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L’Italia scrive a Merz: “No al ritorno di tre migranti”. Tra loro c’è anche la ragazza somala che vive con la famiglia in Germania

La cittadina somala era arrivata a Lampedusa. Berlino ha già firmato i decreti di trasferimento e nelle scorse settimane ha avviato le procedure per riportare in Italia anche gli altri due migranti
L’Italia scrive a Merz: “No al ritorno di tre migranti”. Tra loro c’è anche la ragazza somala che vive con la famiglia in Germania
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L’Italia non intende riaccogliere tre migranti che la Germania vuole trasferire nel nostro Paese in base alle regole di Dublino. La comunicazione ufficiale è stata inviata nelle scorse ore alle autorità tedesche come riportano Il Messaggero e La Repubblica. Il primo trasferimento era previsto per il 19 agosto. La vicenda riguarda tre persone arrivate in Germania dopo essere sbarcate in Italia. Tra loro c’è Abdirisaq Warsame, 22 anni, cittadina somala arrivata a Lampedusa e trasferitasi in Assia il 31 marzo, dove vive regolarmente la sua famiglia. Berlino ha già firmato i decreti di trasferimento e nelle scorse settimane ha avviato le procedure per riportare in Italia anche gli altri due migranti.

La decisione di Roma arriva dopo giorni di contatti diplomatici. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato al telefono con il collega tedesco Alexander Dobrindt, comunicandogli l’intenzione del governo italiano. Poco dopo è partita la comunicazione formale. L’Italia motiva il rifiuto con due argomenti. Il primo riguarda la data dei procedimenti: secondo Roma, tutti e tre i casi sono precedenti al 12 giugno 2026, giorno dell’entrata in vigore del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Per il governo italiano, dunque, i trasferimenti rientrerebbero nella gestione dei cosiddetti “dublinanti” prevista dall’accordo bilaterale raggiunto con la Germania nel dicembre dello scorso anno. Mercoledì la Germania aveva fatto sapere di ritenere sorprendente dal clamore delle tre espulsioni.

Il secondo punto riguarda la richiesta di un meccanismo di “compensazione”. Prima di accettare i trasferimenti, Roma vuole che venga considerato anche il numero di migranti soccorsi e sbarcati in Italia dalle navi delle Ong tedesche. Il tema potrebbe diventare concreto già nei prossimi giorni. Nel porto di Ravenna è atteso infatti l’arrivo di una nave di una Ong tedesca con 65 persone a bordo. Per il governo italiano, la gestione di questo sbarco potrebbe rappresentare un primo banco di prova per una forma di collaborazione con Berlino. Ora Roma attende la risposta del governo tedesco. La decisione italiana rischia infatti di aprire un nuovo fronte nel confronto europeo sulla gestione dei migranti secondari e sull’applicazione delle regole di Dublino, proprio mentre i due Paesi cercano un’intesa sui meccanismi di redistribuzione e sui rimpatri.

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