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Chieti, bambino di sei anni muore soffocato mentre fa merenda a casa

Stava facendo merenda nella sua casa di Altino, in provincia di Chieti, quando il cibo gli ha ostruito le vie aeree. I genitori lo hanno portato in pronto soccorso, ma i tentativi dei sanitari sono stati inutili. Il sindaco: "Per sempre, apparterrà a questa comunità"
Chieti, bambino di sei anni muore soffocato mentre fa merenda a casa
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Un bambino di sei anni è morto soffocato mentre faceva merenda a causa di un boccone di cibo, forse un pezzetto di pane. Erano circa le 18.30 e il piccolo si trovava nell’appartamento di Altino, in provincia di Chieti, dove viveva con i genitori e il fratello. Dopo aver allertato i soccorsi, i genitori hanno deciso di trasportare autonomamente il figlio al pronto soccorso dell’ospedale Consalvi di Casoli, per cercare di intervenire tempestivamente. Dopo le prime manovre dei sanitari, le condizioni erano apparse disperate e per questo è stato chiesto l’intervento anche di un’automedica e dell’elicottero dei vigili del fuoco da Pescara, per il trasporto d’urgenza verso un altro presidio. Ogni tentativo è però risultato vano: il bambino è morto prima di poter essere trasportato in elicottero.

Per chiarire la dinamica dei fatti sono intervenuti i carabinieri della stazione di Casoli, che hanno ascoltato i genitori e raccolto gli elementi utili a ricostruire i fatti. Al momento, l’ipotesi confermata resta quella del dramma domestico causato da un’ostruzione delle vie aeree durante il pasto. La famiglia è originaria della Colombia, ma da tempo residente ad Altino, e il piccolo aveva da poco iniziato a frequentare la prima elementare.

Il tragico episodio ha sconvolto la comunità del piccolo centro abitato della provincia di Chieti, con circa 3.000 abitanti. A parlare a nome di tutti i cittadini è il sindaco Vincenzo Muratelli, che ha espresso la sua vicinanza alla famiglia: “Il dramma che si è consumato oggi pomeriggio nella nostra comunità ha sconvolto l’anima e il cuore di tutti. Lo straziante dolore dei genitori e la corsa verso il presidio ospedaliero di Casoli hanno segnato questa giornata rendendola piena di tristezza e sgomento con le notizie che, ora dopo ora, confermavano la drammaticità dell’accaduto”. Il primo cittadino ricorda il “piccolo angelo” che viveva nella comunità ed era in piena età dei giochi e delle amicizie, e ha scritto nel post sui social: “Per sempre, apparterrà a questa comunità che lo ha accolto e visto crescere in questi anni”.

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