Qusra, palestinese-americano torna dagli Usa e issa la bandiera americana sulla sua casa assediata dai coloni
Si chiama Loui Ridi. E’ palestinese-americano, vive a Toledo, in Ohio, ed è il proprietario di una delle tre abitazioni che da oltre una settimana sono assediate dai coloni israeliani nel villaggio di Qusra, nei Territori occupati, in una zona che, in base agli accordi di pace degli anni ’90, è stata posta sotto il controllo dell’Autorità Palestinese. Ieri Ridi è tornato in Cisgiordania e, scortato da un veicolo militare, è riuscito a entrare in casa e sul tetto ha issato la bandiera degli Stati Uniti.
Ridi aveva assistito da lontano a quanto stava accadendo attraverso le telecamere di sicurezza della sua casa. Dopo aver atteso con ansia per sette notti, il 46enne, cresciuto a Qusra prima di emigrare oltreoceano, ha deciso di imbarcarsi su un volo da Detroit per il Medio Oriente. “Non potevo permettere che i coloni si impossessassero della mia casa mentre stavo a guardare”, ha detto al suo arrivo all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Lunedì sera l’uomo è arrivato a Qusra, dove prima si è prima ricongiunto con la madre e la sorella e poi si è recato a casa sua. Il fratello di Ridi, Qusai Abu Rida, insieme al figlio adolescente, erano rimasti all’interno dell’abitazione per proteggere la proprietà. Accompagnato da diversi giornalisti, Ridi ha atteso a 100 metri dall’ingresso della sua abitazione per circa mezz’ora prima che un veicolo militare scortasse il gruppo attraverso il suo grande cancello di cemento. Entrato in casa al tramonto, Ridi è salito sul tetto e ha issato la bandiera.
Mentre Ridi aspettava che l’esercito israeliano lo scortasse a casa, ha affermato di ritenere che poco sia cambiato dall’inizio della scorsa settimana, quando è iniziato l’assedio. Da allora Israele ha dichiarato il quartiere in cui si trova la casa di Ridi zona militare chiuse, ma le riprese fatte oggi da suo fratello mostravano ancora soldati che interagivano amichevolmente con i coloni. “Dovrei poter andare a casa mia liberamente, ogni volta che voglio”, ha detto, “è una frustrazione e un incubo per l’intera famiglia”.
Questa mattina Ridi stamattina ha dovuto affrontare un colono mentre stava facendo una passeggiata mattutina tra i suoi ciliegi e fichi. “Sei venuto a fare casino, eh?” gli ha detto il colono in ebraico mentre Ridi si avvicinava, tenendo in una mano quello che sembrava essere un rotolo della Torah e filmando Ridi con un telefono cellulare. “Sei un colono terrorista, lo sai?”, ha risposto Ridi, riprendendo anche lui l’interlocutore con lo smartphone. Un veicolo militare israeliano è passato diverse volte prima che i soldati si avvicinassero e parlassero con il colono, spiegandogli che si trattava di una zona militare chiusa.
Gli Usa hanno condannato l’assedio e l’esercito israeliano ha dispiegato truppe dichiarando l’obiettivo di mantenere l’ordine. La scorsa settimana l’Idf ha dichiarato la zona area militare chiusa. L’assedio delle abitazioni palestinesi da parte dei coloni israeliani arriva in un momento in cui la violenza in Cisgiordania è aumentata vertiginosamente negli ultimi mesi. I coloni, incoraggiati dal governo di destra del primo ministro Benjamin Netanyahu, hanno intensificato gli attacchi contro città e villaggi palestinesi, aggredendo i residenti e dando fuoco a case, moschee e campi. Secondo le autorità palestinesi, nel 2026 sono finora 87 i palestinesi uccisi da coloni o soldati israeliani in Cisgiordania.