifestanti hanno scelto di sdraiarsi direttamente sulle scale dell’edificio governativo con i vestiti e le facce imbrattati di sangue, simbolo delle decine di migliaia di uccisioni perpetrate dalle Forze di Difesa israeliane a Gaza e in Cisgiordania. Sulle t-shirt la frase di condanna del governo di Benjamin Netanyahu.

I partecipanti alla manifestazione avevano anche dei numeri sulla fronte, in riferimento all’arresto di alcuni uomini in Cisgiordania, a Qabatiya, a cui i soldati israeliani hanno scritto con il pennarello su braccia e viso. Le loro immagini hanno fatto il giro del mondo provocando sdegno a causa del richiamo ai numeri identificativi che i nazisti tatuavano sulle braccia dei detenuti nei lager. “La distruzione e la devastazione a Gaza, la pulizia etnica, l’apartheid e il terrore statale in Cisgiordania non sono una serie di errori o fallimenti puntuali – si legge nel post del partito su X – Questa è una politica ufficiale che viene decisa e attuata dallo Stato di Israele. Non è un errore. Non è un guasto. È la politica”.

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