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Ultimo aggiornamento: 14:48

Il furto alla Magnani Rocca in meno di tre minuti: così la banda portò via Cezanne, Renoir e Matisse

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Pochi minuti, meno di tre, e tre capolavori erano già fuori dalla Fondazione Magnani Rocca. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, diffuse ora dai carabinieri del Comando provinciale di Parma, restituiscono la sequenza del furto avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 marzo a Mamiano, frazione di Traversetolo, nel Parmense. Nel video si vedono chiaramente due uomini all’interno della struttura, entrambi con il volto travisato. Uno indossa anche una torcia frontale, utilizzata per illuminare gli ambienti durante il colpo. Un terzo complice è invece all’esterno, nei pressi della finestra attraverso la quale i ladri riescono a entrare e dalla quale, subito dopo, fanno uscire le opere. I militari dell’Arma hanno annunciato il recupero dei quadri. Nove le persone indagate.

La banda sembra muoversi con sicurezza, senza esitazioni. I malviventi raggiungono la Sala dei francesi, dove sono esposti i tre dipinti poi finiti al centro dell’inchiesta: Tasse et plat de cerises di Paul Cezanne, Les Poissons di Pierre-Auguste Renoir e Odalisque sur la terrasse di Henri Matisse. I tre quadri vengono staccati dalle pareti e passati attraverso la finestra al complice che li attende all’esterno. Una sequenza rapidissima, studiata nei dettagli, che si conclude prima che i responsabili si dileguino con il bottino.

All’epoca, le telecamere avevano immortalato un gruppo composto da almeno quattro persone, tutte con il volto coperto da cappucci. Il nuovo video consente però di distinguere con maggiore chiarezza alcuni momenti dell’azione e la presenza dei tre uomini impegnati nella fase centrale del furto. Il colpo era stato scoperto e reso pubblico soltanto una settimana dopo, suscitando grande clamore. I ladri erano riusciti a impossessarsi delle tre opere, mentre una quarta tela era stata abbandonata, probabilmente durante la concitazione dell’azione. Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Parma e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, coordinate dalla Procura di Parma, hanno poi portato al recupero dei tre dipinti. Il loro valore complessivo è stimato in oltre 9 milioni di euro.

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