Il mondo FQ

“E adesso sciopero generale”: si riaccendono le proteste in Spagna dopo la bocciatura del decreto casa

Delusione per la decisione del Congresso spagnolo di respingere due provvedimenti dell'esecutivo. Il cuore delle manifestazioni è la Puerta del Sol di Madrid, occupata da giorni
“E adesso sciopero generale”: si riaccendono le proteste in Spagna dopo la bocciatura del decreto casa
Icona dei commenti Commenti

Manifestanti accampati da giorni alla Puerta del Sol, slogan gridati fuori dal Congresso e malumori in tutta la Spagna. E ora, la bocciatura in Parlamento di due decreti con misure volte a contrastare l’emergenza abitativa, ha fatto riaccendere le proteste di piazza già attive da diverse giorni, a cui partecipano migliaia di persone che chiedono soluzioni immediate a riguardo. Il cuore delle manifestazioni è la Puerta del Sol di Madrid, uno dei luoghi più emblematici del centro città, dove da sabato scorso decine di persone mantengono aperto un presidio permanente con tende montate nel centro della piazza. “Sciopero generale, sciopero generale“, è uno degli slogan scanditi dai manifestanti, che chiedono ai partiti politici di adottare misure volte in particolare a rendere più accessibili e meno cari gli affitti, i cui prezzi sono alle stelle, e ora mostrano “delusione” per la decisione del Congresso spagnolo di respingere due decreti presentati dal governo.

A riassumere i sentimenti della piazza è ad esempio il cosiddetto “Sindacato degli inquilini”, organizzazione attivista che promuove misure a tutela in particolare di chi vive in affitto e azioni per evitare sfratti. “Quello che si è visto oggi è ridicolo e non abbiamo intenzione di sopportare tutto ciò”; ha affermato la portavoce del sindacato Valeria Racu, citata da El País. “Se là dentro non ci sono politici coraggiosi che governano per la gente, abbiamo le cose chiare: il tempo dei politici è finito”, ha avvertito. “Ma ciò -ha aggiunto- non significa che sia finito anche il tempo della politica: la politica è in strada ed è qui dove continueremo a stare”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione